|
VIII GIORNATE PSICHIATRICHE ASCOLANE
9 11 Maggio 2007
Ascoli Piceno, Palazzo dei Capitani del Popolo
"LA DIMENSIONE VISSUTA DELLO SPAZIO E DEL TEMPO
CONTRIBUTI PSICOLOGICI E PSICHIATRICI"
IL CONGRESSO ON LINE - INTERVISTE DALLE SALE CONGRESSUALI
PRIMA GIORNATA - MERCOLEDI' 9 MAGGIO 2007
Bruno Callieri sul tempo vissuto
Prof. Bollorino: Vorrei parlare con lei de 'Il tempo vissuto' di Minkowski. Vorrei chiederle di collocare questo libro all'interno della storia del pensiero fenomenologico psicopatologico. Da dove viene e che cosa ha generato 'Il tempo vissuto' di Minkowski?
Prof. Callieri: Nel senso Husserliano il tempo è qualche cosa che viene dopo e 'Il tempo vissuto' di Minkowski viene visto con molto sospetto dal vecchio Husserl negli anni '20. Contemporaneamente, a Monaco, insieme ad Husserl insegnava anche Pfänder che non ha avuto lo stesso successo del suo famoso collega, era molto più timido e si potrebbe dire eduacato, ma forse si è dimostrato più acuto nel cogliere la lezione di Minkowski. Si tratta dei sentimenti direzionati, cioè i sentimenti in cui il vissuto temporale domina perché consente l'intenzionalità, il 'rivolgersi verso'. Poi però in fenomenologia ha prevalso nettamente il pensiero di Husserl.
Io credo invece che Minkowski sia stato fondamentale; tuttavia a volte è una questione di lana caprina, cioè clinicamente la sua lezione è più fruibile se hai a che fare con i depressi, mentre con gli schizofrenici è la spazializzazione che conta.
Prof. Bollorino: Sempre a proposito di Minkowski, vorrei discutere con lei del tema del ricordo. Quest'idea del mare del rimosso da una parte e dall'altra l'immagine dell'immortalità del depresso che è paragonata ad un membro dell' Académie française.
Prof. Callieri: Certo e poi la presentificazione del passato. La mia colpa, dice il depresso, è sempre presente, la colpa non 'è stata' bensì 'è'. Il depresso non riesca a pensare al passato come ad un sor-passato, il suo passato è qui, incombente, ineliminabile, sempre presente.
Prof. Bollorino: Un altro punto straordinariamente moderno toccato da Minkowski è l'idea che noi abbiamo il passato perché abbiamo il ricordo, senza il ricordo non esiste il passato. Parliamo quindi di vissuto del ricordo, vissuto del passato, vissuto del tempo.
Prof. Callieri: Qui c'è poi il grande equivoco della psicoanalisi, a proposito del ricordo della scena primaria. Non è tanto importante il contenuto di ciò che si ricorda, che per lo più è ricostruito a posteriori e non corrisponde alla realtà dei fatti, bensì il vissuto che accompagna tale ricordo e che è assolutamente reale. In questo sottolineare l'importanza del vissuto rispetto alla ricostruzione, la psicoanalisi e la fenomenologia si vengono incontro.
(A cura di Silvia Guida)
| LINKS
CORRELATICOLLABORAZIONI Dato l'alto numero degli avvenimenti congressuali che ogni anno vengono organizzati in Italia e nel mondo sarebbe oltremodo gradita la collaborazione dei lettori nella segnalazione "tempestiva" di congressi e convegni che così potranno trovare spazio di presentazione nelle pagine della rubrica. Il materiale concernente il programma congressuale e
la sua presentazione scientico-organizzativa puo' essere mandato via posta
elettronica possibilmente in formato WORD per un suo rapido trasferimento
online Scrivi alla
REDAZIONE DI POL.it |