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Un commento di Luigi Benevelli al Piano Sociosanitario 2007-2009 per la parte relativa alla salute mentale

Una ciliegina su una torta malriuscita?

Il 26 ottobre scorso il consiglio regionale della Regione Lombardia ha licenziato il testo definitivo del  piano sociosanitario per il triennio 2007-2009 proposto dalla giunta regionale Formigoni. Il documento si muove sulle linee del precedente piano 2004-2006, compreso quindi il “piano salute mentale” che ne derivò. 

Un capitolo specifico che segue la trattazione del tema “prevenzione e sicurezza negli ambienti di vita”, è dedicato  a “La salute mentale: psichiatria, disturbi del comportamento alimentare, neuropsichiatria infantile e dell’adolescenza e disabilità correlate, psicologia”. In esso si confermano:

1.    la scelta degli “Organismi di Coordinamento per la salute mentale” presso le Aziende Sanitarie Locali e in collaborazione con le Aziende Ospedaliere (da cui dipendono i Dipartimenti di Salute Mentale), come organo di governance dell’intera materia;

2.    l’indicazione dei Piani Terapeutici Individuali come strumenti di progettazione, verifica e controllo degli interventi da parte delle équipes psichiatriche,  del case manager  per la continuità della gestione delle situazioni più gravi e complesse, l’obiettivo prioritario delle ricerca dei casi “persi di vista”;

3.    la scelta di riqualificare e differenziare l’offerta delle strutture residenziali psichiatriche;

4.    la collaborazione pubblico-privato, la libertà di scelta e l’enfasi sulla sussidiarietà orizzontale.

Un interessante elemento di novità nella psichiatria per la popolazione adulta è costituito dall’indicazione che, pare di capire nel territorio di ciascun Dipartimento di Salute Mentale, l’insieme dei Centri Psico Sociali dovrebbe coordinarsi per costituire un “punto di servizio per i pazienti e di consulto per le famiglie” attivo 24 ore su 24. Si dovrebbe trattare quindi di un luogo, uno spazio fisico dove i pazienti possano avere una risposta di cura e le famiglie indirizzi e indicazioni utili. La dizione appare quanto mai contorta, ma, a ben vedere, l’istanza innovativa indicata nel piano non è niente altro che ciò che nel resto d’Italia è chiamato “ Centro di Salute Mentale” in particolare nella versione messa a punto e sperimentata a partire da Trieste.

E’ davvero interessante che in Lombardia, anche senza  dirlo chiaramente, si pensi a strutture che costituiscono il “cuore” di una possibile psichiatria di comunità.  Resta da vedere come possa essere compatibile con gli assetti attuali dell’assistenza psichiatrica lombarda un Centro di Salute Mentale che per sua natura e costituzione appare dissonante  con  la frammentazione e l’iperspecializzazione delle strutture di cura.  Ma se non si rivisita criticamente la situazione dell’assistenza psichiatrica regionale, si finirà coll’aggiungere  su una torta malriuscita una ciliegina, senza riuscire a modificare in meglio il risultato complessivo.

Un paragrafo è destinato ai “disturbi del comportamento alimentare” per i quali è prevista l’attivazione di una rete di strutture ad hoc  per il trattamento e la riabilitazione.

La “neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza” è trattata con particolare preoccupazione per una condizione che richiede una urgente “rivisitazione e riqualificazione”. E’ dichiarato l’impegno a predisporre un “Piano regionale  per la neuropsichiatria  dell’infanzia e dell’adolescenza”,  a  rafforzare i servizi in termini di operatori e di strutture, a  definire “percorsi”, “modelli” e “protocolli” operativi, linee guida  e quant’altro ancora per collegare fra loro scuola, medicina di famiglia, pediatria, SERT,  psichiatria adulti e servizi per l’infanzia e l’adolescenza.

Per il governo degli stessi è ipotizzato uno specifico, ulteriore Organismo di Coordinamento presso le Aziende Sanitarie Locali.



Luigi Benevelli



Mantova, 10 dicembre 2006 

 

La rubrica realizzata in collaborazione con
Associazione Laura Saiani Consolati - BRESCIA

http://www.psichiatriabrescia.it


COLLABORAZIONI

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Carlo Gozio, psichiatra e psicoterapeuta, lavora a Brescia ed è responsabile del Centro Residenziale Terapeutico e del Centro Diurno degli Spedali Civili di Brescia.
Cura per conto dell'Associazione Laura Saiani Consolati il sito www.psichiatriabrescia.it. e le News Territorio di Pol.it

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