Il Comune di Milano e la Regione Lombardia identificano il disagio psichico come socialmente pericoloso. Nasce il Tavolo prevenzione pericolosità sociale
Milano Salute Expo 2015 esordisce trionfalmente occupandosi di prevenzione dei comportamenti a rischio, in particolare delle persone con disagi psichici e che manifestano pericolosità sociale.
In linea con le proposte di modifica della 180 che la destra sta definendo a livello nazionale il Comune di Milano, col consenso della Regione Lombardia, ha deliberato in questi giorni la costituzione del Tavolo prevenzione pericolosità sociale.
Vi partecipano tutte le aziende Ospedaliere (con i rispettivi Dipartimenti di salute mentale) della città, la Polizia di Stato, i Carabinieri e la Polizia locale.
Gli amministratori milanesi si dicono preoccupati di garantire la sicurezza dei loro laboriosi cittadini che sarebbe minacciata quotidianamente da soggetti affetti da malattie mentali e da tossicodipendenti. Per quelli che sono noti ai servizi addetti al loro controllo si prevedono nuove procedure per il t.s.o. per obbligarli ad aderire alle cure se riottosi, mentre per quelli non noti si propone di andarli a scovare nelle scuole, presso i medici di famiglia (alla faccia anche qui del segreto professionale) per avviarli a idonei percorsi di cura.
Resta un mistero come, dopo questa trasformazione dei servizi di salute mentale in servizi di polizia psichiatrica, gli estensori del progetto ritengano di poter garantire di porre al centro la persona e tutelarne la dignità nel rispetto più assoluto dei diritti inviolabili delluomo proteggendo la persona affetta da patologia psichica dallo stigma sociale. Evidentemente non hanno nemmeno il senso del ridicolo.
Il dramma è che non si rendono conto dellangoscia che queste proposte muovono nei pazienti e nelle loro famiglie e della lacerazione che producono nelle relazioni fra utenti e operatori dei servizi.
L. B.
Mantova, 1 dicembre 2008
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