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La proposta di Legge "Guzzanti"
l'ennesima e per nulla originale proposta di riforma della 180

“Quella baracca nobile che è il Parlamento dovrebbe essere il baluardo, l'agorà, il presidio della democrazia. In quel fortilizio ciascuno di noi (..) dovrebbe esercitare il proprio dovere senza vincolo di mandato, guidato soltanto dalla propria coscienza”. E senza copiare dal vicino di banco o di casta, ci verrebbe da aggiungere leggendo questo desiderio espresso dall'onorevole Guzzanti. Perché lui, che il primo dicembre scorso ha visto assegnata alla Commissione competente la “sua” proposta di legge n. 1423 su ”Modifiche e integrazioni alla legislazione in materia di assistenza psichiatrica”: ha attinto per circa il 90% dalla proposta di legge 152 risalente al lontano 30 maggio 2001 e presentata dall'allora deputato Alessandro Cè.

Va detto che l'esigenza di non vanificare mesi di proficuo lavoro in Commissione per la sopraggiunta scadenza naturale della legislatura o per la sua interruzione anticipata, giustifica la prassi dei nuovi eletti di recuperare e riproporre articoli e commi di progetti decaduti. Ciò avviene spesso all'inizio della nuova legislatura. Ad esempio, l'onorevole Marinello , specializzato in odontoiatria nella vita e fresco di rinomina, l'8 maggio s'è cavata la voglia di presentare in contemporanea ben 16 proposte di legge fra cui la numero 919 riguarda alcune“Disposizioni in materia di tutela della salute mentale e per la difesa dei diritti dei cittadini con disturbi mentali”. Opera, la sua, che in gran parte ha riesumato il lavoro di taglia e incolla che alla fine del 2003 l'onorevole Lucchese si industriò a fare, scopiazzando un po' di qua e un po' di là, e riuscendo così ad assemblare sullo stesso argomento due “sue” pdl: la numero 4420 e la numero 4701, durate tuttavia in commissione affari sociali meno dello spazio di un mattino.

Analogo canovaccio è stato messo in scena con l'onorevole Guzzanti e i suoi ventisette cofirmatari. Onorevole Guzzanti che secondo l'agenzia di stampa APCOM avrebbe presentato il progetto in anteprima a Roma il 14 ottobre scorso, spiegando nell'occasione che il suo contenuto é stato “elaborato in collaborazione con l'associazione dei familiari dei malati mentali, Arap”. Chiarendo nel contempo che “non si intendono riaprire i manicomi”, ma semplicemente “utilizzare, se necessario, per le nuove cliniche psichiatriche, anche le vecchie strutture manicomiali riducendone a misura d'uomo le dimensioni”. E siccome il ricorso al cerchiobottismo quando ci vuole ci vuole: “la nostra proposta non è né di destra né di sinistra”. Nè di Guzzanti aggiungiamo noi.
Riproposizione pedissequa del testo quella compiuta, visto, ad esempio, che di norma quando sono previste ammende e contravvenzioni l'importo corrisponde abitualmente a una cifra tonda. Qui invece, all'articolo 9 i “divieti” sono sanzionati partendo rispettivamente da euro 258 e fino ad euro 25823; oppure da euro 1033 e fino ad euro 25823, corrispondenti pari pari al cambio ufficiale delle 500000 lire, dei 2 milioni e dei 50 milioni contemplati per lo stesso motivo nel pdl 152/2001.

Per la cronaca il progetto dell'onorevole Cé non ebbe seguito e solo alcune righe confluirono nella proposta 174 della forzista onorevole Burani Procaccini che fu sonoramente bocciata dopo tre anni di discussioni e di proteste, l'ultima delle quali rappresentata da una bordata a palle incatenate sparata contro quella “riforma” dal presidente della Commissione sanità e assistenza della Regione Lombardia Carlo Saffioti.
Mi pare inutile proseguire nell' analisi di un testo già rispedito al mittente nel 2001 con motivazioni valide ancora oggi. Saranno eventualmente altri a farlo, anche perché il Dottor Alessandro Cé diede successivamente l'impressione di avere sconfessato quella sua proposta. Infatti, divenuto l'assessore alla sanità lombarda e prima di essere indotto alle dimissioni, dimostrò una straordinaria attenzione verso le sessanta associazioni, tra loro alleatesi, di familiari di cittadini con problemi di salute mentale, avvicinandosi alle istanze di rinnovamento proposte dal nostro compianto Eugenio Riva, presidente di URASAM Lombardia.


Franco Vatrini
familiare di “ Alleanza per la Salute Mentale” BS

Il testo del DdL "Guzzanti"


La rubrica realizzata in collaborazione con
Associazione Laura Saiani Consolati - BRESCIA

http://www.psichiatriabrescia.it


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Carlo Gozio, psichiatra e psicoterapeuta, lavora a Brescia ed è responsabile del Centro Residenziale Terapeutico e del Centro Diurno degli Spedali Civili di Brescia.
Cura per conto dell'Associazione Laura Saiani Consolati il sito www.psichiatriabrescia.it. e le News Territorio di Pol.it

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