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SERVIZI SPECIALI

INDICE (ultimo aggiornamento mercoledì 8 marzo 2006, a cura di Marzia Dellepiane)

DULOXETINA NELLA NEUROPATIA DIABETICA Expert Opin Pharmacother. 2006 Feb;7(2):215-23.
Duloxetine in diabetic neuropathy, Smith TR.
Washington University School of Medicine, USA. tsmith@stlo.mercy.net
La duloxetina e' un inibitore bilanciato del re-uptake di serotonina e noradrenalina che e' recentemente diventato il primo nella sua categoria farmacologica a ricevere l'approvazione per il trattamento del dolore da neuropatia diabetica negli Stati Uniti. Questo composto non ha altra attivita' significativa su recettori o canali ad esclusione dei meccanismi di inibizione del re-uptake di serotonina e noradrenalina, e cerca di ridurre o controllare i sintomi della neuropatia diabetica. La duloxetina non ha alcun effetto neuroprotettivo conosciuto o altri effetti che prevengano lo sviluppo di neuropatia in pazienti con diabete. La sua efficacia nella neuropatia diabetica conferma il ruolo proposto per serotonina e noradrenalina come mediatori chiave delle vie di inibizione del dolore discendente del midollo spinale. Studi clinici hanno dimostrato l'alto grado di sicurezza ed efficacia del composto in assenza di effetti avversi identificati sul controllo glicemico.

ALTERAZIONI DELLA FORMA DEI GANGLI DELLA BASE NEL DISTURBO BIPOLARE American Journal of Psychiatry 163:276-285, February 2006
Queste osservazioni suggeriscono che i pazienti bipolari che non assumono terapia hanno differente forma dello striato, a confronto con soggetti sani, e che tali differenze possono essere modulate dal trattamento.
Queste osservazioni più genericamente dimostrano la sensibilità della tecnica analitica SPHARM per l'identificazione di minime differenze anatomiche in piccole aree cerebrali in assenza di differenze di volume…


CARATTERISTICHE CLINICHE DELLA DEPRESSIONE BIPOLARE VERSUS DISTURBO DEPRESSIVO MAGGIORE IN UN AMPIO STUDIO MULTICENTRICO
American Journal of Psychiatry, February 2006
Il fallimento nel riconoscimento del disturbo bipolare in pazienti che presentano un episodio depressive maggiore può portare ad un trattamento inappropriate e scarsi risultati. Le caratteristiche che potrebbero distinguere la depressione unipolare da quella bipolare potrebbero facilitare un più appropriata selezione del trattamento…

UNO STUDIO APERTO SU TERAPIA DI GRUPPO DI PAZIENTI AMBULATORIALI PER DISTURBI BULIMICI: PROGRMMA COMBINATO DI TERAPIA COGNITIVO-COMPORTAMENTALE CON TRAINING ASSERTIVO E MIGLIORAMENTO DELL'AUTOSTIMA Psychiatry and Clinical Neurosciences
L'analisi di regressione logistica passo per passo dei risultati ha indicato che un'età minore e cmorbidità psichiatrica erano fattori predittivi di dropout dal programma CGCBT. Il nostro programma CGCBT è un trattamento di prima linea promettente per pazienti bulimiche. L'età inferiore è la presenza di comorbidità hanno avuto effetti sulle stime del dropout…

DEFICIT DELLA MEMORIA VISUOSPAZIALE DURANTE ASTINENZA DA NICOTINA IN ADOLESCENTI CON ESPOSIZIONE PRENATALE A FUMO ATTIVO MATERNO
Neuropsychopharmacology advance online publication 7 December 2005; doi:10.1038/sj.npp.1300981
Il fumo attivo materno durante la gravidanza aumenta il rischio di deficit cognitivi e fumo di tabacco nella progenie. Il lavoro preclinico ha mostrato come l'esposizione combinata alla nicotina, nel periodo prenatale ed in adolescenza, produce modificazioni ippocampali più pronunciate e maggiori deficit dell'attività colinergica in astinenza da nicotina rispetto all'esposizione alla nicotina solo prenatale o solo in adolescenza…

LO STRESS POST-DISASTRO NEI BAMBINI SI MANIFESTA CON DISTURBI DEL SONNO Psychiatr News October 21, 2005
Settimane dopo che gli uragani Katrina e Rita hanno colpito, centinaia di migliaia di adulti e bambini dell'area della Costa del Golfo restano in abitazioni temporanee. Alcuni sono evacuati prima a causa di Latrina e poi a causa di Rita. Alcuni sono ospitati in in scuole, chiese, o basi militari, mentre altri sono alloggiati in motels, hotels, o presso le case di parenti o amici. Alcuni hanno letti, ma molti dormono su brande, sedili, panche, o per terra…

COMPORTAMENTI ED ATTITUDINI ALIMENTARI DISTURBATI IN ALLIEVE BALLERINE: INDAGINE DI FATTORI DI RISCHIO AMBIENTALI ED INDIVIDUALI
International Journal of Eating Disorders, Volume 38, Issue 3 , Pages 263 - 268, Published Online: 6 Oct 2005
La patologia alimentare tra le adolescenti allieve ballerine può essere funzione di fattori di rischio sia genetici che ambientali. Le ballerine che mostrano alti livelli di perfezionismo e, forse in conseguenza a ciò, si pongono in ambienti altamente competitivi, possono mostrare un rischio significativamente più alto per i disturbi del comportamento alimentare rispetto a danzatrici meno perfezioniste e/o che si muovono in ambienti meno competitivi…

RISPERIDONE NEL TRATTAMENTO DELLA MANIA ACUTA British Journal of Psychiatry, ottobre 2005
La mania severa rappresenta una minaccia per la vita, comporta un aumentato rischio suicidiario ed ha un serio impatto sui patienti e sui familiari. E' necessario un rapido ed efficace controllo della mania acuta…
Conclusioni: In pazienti con sintomi maniacai severi, il risperidone ha prodotto significativi miglioramenti nei punteggi YMRS ad una settimana, e cambiamenti sostanziali al punto di arrivo. Il trattamento è stato ben tollerato…

RELAZI0NE TRA L'ESPOSIZIONE PRENATALE ALL'ALCOOL E LA VELOCITA' ED EFFICIENZA CONGNITIVA DI PROCESSAZIONE Alcoholism, ottobre 2005
Conclusioni: Questi dati confermano quanto espresso da altri autori per quanto riguarda la correlazione tra l'esposizione all'alcool ed un rallentamento nei tempi di processazione, e mostrano come questo deficit RT sia inserito nel contesto delle capacità cognitive complesse ma non dove è coinvolto l'aspetto della processazione automatica. La riduzione in RT spiega, in parte, gli effetti alcool-correlati evidenziati in passato sulla memoria esecutiva…

I LIVELLO DI CORTISOLO E’ PREDITTIVO DELLA FUNZIONE MNESICA ED ESECUTIVA NELLA DEPRESSIONE, IL LIVELLO SINTOMATICO E’ PREDITTIVO DELLA VELOCITA’ PSICOMOTORIA Acta Psychiatrica Scandinavica, agosto 2005
L’associazione tra cortisolo e funzione cognitiva non è un artefatto del carico della sintomatologia psichiatrica. Alti livelli di cortisolo nella saliva sono correlati con aspetti della funzione cognitiva che possono essere dissociati dal ritardo psicomotorio, che è dipendente dal carico di sintomi…

TOPIRAMATO COME COADIUVANTE NELLA SCHIZOFRENIA RESISTENTE AL TRATTAMENTO: UNO STUDIO RANDOMIZZATO, A DOPPIO CIECO, PLACEBO CONTROLLO
J Clin Psychiatry. 2005 Aug;66(8):1012-1015.
SCOPO: Abbiamo esaminato l’ipotesi che il topiramato sia più efficace del placebo nel ridurre I sintomi in pazienti con schizofrenia resistente al trattamento quando associato alla terapia antipsicotica in corso.
METODO: Ventisei pazienti con schizophrenia resistente al trattamento, ospedalizzati, con diagnosi secondo il DSM IV di schizofrenia cronica hanno partecipato ad uno studio randomizzato, a doppio cieco, placebo-controllo, durante il quale, alla terapia in corso (clozapina, olanzapina, risperidone o quetiapina) sono stati progressivamente aggiunti 300mg/die di topiramato, per due periodi di 12 settimane, con trattamento incrociato. I dati sono stati raccolti dall’Aprile 2003 al Novembre 2003.
RISULTATI: Il topiramato è risultato più efficace del placebo nel ridurre i sintomi psicopatologici generali alla Positive and Negative Scale, mentre non è stato osservato alcun miglioramento significativo sui sintomi positivi o negativi.
CONCLUSIONI: Il glutammato antagonista topiramato può essere un efficace trattamento coadiuvante nella riduzione dei sintomi psicopatologici generali in pazienti con schizofrenia resistente al trattamento con antipsicotici di seconda generazione.

EFFICACIA INTRINSECA DEGLI ANTIPSICOTICI SUI RECETTORI UMANI D2, D3 E D4 DELLA DOPAMINA: IDENTIFICAZIONE DEL METABOLITA DELLA CLOZAPINA N-DESMETILCLOZAPINA COME AGONISTA PARZIALE DEI D2/D3. J Pharmacol Exp Ther. 2005 Aug 31
I farmaci che antagonizzano I recettori simil-D2 sono antipsicotici efficacy, ma disturbi del movimento associate come effetti collaterali di questi farmaci non possono essere dissociate dal blocco dei recettori per la dopamine. Gli antipsicotici “atipici” sono caratterizzati da una minor frequenza di sintomi extrapiramidali (EPS), ma le basi molecolari di questa differenza non è pienamente chiarita, così come l’impatto dell’agonismo inverso sul loro effetto clinico.
Utilizzando un saggio funzionale cellulare, abbiamo dimostrato che l’iperespressione di Galphao induce l’attività costitutiva nei recettori umani D2-simili (D2, D3 e D4). E’ stato analizzato un grande gruppo di antipsicotci tipici ed atipici per la loro attività su questi recettori. Virtualmente tutti erano agonisti inversi dei D2 e D3, mentre nessuno era agonista inverso dei D4, sebbene molti fossero potenti antagonisti D4. L’attività agonista inversa dell’aloperidolo sui recettori D2 e D3 può essere invertita dalla mesoridazina, a dimostrazione del fatto che c’erano significative differenze nei gradi di agonismo inverso tra i composti testati. L’aripiprazolo, ed il principio attivo della clozapina, la N-desmetilclozapina (NDMC) sono stati identificati come agonisti parziali sui recettori D2 e D3, sebbene la clozapina stessa fosse un agonista inverso di tali recettori. Le risposte funzionali indotte dalla NDMC potevano essere invertite dalla clozapina.
E’ stato proposto che la bassa incidenza di EPS associati all’uso di clozapina ed aripiprazolo sia dovuta, in parte, a tali proprietà di agonisti parziali di NDMC ed aripiprazolo, e che il fatto di bypassare il blocco della clozapina tramite la somministrazione diretta di NDMC ai pazienti potrebbe fornire una efficacia antipsicotica maggiore.

SULL’USO DELLA STORIA IN PSICHIATRIA: IMPLICAZIONI DIAGNOSTICHE PER L’ANORESSIA NERVOSA International Journal of Eating Disorders Volume 38, Issue 2 , Pages 167 - 182
Questo studio vuole dimostrare che i recenti tentativi a porre sullo stesso piano l’anoressia nervosa ed ogni altra forma di autoprivazione di cibo volontaria non sono giustificati…Le implicazioni eziologiche della specificità della storia clinica dell’anoressia nervosa sono limitate. La ricerca dovrebbe essere diretta a comprendere meglio la privazione di cibo senza la fobia del peso…

TORSADE DE POINTES IN UN PAZIENTE CON COMPLESSE CONDIZIONI MEDICHE E PSICHIATRICHE IN TRATTAMENTO CON QUETIAPINA A BASSE DOSI Acta Psychiatrica Scandinavica August 2005
…Descrivere potenziali complicanze cardiache di basse dosi di quetiapina ed altri antipsicotici atipici…Conclusioni: Il trattamento con antipsicotici atipici, se accompagnato da fattori di rischio, può contribuire ad aritmie cardiache, inclusa la torsade de pointes…

DIPENDENZA: UN DISTURBO DELL’APPRENDIMENTO E DELLA MEMORIA American Journal of Psychiatry 162:1414-1422, August 2005
Se la neurobiologia sta di recente fornendo un grande contributo allo sviluppo di trattamenti di successo della dipendenza da sostanze, i ricercatori devono scoprire i meccanismi molecolari alla base dello sviluppo di uso compulsivo a partire da comportamenti di drug-seeking, i meccanismi che sottolineano la lunga persistenza del rischio di ricaduta, ed i meccanismi attraverso cui le sequele associate all’uso di sostanze evolvono in un comportamento maggiormente controllato…


TRATTAMENTI CONTRO IL CRAVING NELLA PREVENZIONE DELLE RICADUTE: FORSE UNA NUOVA CLASSE DI TRATTAMENTO PSICOFARMACOLOGICO
American Journal of Psychiatry 162:1423-1431, August 200
Gli psichiatri hanno gradualmente sviluppato una lista di terapie farmacologiche efficacy nel trattamento dei disturbi di dipendenza da sostanze. Sebbene l’alcolismo abbia ricevuto maggiori attenzioni, la nicotina, l’eroina, e la cocaina ne sono state comunque influenzate di conseguenza. Naturalmente, lo scopo più immediato è la riduzione del craving per la sostanza e la prevenzione delle ricaduta nell’assunzione compulsiva di sostanze. Un trattamento utile nel mantenimento dello stato libero da oppiacei è il naltrexone, uno specifico antagonista degli oppiacei…

Infiammazione acuta e tono timico abbattuto: mediazione tramite l’attivazione di citochine. Brain, Behavior, and Immunity Volume 19, Issue 4 , July 2005, Pages 345-350
Le malattie infiammatorie sono spesso associate con depressione del tono timico. Tale associazione potrebbe essere influenzata dalla produzione di citochine proinfiammatorie. In accordo con tale ipotesi, abbiamo saggiato se i livelli plasmatici di citochine e il tono dell’umore (valutato con profili di valutazione del tono timico)possono essere alterati da uno stimolo infiammatorio di moderata entità, non correlato all’insorgenza di patologia. Utilizzando uno studio in doppio cieco randomizzato, con placebo come controllo, abbiamo somministrato a 30 soggetti sani, di sesso maschile, il vaccino per Salmonella typhi oppure il placebo. La valutazione dell’umore, dei sintomi di malattia e della temperatura è stata eseguita al tempo zero e successivamente 1.5, 3 e 6 ore dopo l’iniezione. Sono state misurate le concentrazioni plasmatiche di interleuchina-6 (IL-6), dell’antagonistra recettoriale per interleuchina-1 (IL-1Ra) e di tumour necrosis factor-_ (TNF-_) al tempo zero e 3 ore dopo l’iniezione. Nessuno dei due gruppi ha mostrato importanti segni di malattia. Il tono dell’umore è risultato più abbattuto nel gruppo che ha ricevuto il vaccino rispetto a gruppo del placebo, così come in questo gruppo si è manifestato un increento dei livelli di IL-6 del 106%. I mutamenti di umore in negativo risultavano correlati positivamente con i livelli plasmatici di IL-6. Non è stato rilevato alcun cambiamento significativo nei livelli di TNF-_ o IL-1Ra in nessuno dei due gruppi. Si è dunque concluso che l’iniezione di vaccino per S. typhi può essere ritenuto un valido modello di moderato stimolo infiammatorio, che determina un transitorio ma significativo abbattimento del tono dell’umore indotto dalle citochine, in assenza di risposta febbrile. Vengono discusse le possibili implicazioni in casi di depressione del tono timico in caso di malattia fisica.

Temperamento e profilo caratterologico ed il gene per il recettore dopaminergico D4 nell' ADHD Am J Psychiatry 2005 162: 906-913

OBIETTIVI: questo studio è stato disegnato per indagare il legame tra la sindrome da deficit dell'attenzione e iperattività (ADHD) dell'adulto, un temperamento teso alla ricerca di eventi nuovi e la variante di 48 paia di basi (bp)del recettore dopaminergico D4 (DRD4).
METODI: questo studio è stato generato da un più ampio studio genetico sull' ADHD, in cui il criterio discriminante era quello di avere una coppia di fratelli affetti da ADHD. I genitori (N=171) provenienti da 96 famiglie hanno fornito le informazioni. Dei 171 genitori, 56 (33%) presentavano una storia positiva di ADHD, con il 28% di essi che ancora rispondevano ai criteri del DSM-IV (per es. "persistentte" ADHD). Si è determinata una variante inmodo da poter stabilire se la variante genica del DRD4 o il temperamento o il tipo di carattere potessero essere predittivi per ADHD.
RISULTATI: Usando tale modello gli autori hanno potuto stabilire che il temperamento e la struttura del carattere sono fattori strutturali di prim'ordine. Inoltre, l'atteggiamento di ricerca di eventi nuovi è un fattore predittivo per la diagnosi di disturbo di ADHD persistente per tutta la durata di vita (R2=26%), mentre la variante genica DRD4 è un fattore predittivo indipendente di ADHD (R2=5%), mentre non lo è il temperamento teso alla ricerca di eventi nuovi.
CONCLUSIONI: In questo eccezionale campione di genitori provenienti da famiglie con più di un membro affetto da ADHD, il temperamento teso alla ricerca di eventi nuovi e la variante di 48 paia di basi DRD4 sono risultate associate con una storia di ADHD persistente per la durata di vita. Tuttavia, l'associazione tra temperamento teso alla ricerca di eventi nuovi e ADHD non sembra imputabile alla variante di 48 paia di basi del gene per DRD4.

IL DOSAGGIO DEGLI ANTIPSICOTICI ATIPICI. The dosing of atypical antipsychotics Psychosomatics. 2005 May-Jun;46(3):262-73..
de Leon J, Armstrong SC, Cozza KL, Mental Health Research Center at Eastern State Hospital, 627 West Fourth St., Lexington, KY 40508, USA. jdeleon@uky.edu
Le interazioni tra farmaci o la variabilità genetica possono rendere necessario l’uso di dosaggi differenti da quelli raccomandati per gli antipsicotici atipici. Possono essere necessarie alterazioni nel dosaggio di olanzapina e clozapina, dipendenti per la clearance dal citocromo P450 1A2 (CYP1A2), e quetiapina, dipendente dal citocromo P450 3° (CYP3A), quando somministrate in associazione a farmaci che inibiscono o inducono il metabolismo di questi enzimi. L’astensione dal fumo può aumentare significativamente i livelli di clozapina e, forse, di olanzapina. Le interazioni tra farmaci nella farmacocinetica dello ziprasidone non sembrano di particolare rilievo. Variazioni genetiche del citocromo P450 2D6 (CYP2D6) ed interazioni farmacologiche che comportino inibizione (CYP2D6 e/o CYP3A) o induzione (CYP3A) possono essere importanti nel dosaggio del risperidone, e forse dell’aripiprazolo. L’aggiunta di inibitori può causare effetti collaterali più facilmente per farmaci con una stretta finestra terapeutica, come clozapina e risperidone, rispetto a farmaci con un’ampia finestra terapeutica, come olanzapine o aripiprazolo. L’aggiunta di inducento può associarsi ad un graduale sviluppo dell’efficacia perduta.

Toxoplasmosi in gravidanza e rischio di schizofrenia nella prole adulta Brown AS, et al. Maternal exposure to toxoplasmosis and risk of schizophrenia in adult offspring. Am J Psychiatry 2005; 162(4):767-73
Secondo quanto emerso da uno studio statunitense, l’esposizione materna alla toxoplasmosi durante la gravidanza potrebbe costituire un fattore di rischio per lo sviluppo di disturbi dello spettro schizofrenico nella prole. Secondo gli autori, i risultati possono essere spiegati o da una riattivazione dell’infezione o da un effetto degli anticorpi della madre sul feto in via di sviluppo.

Efficacia di risperidone sul comportamento dirompente in bambini autistici o affetti da altri disturbi pervasivi dello sviluppo*
Shea S, et al. Risperidone in the treatment of disruptive behavioural symptoms in children with autistic and other pervasive developmental disorders. Child Care Health Dev 2005; 31(2):247-248
In uno studio randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo, risperidone è risultato efficace e ben tollerato nel trattamento del comportamento dirompente in pazienti pediatrici affetti da autismo o altri disturbi pervasivi dello sviluppo. Dopo 8 settimane di terapia, l’87% dei bambini trattati con risperidone è risultato complessivamente migliorato, contro il 40% del gruppo placebo.
*indicazione non approvata

Confronto tra monoterapia e politerapia psicotropa sul rischio di prolungamento dell’intervallo QT
Sala M, et al. QT interval prolongation related to psychoactive drug treatment: a comparison of monotherapy versus polytherapy. Ann Gen Psychiatry 2005; 4(1):1
La combinazione di antipsicotici e antidepressivi sembra poter determinare un significativo prolungamento dell’intervallo QT, a differenza della monoterapia antipsicotica, che appare da questo punto di vista più sicura. Tali risultati, derivati da uno studio osservazionale, hanno indotto gli autori a suggerire un attento monitoraggio dei pazienti in politerapia psicotropa, onde evitare il verificarsi di aritmie pericolose per la vita.

Terapia antipsicotica e rischio di insulino-resistenza in pazienti schizofrenici Henderson DC, et al. Glucose metabolism in patients with schizophrenia treated with atypical antipsychotic agents: a frequently sampled intravenous glucose tolerance test and minimal model analysis.- Arch Gen Psychiatry 2005; 62(1):19-28
In questo studio statunitense dal disegno trasversale, condotto in 36 soggetti schizofrenici non obesi, l’impiego di clozapina e olanzapina è apparso associato a un rischio significativamente più elevato di sviluppare insulino-resistenza e altri disturbi del metabolismo del glucosio rispetto all’uso di risperidone.

Disfunzioni cerebrali alla base del vizio del gioco
Reuter J, et al. Pathological gambling is linked to reduced activation of the mesolimbic reward system. Nat Neurosci 2005 [pubblicazione elettronica prima della stampa]
Secondo quanto emerso da uno studio tedesco, il vizio del gioco d’azzardo sarebbe associato a disfunzioni di alcune regioni cerebrali; in particolare, nei giocatori patologici ci sarebbe una ridotta attivazione del sistema mesolimbico di gratificazione.

Risperidone in donne affette da PTSD: uno studio preliminare* Reich DB, et al. A preliminary study of risperidone in the treatment of posttraumatic stress disorder related to childhood abuse in women. J Clin Psychiatry 2004; 65(12):1601-6
Reich e collaboratori hanno valutato l’efficacia di risperidone nel trattamento di donne affette da disturbo post-traumatico da stress (PTSD) conseguente ad abusi fisici, sessuali, verbali o emotivi subiti durante la fanciullezza. Rispetto alle pazienti del gruppo placebo, quelle trattate con risperidone mostravano un miglioramento significativo di alcuni dei sintomi caratteristici del PTSD.
*Indicazione non approvata

Comportamento dirompente in età pediatrica e trattamento con risperidone* Croonenberghs J, et al. for the Risperidone Disruptive Behavior Study Group. Risperidone in children with disruptive behavior disorders and subaverage intelligence: a 1-year, open-label study of 504 patients. J Am Acad Child Adolesc Psychiatry 2005; 44(1):64-72
In questo ampio studio in aperto, risperidone è risultato complessivamente efficace e ben tollerato nella terapia a lungo termine (1 anno) dei disturbi da comportamento dirompente in 504 bambini di età compresa tra i 5 e 14 anni, con quoziente intellettivo inferiore alla media.
*Indicazione non approvata

COMORBIDITA’ PSICHIATRICHE E MEDICHE DEL DISTURBO BIPOLARE
Psychiatric and Medical Comorbidities of Bipolar Disorder - Psychosomatic Medicine 67:1-8 (2005)
Conclusioni: Per assicurare un intervento appropriato ed, al contempo, evitare complicanze iatrogene, il medico deve valutare e monitorare pazienti con disturbo bipolare per la presenza e lo sviluppo di comorbidita’ con altri quadri clinici psichiatrici e medici. All’opposto, i medici dovrebbero essere in grado di sospettare un disurbo bipolare sottostante nella valutazione di soggetti con altre diagnosi psichiatriche (non solo depressione unipolare) che spesso coestono col disturbo bipolare, come ad esempio abuso di alcool e sostanze, o disturbi d’ansia…

UN MODELLO MULTIDIMENSIONALE DEL DISTURBO OSSESSIVO-COMPULSIVO
A Multidimensional Model of Obsessive-Compulsive Disorder - Am J Psychiatry 162:228-238, February 2005
Conclusioni: La complessa presentazione clinica del DOC può essere sintetizzata con alcune dimensioni sintomatologiche stabili nel tempo. Queste possono essere comprese come uno spettro di sindromi che potenzialmente possono coesistere in ogni paziente, continuarsi in normali fenomeni ossessivo-compulsivi, ed estendersi oltre le tradizionali limitazioni nosologiche del DOC…

PROPRIETA’ PSICOMETRICHE DELLE SCALE DI STIRLING PER I DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE PER PAZIENTI CON BULIMIA NERVOSA
Psychometric properties of the Stirling Eating Disorder Scales with bulimia nervosa patients - Eating Behaviors
Volume 6, Issue 2 , February 2005, Pages 165-168

Le Scale di Stirling per i disturbi Alimentari (SEDS) vengono descritte come misure ben validate per comportamenti e vissuti anoressici e bulimici. Comunque, c’è al momento poco in letteratura e nella ricerca che dimostri le proprietà psicometriche del SEDS. Lo scopo di questo studio è stato stabilire la consistenza del SEDS con una popolazione clinica in un servizio specialistico per i disturbi del comportamento alimentare…Sono necessari altri studi per determinare la validità psicometrica e clinica del SEDS. Comunque,le osservazioni qui fatte indicano che quanto emerge dall’indagine psicometrica non è generalizzato anche ad altre popolazioni cliniche adulte. Quindi sarebbe utile una certa cautela nell’interpretazione dei risultati del SEDS lavorando con adulti affetti da disturbi del comportamento alimentare…

EFFICACIA DEL VALPROATO NELLA TERAPIA DI MANTENIMENTO IN PAZIENTI CON DISTURBO BIPOLARE ED ETILISMO Efficacy of Valproate Maintenance in Patients With Bipolar Disorder and Alcoholism - Archives of General Psychiatry, Vol. 62 No. 1, January 2005
La terapia con valproato riduce l’abuso alcolico in pazienti con comorbidita’ di disturbo bipolare e dipendenza da alcool. I risultati di questo studio indicano la potenziale utilita’ clinica dell’anticonvulsivante stabilizzatore dell’umore, il valproato, nel disturbo bipolare unito all’alcool-dipendenza…

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