Psicosi: Malati 'Grandi Dimenticati', 50% Non Si Cura
Cernobbio, 8 apr. (Adnkronos)
Iniziano una terapia, ma poi l'abbandonano senza che nessuno possa evitarlo. ''Sono i 'grandi dimenticati' della psichiatria, malati di psicosi che hanno iniziato un percorso di cura, mai portato a termine. Senza che nessuno possa 'recuperarli'''.
A parlare degli 'orfani di cure' al Forum di Cernobbio e' il sottosegretario alla Salute, Antonio Guidi, nella giornata conclusiva, dedicata alla salute mentale. ''Proprio in questo modo nascono gli episodi eclatanti, ma per fortuna scarsi, di malati che fanno male a se stessi o agli altri''. Si tratta di uno dei 'nodi' centrali della psichiatria italiana, che negli anni ''ha valorizzato la presa in carico, ma molto meno l'aderenza a un percorso terapeutico'', dice Guidi. ''Ed e' proprio quando sembra che il malato stia meglio, che smette di prendere i farmaci e di presentarsi alle viste. Cala la vigilanza anche in casa, e questo e' il periodo piu' delicato e a rischio''. Non ci sono indagini che offrano il numero dei pazienti psichiatrici gravi, sottolinea Fabrizio Starace, direttore dell'Unita' operativa di psichiatria del Cotugno di Napoli. ''Conosciamo solo il numero di quelli in carico ai servizi di salute mentale.
Ma alcuni dati destano allarme: da una recente indagine Doxa emerge che il 17% degli italiani ha avuto esperienza diretta di disturbi psichiatrici gravi in famiglia''. A fronte di questa situazione, gli esperti hanno ricordato come la psichiatria italiana sia a livelli d'avanguardia. ''Fenomeni aberranti, che da noi si stanno superando, nel resto del Vecchio continente sono ancora in uso''. Secondo i dati diffusi oggi, il trattamento sanitario obbligatorio riguarda il 3,9% dei ricoveri ordinari con diagnosi psichiatrica, contro il 50-60% degli anni precedenti al '78. ''Un dato che non ha eguali in Ue - dice Guidi - Ad esempio in Gran Bretagna l'incidenza e' del 20-30%''. (Mal/Adnkronos Salute)