Prima giornata - Martedì 19 febbraio

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23 novembre, 2012 - 19:21

SESSIONE INAUGURALE
Apertura del XII congresso SOPSI 
M.Maj, M.Biondi, L.Frati
 

Il congresso viene aperto dal saluto di Mario Maj. Prende la parola il Prof. Biondi che insieme al suoi collaboratori ricorda con commozione il Professore Paolo Pancheri, fondatore della SOPSI e figura centrale della psichiatria italiana e mondiale.

LETTURA INTRODUTTIVA
La sfida del DSM-V : quali risposte per la psichiatria e per la ricerca
D.J. Kupfer ( Pittsburgh, USA )

Il relatore afferma che nei prossimi cinque anni, entro il 2012, uscirà il DSM-V e successivamente, entro il 2014 l' ICD-11. Mette in evidenza le carenze del DSM-IV, percepite già sul finire degli anni novanta, e costituite da un'inadeguata catalogazione dei disturbi mentali, da un'inefficiente soglia di diagnosi e da un problematico concetto di comorbidità.
Il nuovo DSM dovrà risolvere tali problematiche e permettere una chiara e unica in tutto il mondo. Per farlo è necessario tenere conto al meglio delle varie discipline con partecipazione dei diversi stati, inoltre bisogna utilizzare la ricerca e tenere conto di dati empirici. 
La pianificazione del DSM-V è iniziata nel 1999:
la prima fase è stata caratterizzata da varie conferenze e dalla pubblicazione di sei libri bianchi per evidenziare le carenze e per far evolvere il sistema classificativo. Si è conclusa con la pubblicazione del A research Agend for DSM-V pubblicato nel 2002, i cui punti fondamentali sono la nomenclatura, l'importanza dell'approccio alla diagnosi, disabilità, neuroscienza, espressione delle malattie nelle diverse culture. Da questo libro sono emerse diverse domande: esistono dati derivati dalle neuroscienze e possono essere utilizzati per migliorare la diagnosi, qual è il ruolo delle informazioni degli studi sulle famiglie e gli studi di genetica molecolare.
La seconda fase comprendeva 13 conferenze, il cui scopo è stato quello di incentivare la collaborazione internazionale e la ricerca empirica e altri 3 libri bianchi. Di rilevante importanza è stata la conferenza di Ginevra, del settembre 2007, sulla salute pubblica, in cui si è stabilita una dialettica tra prevenzione e approccio clinico. Attualmente è di primaria importanza la massima armonizzazione tra ICD11 e DSM-V, per realizzare ciò è necessario sincronizzare la tempistica di pubblicazione e considerare utili oltre ai criteri clinici anche la gravità e il concetto di invalidità.
Nel 2007 è stata costituita una Task Force di circa trenta persone, tredici gruppi di lavoro e tra i 500 e 1000 consulente. La Task Force vigila sui gruppi di lavoro, è l'organo che delibera e lavora a stretto contatto con l'OMS.


A cura di Davide Prestia e Serena Puppo
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