03. L'amore per il padre

Share this


La terza figura freudiana della clinica dell'isteria, dopo quella della conversione e della bisessualità, è la figura dell'Edipo, cioè l'isteria è una manifestazione del complesso edipico. Qual è l'elemento più rilevante del complesso edipico isterico? E' l'amore per il padre. Se dovessimo trovare qual è l'elemento edipico centrale nelle storie dei soggetti isterici è che c'è una passione paterna, solitamente corrisposta. Tra il soggetto e il padre c'è una relazione privilegiata sul lato dell'amore. L'isterica è stata la prediletta dal padre. Solitamente questo si accompagna anche ad una idealizzazione infantile della figura del padre, ad una erotizzazione del rapporto con il padre, il quale però si rivela essere castrato, deludente, impotente. Quindi, nell'isteria troviamo sia l'idealizzazione del padre-Maitre, sia l'incontro con la sua debolezza, con la sua fragilità, con la sua doppiezza, con la sua castrazione. Castrazione che sospinge il soggetto isterico inconsciamente a voler essere ciò che colma l'impotenza e la mancanza del padre. In Freud il momento centrale dell'isteria è l' innamoramento infantile per il padre che di solito prende la forma di un fantasma specifico. 
Troviamo questo nel fantasma della giovane omosessuale, un caso di omosessualità isterica, dove il fantasma infantile che struttura l'Edipo di questa bambina, è: “voglio un figlio da mio padre!”. Spesso troviamo questo fantasma di fare un bambino con il papà che è un fantasma edipico fondamentale. Nel caso della giovane omosessuale c'è questo pensiero che noi traduciamo come fantasma :"io e il papà facciamo un bambino!". Poi, nel caso della giovane omosessuale di Freud, accade che dopo diversi anni la madre rimanga incinta del papà e che dunque non sono io ma è la mamma che ha fatto un bambino con il papà.... Da lì l'Edipo si rovescia dall'amore in odio e la ragazzina adolescente decide, per protesta, di farsi amare da una donna. L'amore omosessuale che la lega a questa donna viene agito provocatoriamente contro il padre : “guarda e impara che cos'è il vero amore!”, “guarda come ci si ama veramente!”. L'amore tra queste due donne vuole essere un amore profondo, illimitato, senza egoismi. Quindi l'amore omosessuale viene opposto provocatoriamente, come gesto di sfida, rispetto a un padre che, secondo la giovane isterica, non sa amare, non sa che cos'è l'amore autentico, l'amore sganciato dalla passione fallica dell'avere. Qui si vede bene la centralità della delusione edipica - della delusione inferta dal padre che non sa amare, dal padre traditore, dal padre che delude le aspettative, che può anche prendere le forme di un godimento paterno troppo esibito fino al limite dell'abuso sessuale, dal padre che ha deluso l'idealizzazione - come una vera e propria costante della clinica dell'isteria.

> Lascia un commento   > Torna all'indice

Totale visualizzazioni: 188