10. I sei volti dell'isteria

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Vorrei mostrarvi sei figure fondamentali dell'isteria, sei declinazioni cliniche, sei tipologie fondamentali dell'isteria, sei volti dell'isterica perché l'isteria è un continente assai variegato. Quando diciamo, seguendo Lacan, che il desiderio isterico è desiderio insoddisfatto abbiamo forse individuato il comune denominatore di un continente che contiene tante forme diverse tra loro, a volte contraddittorie. Dobbiamo dunque considerare il continente isterico al plurale, parliamo di isterie diverse. Quello che cerco di fare oggi è mostrarvi almeno sei tipologie della posizione isterica a partire da un elemento comune su cui ritorno. Nella clinica lacaniana questo elemento comune è racchiuso nella formula che trovate nella Direzione della cura secondo la quale il desiderio isterico è desiderio insoddisfatto, cioè è un desiderio che punta ad ottenere la sua stessa insoddisfazione. In questo modo l'isterica difende il desiderio, difende la vitalità del desiderio, mantiene l'eccentricità del desiderio rispetto al godimento. Per questo è l'isteria a portare Lacan verso la formula, che trovate sempre nella Direzione della cura, secondo la quale il desiderio umano è la “metonimia della mancanza a essere “, è desiderio d'Altro, desiderio che si rilancia metonimicamente da un oggetto ad un altro, desiderio che non si soddisfa mai in nessun oggetto e in questo senso è desiderio di niente, desiderio infinito, desiderio mai soddisfatto. Potremmo dire che come l'isteria per Freud è stata la clinica che gli ha mostrato l'importanza del corpo come luogo dell'inconscio, così in Lacan l'isteria insegna che il desiderio umano non è solo il desiderio dell'Altro, non è solo desiderio di riconoscimento ma il desiderio umano è anche desiderio d'Altro, desiderio metonimico, desiderio di niente, desiderio dell' insoddisfazione del desiderio.

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