01. Per un uomo una donna è l’ora della verità

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Il tema di questo anno è quello dell’Altro sesso, è il tema della femminilità, di che cosa significa essere una donna. Ma vorrei che questo tema fosse anche l’occasione per leggere insieme uno dei Seminari più affascinanti di Lacan, il Seminario XX (1972/73).
Voglio introdurre la lezione con un esempio clinico di un paziente ossessivo che non può dormire nel letto con donne con le quali ha avuto un rapporto sessuale. Dopo il rapporto sente il bisogno di mandarle via, di allontanarle. Uno dei suoi assiomi di fondo è che l’attività sessualità permette di cancellare la sessualità. Si tratta di un assioma solo apparentemente paradossale. Lo scambio sessuale, l’insistenza del godimento sessuale di tipo fallico, permette all’ossessivo di cancellare, di esorcizzare l’enigma - senza soluzione fallica - della sessualità femminile. Egli utilizza la sessualità centrata sul godimento dell’organo fallico per cancellare l’infinitezza del godimento proprio della sessualità femminile. La dimensione compulsiva della sua spinta ad avere rapporti sessuali continui ha la stessa intensità della spinta aggressiva e sostiene una sorta di rituale ossessivo; rendere non avvenuta la castrazione dell’Altro. La sessualità fallica è aggressiva perché vuole abrogare il corpo della donna come corpo senza confini, dunque come oggetto d’angoscia. Il godimento dell’organo deve ripetersi incessantemente – egli rovescia il celebre aforisma lacaniano secondo il quale il “rapporto sessuale non esiste” mostrando che “esiste solo il rapporto sessuale” – per scongiurare il godimento femminile come godimento insaziabile, senza fondo, non-tutto. 
In generale gli uomini sono angosciati dal senza limite delle donne, dal senza limite del corpo femminile e dalla domanda d’amore femminile che si configura come altrettanto infinita. Jacques Lacan in una lezione del Seminario XVIII (1971) Di un discorso che non sarebbe del sembiante afferma che la donna per un uomo è sempre l’ora della verità. È l’ora della verità perché effettivamente espone l’uomo di fronte a qualcosa che egli non può governare. Possiamo chiamare questa dimensione della ingovernabilità il “senza fondo” del godimento femminile. Gli uomini hanno ridicolizzato aggressivamente questo “senza fondo” con la formula cinica: “sono tutte puttane!”. Quando gli uomini affermano e pensano, o fantasticano, che la donna sia una puttana stanno provando a ridurre difensivamente la problematica dell’infinitezza, dell’illimitatezza propria del femminile. È il loro modo “idiota”, cioè fallico, per appiattire la spigolosità angosciante che questa in finitezza costituisce perché il godimento femminile anatomicamente non si vede, non è visibile, non può essere rappresentato, non è legato al sembiante e non ha nemmeno un bordo, un limite, un confine perché è privo di organo. C’è una verità dell’esperienza: in un rapporto sessuale una donna può fingere un uomo no. Ecco perché la donna è l’ora della verità per un uomo; un uomo davanti al corpo di una donna non può fingere. O ha l’erezione o non ce l’ha. Diversamente una donna di fronte al corpo di un uomo può fingere, può tenere una parte...La donna è l’ora della verità per un uomo perché lo mette di fronte alla possibilità, o meno, di rispondere fallicamente al suo corpo e al suo desiderio. 
Il teorema “maschilista” “sono tutte puttane!” è il modo fallico per esorcizzare l’angoscia maschile nei confronti dell’infinito femminile. Ne abbiamo una sorta di prova a rovescio nella psicosi femminile: il fenomeno che Lacan chiama la “pousse à la femme”, cioè la spinta alla donna, l’emergenza dell’idea delirante di essere La vera donna, “La donna” in senso assoluto, irresistibile, ingorda di godimento e priva di castrazione. Questa idea delirante che può accompagnare alcune psicosi femminili (essere “La donna”!) può per esempio spingere in certi casi queste donne al passaggio all’atto della prostituzione, ovvero a realizzare a rovescio l’immaginario maschile che fa coincidere il senza limite del corpo femminile con l’insaziabilità del godimento della puttana...
Quello che il mio paziente ossessivo ci insegna è che gli uomini possono usare la sessualità fallica non tanto come una manifestazione di dominio, ma come una difesa inconscia per cancellare, esorcizzare, limitare, arginare quello che della sessualità femminile spaventa.

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