03. La scelta del sesso

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Che cos'è dunque il processo di sessuazione?
Se l'anatomia non è un destino come si sceglie il proprio sesso?
 Possiamo provare a distinguere tre tempi in cui si scandisce la scelta del sesso. Il primo tempo è il tempo del sesso biologico, del sesso determinato dall'anatomia. E' il tempo dove il ruolo del protagonista è recitato dalle macchine della scienza che diagnosticano qual è il sesso del bambino. Questo primo tempo è il tempo dell'oggettività anatomica. E' maschio o è femmina? E i genitori si impegnano a dare un nome a questa evidenza che la scienza diagnostica sempre più anticipatamente. Il primo tempo è il tempo di un'evidenza naturale. 
Questa evidenza è un'evidenza anatomico-biologica. Tuttavia questo primo tempo non esaurisce la scelta del sesso. Il secondo tempo implica, infatti, il legame del corpo-biologico dell'anatomia con il discorso dell'Altro. Si tratta del tempo in cui il corpo dell'anatomia entra in relazione alle aspettative familiari, al desiderio dell'Altro, al narcisismo dei genitori, alla depressione o all'euforia materna...Insomma a tutte quelle condizioni singolari e contingenti che determinano l'accoglienza da parte dell'Altro di una nuova vita... Se la scienza si limita a registrare un'evidenza, il discorso dell'Altro avvolge il corpo di attese, fantasmi, angosce.. Tra tutte queste attese sappiamo quanto conta l'attesa che il bambino sia maschio o femmina... Il corpo da questo punto vista entra in rapporto al voto dell'Altro, al Wunsch dell'Altro, direbbe Freud. Il fatto che il corpo nasca in una serie di già nati e di futuri nati (fratelli e sorelle) introduce una variante di desiderio nella definizione della sessualità di quello stesso corpo. Se il desiderio materno, dopo due maschi, si aspettava che fosse una femmina, e se questo desiderio fosse così forte da attribuire quasi un destino al bambino, la soggettivazione della sessualità anatomica ne sarà inevitabilmente condizionata. 
Questo è un primo punto in cui il discorso dell'Altro interviene sul sesso anatomico e sulla sua evidenza naturale: l'incidenza del voto inconscio. 
Ma il secondo tempo agisce anche ad un altro livello. Il discorso dell'Altro fabbrica il corpo, lo costituisce, lo plasma. Questa costituzione eterodeterminata del corpo dipende, da un punto di vista strutturale, dalla presenza o meno dell'operatività del Nome del Padre. Il corpo erogeno, il corpo libidico non è un corpo di natura. Perchè il corpo si strutturi come sessuato, cioè come corpo libidico, come un corpo pulsionale, è necessario che il Nome del Padre intervenga in un certo modo sul corpo, cioè che intervenga separando il corpo dal godimento e localizzando il godimento residuo nelle zone erogene. In questo senso il Nome del padre sostiene l'azione della castrazione simbolica come operazione di significantizzazione del godimento. Se il Nome del Padre è forcluso è come accade nelle psicosi - il godimento non si stacca dal corpo, non c'è castrazione simbolica, non cՏ separazione-separtizione del godimento e il corpo rimane prigioniero è ridotto ad oggetto - del fantasma dell'Altro.
Il secondo tempo è il tempo in cui l'evento biologico del corpo si confronta con l'incidenza del discorso (inconscio) dell'Altro ed è difficile misurare l'impatto di questa incidenza, il punto fin dove può arrivare questa incidenza. In Middle Sex di Euginedes, che ho avuto già modo di commentare, questa incidenza si rivela decisiva per determinare la scelta del sesso; il corpo anatomico di un maschio viene soggettivato rocambolescamente come femmina per rispondere alle attese dell'Altro familiare. L'attesa del padre che sia una bambina finisce per condizionare lo sguardo stesso della scienza! Il terzo tempo è il tempo della scelta del sesso vero e proprio che, a sua volta, ha freudianamente delle tappe evolutive topiche. Il primo momento è quello che conclude lo sviluppo libidico con l'avvento dell'Edipo, dove cՏ una prima definizione dell'orientamento della sessuazione. Anche se, diversamente da Freud, per Lacan questa definizione infantile del sesso non è mai rigida, compiuta una volta per tutte. Esiste infatti la possibilità di riorientare la sessuazione nel tempo dell'adolescenza. Mentre per Freud tra i quattro e i cinque anni i giochi sono fatti e l'orientamento sessuale è deciso in modo irreversibile. Per Lacan il tempo dell'infanzia è solo un primo tempo della sessuazione a cui si deve aggiungere un secondo tempo dove si può rigiocare la partita della scelta del sesso che è il tempo della pubertà e dell'adolescenza, ovvero il tempo dell'incontro pulsionale con la sessualità, con il corpo sessuale dell�Altro. 
Il tempo della scelta del sesso sarebbe strutturato come un apr�s coup, sarebbe un tempo retroattivo. Il tempo della scelta del sesso � il tempo in cui un soggetto riprende il tempo 1 (l�evidenza anatomica del corpo) e il tempo 2 (i condizionamenti che il discorso dell�Altro ha esercitato sul proprio corpo) della sua costituzione sessuale, in un movimento di soggettivazione. In questa soggettivazione retroattiva consiste, precisamente, la scelta del sesso. 
Vorrei insistere brevemente su Middle Sex come esempio-paradigma. Si racconta la storia di una nascita stramba dal punto di vista dell�identit� sessuale. I genitori si aspettavano che fosse una bambina quando il bambino viene estratto dal corpo materno il medico, un po� miope, lo guarda e non vedendo i genitali maschili diagnostica che � femmina. Le viene dato il nome di Calliope e viene cresciuta come una bambina. La bambina soffriva di una sorta di ermafroditismo particolare per cui i genitali maschili non erano usciti all�esterno, ma erano come rimasti custoditi da una membrana all�interno del corpo e di dimensioni pi� piccole del normale. Tutta la dimensione dell�infanzia di Calliope trascorre nella normalit�. � una bambina, si sviluppa bene, solo un po� pi� muscolosa delle sue compagne finch� nell�adolescenza il corpo comincia a manifestare tutta la sua differenza. Un incidente fortuito segna un tornante fondamentale nella vita di Calliope: andando in bicicletta sbatte contro un trattore, si ferisce e viene portata in ospedale. In sala operatoria i medici, questa volta un p� meno miopi del primo medico che la fece nascere, scoprono la presenza dei genitali maschili e informano i genitori e il soggetto che entra in uno stato di disorientamento: chi sono? Cosa sono? Sono maschio o femmina? A quel punto Calliope si reca dal pi� celebre specialista transgender degli Sati Uniti che gli dice che il sesso non � un destino ma che si pu� scegliere. Calliope pu� decidere se diventare maschio oppure rimanere femmina amputando i suoi genitali. Calliope prende la decisione di dire di �si!� al suo sesso anatomico. Si taglia i capelli, assume il sembiante maschile. Questa scelta per� non si compie efficacemente perch� ormai il movimento della sessuazione era stato orientato sul lato femminile. Il problema di Calliope � che adesso che si � manifestata con evidenza la mascolinit� del suo corpo anatomico in questo corpo, nel corpo maschile, non entra pi� la Calliope che � stata fino a quindici anni. E questa Calliope desidera invece vivere ancora. Il romanzo si conclude su questa drammatica divisione del soggetto: come far� il soggetto a far vivere ancora Calliope in un corpo che � diventato il corpo di un maschio?
In questo romanzo si vedono distintamente i tre tempi della scelta del sesso. Il primo tempo in cui lo sguardo della medicina sbaglia e non vede la presenza dei genitali maschili. Il secondo tempo, cio� il tempo del discorso dell�Altro che la vuole femmina e che convince la medicina: � una bambina! L�incertezza dei medici su questo sesso non ben disegnato si arresta perch� cՏ una presa di decisione assoluta della famiglia (la vogliamo femmina!). Infine con l�adolescenza - il terzo tempo - tutto si riapre e il soggetto decide, nonostante l�anatomia, di essere ancora Calliope.. 

Domanda: pu specificare meglio la distinzione tra identit sessuale e identit di genere?

Risposta: l�identit� sessuale sembrerebbe un prodotto della natura mentre l�identit� di genere sembrerebbe un prodotto della cultura. Lacan giudica che entrambe queste prospettive sono miopi perch� dimenticano l�atto del soggetto, la scelta del soggetto, la mediazione soggettiva del reale del sesso. In questo romanzo a Calliope viene addirittura chiesto di scegliere il proprio sesso. Solitamente al soggetto non viene mai chiesto esplicitamente e coscientemente di scegliere il proprio sesso.... La scelta � la scelta del soggetto dell�inconscio attraverso cui il sesso viene soggettivato. La sessuazione si riferisce alla soggettivazione inconscia del sesso.

Domanda: la scelta omosessuale in adolescenza transitoria?

Risposta: probabilmente occorre fare una distinzione tra scelta omosessuale maschile o femminile. Nelle donne la presenza di oggetti d�amore e di desiderio dello stesso sesso � frequente ma non lascia traccia perch� corrisponde alla dimensione della bisessualit� costitutiva della sessualit� femminile, mentre per gli uomini � sempre un�esperienza che lascia il segno. � frequente che un�isterica si rivolga anche libidicamente ad una donna che considera pi� donna di lei per interrogare, attraverso di lei, il segreto della femminilit�. Le esperienze omosessuali femminili in adolescenza hanno spesso a che fare con il volerci capire qualcosa di come funziona la sessualit� e il desiderio femminile attraverso l�Altra donna che viene spesso investita di un valore ideale, ma queste esperienze non spostano la sessuazione sul lato maschile. Mentre esperienze di omosessualit� maschile possono determinare un cambiamento nell�orientamento sessuale del soggetto. 

Domanda: mi chiedevo se altri fattori tipo una disabilit sopraggiunta possano cambiare il rapporto con la sessualit. Penso al caso di una ragazza di 12 anni che ha iniziato ad avere un approccio maschile alla sessualit e unattrazione anche verso le donne dopo una sopraggiunta disabilit. 

Risposta: la sessuazione � esposta alla contingenza dell�incontro. Mentre l�essenza ontologica si sottrae ad ogni cambiamento, non � affatto esposta alla contingenza; la sessuazione � esposta al buono o cattivo incontro ma anche alla contingenza di una disabilit� che pu� inchiodare necessariamente il soggetto in una posizione inerme. La risposta del soggetto invece di farsi oggetto del godimento dell�Altro reagisce sul lato della sessuazione maschile, diventa fallicamente attiva per godere dell�Altro. Potrebbe essere una risposta al trauma dell�essere inchiodata in una posizione passiva. La donna pu� godere della passivit�. � una definizione che Lacan d� di una donna; una donna � un soggetto che sa godere della sua passivit�, della sua presenza nell�essere. Nel caso che lei riferisce � la passivit� � piuttosto l�effetto di un trauma del corpo e non porta con s� nessuna soddisfazione. Non � il gioco in cui la donna si presta nella scena dell�incontro sessuale. Reagisce facendosi uomo, godendo attivamente di chi la circonda. La sessualit� sembra avere una funzione di scarica pulsionale per deangosciarsi dalla nuova condizione di passivit� introdotta dalla disabilit�.

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