10. L’ amur

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Cosa domanda l’amore? 
A pag. 6 troviamo una riposta semplice: l’amore domanda l’amore. L’amore non domanda ciò che l’Altro ha, ma domanda l’amore, domanda il segno della mancanza dell’Altro. L’amore è domanda di essere amati. La domanda d’amore scaturisce da una faglia cioè da una mancanza, dalla mancanza dell’Altro, è domanda di mancare all’Altro. Amare è donare la propria mancanza. Ma questo implica che nell’amore ci sia sempre un muro, un a-mur. L’amore implica il muro. L’ Amuro. L’amour è a-muro. Il muro è il muro del linguaggio. Il linguaggio è un muro nel senso che è una struttura di separazione. L’esistenza del linguaggio separa il soggetto dal corpo da cui viene, cioè dal luogo del godimento incestuoso. 
L’esperienza dell’amore implica una separazione. Secondo Lacan la tendenza nei sentimenti è quella della specularità, ma l’amore che deriva dalla specularità è l’amore narcisistico del farsi amare, dell’ amare se stessi nell’Altro, è l’amore come rispecchiamento. In questo amore narcisistico quello che conta non è l’Altro, ma l’Uno, la fusione, il desiderio di essere Uno. L’amore è tensione verso l’Uno, è fare Uno, è una reciprocità speculare? Per certi versi l’amore è l’illusione del fare Uno, ma questa illusione è solo la degradazione narcisistica dell’amore. Per Freud non esiste amore che non sia narcisistico. La passione dell’amore è una passione narcisistica (Cfr. S.Freud, Introduzione al narcisismo). Per Freud l’amore per l’altro è amore di sé; l’innamoramento è un suicidio. Per Freud non c’è speranza che esista amore non narcisistico.
Il Seminario XX giudica fondamentali le acquisizioni freudiane sulla natura narcisistica dell’amore (l’amato è la rappresentazione inconscia dell’io ideale del soggetto), ma secondo Lacan occorre, seguendo il poeta Rimbaud, interrogarci sulla possibilità che esista un nuovo amore (pag16). La risposta sarà nell’ultima lezione del Seminario dove Lacan ci darà una definizione antinarcisistica dell’amore che è una delle finalità fondamentali dell’esperienza analitica; raggiungere un amore emancipato dalla trappola del narcisismo, dalla trappola del fare Uno con l’Altro.
L’amore implica e non esclude il corpo. La domanda dell’amore è “ancora!”. Encore! Lacan gioca sull’assonanza tra encore e en-corps (pag.6). L’amore implica l’incarnazione. È amore di un nome ma di un nome che si incarna. La domanda d’amore è una domanda infinita. Le donne manifestano il carattere infinito della domanda d’amore. Molte analisi femminili si concludono sulla riduzione di questa domanda, mentre molte analisi maschili si concludono sull’apertura della domanda d’amore. Per la donna la questione è ridurre il carattere infinito della domanda d’amore, mentre per l’uomo è rendere possibile il carattere infinito della domanda d’amore. Encore, Ancora, significa che c’è dell’infinito nella domanda d’amore, che l’amore non si soddisfa mai una volta per tutte, che la risposta dell’amore alimenta l’amore. Il problema per Lacan è come congiungere la dialettica della domanda d’amore con il campo chiuso del godimento. Come si articola la domanda d’amore con il godimento sessuale se la domanda d’amore ruota attorno al segno mentre il godimento ruota attorno al corpo? Come si possono conciliare queste due polarità?

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