12. Non-tutta

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La donna esige di essere presa come una perché è non-tutta. Nella misura in cui la donna è non-tutta esige di essere una. Non-tutta significa: non tutta sottomessa alla legge del godimento fallico, non-tutta subordinata alla legge universale della castrazione. C’è qualcosa della donna che sfugge a questa legge. C’è qualcosa della donna che sfugge all’esperienza del limite, c’è qualcosa della donna che non ha limiti sia nell’amore sia nell’odio... Nell’amore è la domanda infinita dell’amore che non si sazia mai (encore, encore...); nell’odio Lacan fa l’esempio di Medea che uccide senza pietà i propri figli perché tradita da Giasone. L’odio di una donna innamorata può essere un odio senza limite. Una donna può distruggere tutto per amore. Il senza limite è anche il rapporto che una donna può avere con l’uomo. Se una donna per un uomo è un sintomo e per capire il segreto di un uomo occorre guardare la donna con cui sta (l’oggetto del suo fantasma), per una donna l’uomo può essere il luogo di un godimento senza limite e quindi di un godimento mortale. Godimento mortale non sessuale, cioè un godimento che ripete la relazione primaria della bambina con la madre e che Lacan chiama ravage; godimento che consiste in un’infinita devastazione.
Il riferimento preciso all’unario lo troviamo a pag. 7: “la questione che fa l’Uno è quella dell’identificazione; l’abito ama il monaco”. Perché ci sia un monaco ci vuole anche l’abito. L’abito, l’identificazione, dà una forma al soggetto. L’unarizzazione del soggetto dipende dal significante dell’ideale dell’io.
L’uno uniano definisce invece il godimento staccato dall’Altro; il godimento fallico è godimento dell’Uno perché ciò di cui si gode nel godimento fallico è l’organo. Il godimento fallico è l’obiezione all’esistenza del rapporto sessuale. Il godimento fallico è il godimento uniano dell’organo e dunque è ciò che obietta all’esistenza del rapporto sessuale (pag.8). Il godimento fallico è l’ostacolo alla possibilità di incontrare il godimento dell’Altro. Il godimento, essendo fallico, è solo godimento dell’Uno. Non si arriva mai a godere del godimento dell’Altro, non si arriva mai a godere del corpo della donna. Perché ciò di cui si gode è il godimento dell’organo. Il godimento fallico è l’ostacolo grazie al quale l’uomo non arriva a godere del corpo della donna, precisamente perché ciò di cui gode è il godimento dell’organo. Il fallo è l’obiezione di coscienza fatta da uno dei due esseri sessuati (l’uomo) in quanto è provvisto dell’organo detto fallico, all’esistenza del rapporto sessuale.
Il godimento fallico è il godimento uniano che impedisce l’incontro con il godimento dell’Altro. L’uomo e la donna sono, da questo punto di vista, come Achille e la tartaruga nel famoso esempio con cui il filosofo Zenone difendeva la tesi del suo maestro Parmenide (per Parmenide solo l’essere è, il non-essere non è, esiste solo l’Uno immobile non esiste il divenire, la tesi dell’inesistenza del movimento, dell’inesistenza del tempo e del divenire, dell’inesistenza del molteplice). Il paradosso logico della tartaruga e di Achille serve invece a Lacan per illustrare l’inesistenza del rapporto sessuale.. Achille è l’uomo più veloce del mondo la tartaruga è l’animale più lento del mondo.
La tartaruga parte per prima, ma Achille non potrà mai raggiungere la tartaruga perché esiste una divisione infinitesimale dello spazio da percorrere che dimostra che Achille non raggiungerà mai la tartaruga. A Lacan interessa il fatto che in questo paradosso logico non si dia mai la possibilità di un congiungimento di Achille con la tartaruga. Il rapporto non si può porre. C’è uno sfasamento tra Achille (godimento fallico) e la tartaruga (godimento dell’Altro), tra la sessuazione maschile e la sessuazione femminile. Se il godimento sessuale è filtrato dal godimento fallico, i due non potranno mai fare Uno. La legge della castrazione che struttura il godimento sessuale limita il godimento rendendolo non mortale, strutturandolo nel quadro del fantasma. Il godimento sessuale – diversamente dal godimento mortale - è un godimento strutturato dalla castrazione e dal fantasma, è un godimento fallico. Il godimento strutturato, il godimento fallico, recintato dal fantasma, è il godimento che risponde alla sessuazione maschile. 
Questa modalità di godimento che si struttura sulla castrazione e implica una limitazione del godimento è la sessuazione maschile. Il problema è che la sessuazione femminile non si limita al godimento fallico perché è non-tutta fallica.

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