29. Il godimento della lalingua

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Nel Seminario XX la parola diventa il luogo dove si gode. Una parte della parola eccede la dialettica intersoggettiva del riconoscimento. Questo comporta che abbiamo un secondo passaggio; precisamente dal campo del linguaggio al godimento della Lalangue. Abbiamo un doppio passaggio dalla funzione simbolica della parola alla parola che gode di se stessa o dal riconoscimento della parola al godimento della parola. E un passaggio dal campo universale del linguaggio alla dimensione singolare de Lalangue (Lezione XI). Pag. 138 “Lalingua – si chiede Lacan - serve innanzitutto al dialogo? Niente è meno certo di questo.” 
Lacan si chiede se lalingua struttura la dimensione del dialogo. Il linguaggio porta con sé il fatto che la parola si manifesta nel dialogo (parlare-essere ascoltati), ma lalangue eccede la dimensione del dialogo. Lalangue è un linguaggio che ha la natura del corpo. È il linguaggio come dimensione dell’inconscio. “Essa designa ciò che è affar nostro, di ognuno”; cioè una dimensione assolutamente singolare. Essere lacaniani per molti ha significato essere dalla parte dei padri che sbarrano le fauci delle madri coccodrillo e salvano il bambino...
Il Nome del Padre sarebbe quel trauma che rende possibile l’accesso del bambino al linguaggio e che lo sottrae dall’abbraccio incestuoso materno. Qui però Lacan aggiunge che l’origine del linguaggio è materna...lalangue sarebbe l’origine del linguaggio. L’accesso alla lalangue è reso possibile dalla madre al bambino. La madre non è solo tenuta a particolarizzare le cure, ma rende possibile anche l’accesso a lalangue come lingua del corpo, lingua della carne, come pasta, materia che il linguaggio strutturerà in modo organizzato solo in un tempo secondo. Infatti, afferma Lacan, il linguaggio sarebbe “quel che si cerca di sapere circa la funzione de lalangue”. Oppure “il linguaggio sarebbe un’elucubrazione di sapere su lalangue” (p.139). 
Noi parlanti che siamo subordinati alle leggi del linguaggio siamo prima di tutto affetti da Lalangue. Lalangue è ciò che sostiene il linguaggio, come fosse una dimensione precategoriale materna del linguaggio. Se il linguaggio è dalla parte del padre, lalangue è dalla parte della madre. Se il linguaggio è sul lato dell’articolazione fonematica semantica dei significanti, lalangue è sul lato della lallazione dei significanti. Se il linguaggio è sul lato della universalità ciascuno ha la sua lalangue. La langue sarebbe il singolare dell’universale del linguaggio che si produce nel corpo a corpo con l’Altro materno, nel corpo a corpo con i significanti che arrivano al bambino come impregnati del godimento. È una manifestazione del corpo che gode nel significante. Il cinguettio tra la madre e il suo bambino è una pasta verbale manifestazione pura de lalangue...L’ingresso nel linguaggio avviene attraverso la via tracciata da lalangue. Lacan recupera così la marca materna rispetto alla sua dottrina classica del nome del padre. Il desiderio materno non è solo la manifestazione di un cannibalismo primitivo. La dimensione materna de lalangue è la dimensione del corpo a corpo tra il bambino e la madre che inizia già in gravidanza dal fatto che il bambino è ospitato dal corpo materno impregnato dai suoni e delle parole che sente già nel corpo materno. Possiamo spiegare perché in certi soggetti certe parole hanno un effetto vibrante..costituiscono la sua lalangue. Siamo affetti da lalingua. Siamo intaccati dall’affettività di cui è impregnata lalangue. Dimensione primaria della parola, dove non è determinante la significazione che la parola produce ma la sonorità carnale, il verbo, la dimensione materica, fonematica della parola. 
Si può dire che nella psicosi l’eccedenza de lalangue impedisca l’eccesso al linguaggio. L’eccedenza de lalangue interferisce rispetto l’accesso al linguaggio. Abbiamo l’esempio di Artaud. Ma è su lalangue che il linguaggio si sostiene. Lalangue mostra che il linguaggio è irriducibile alla comunicazione perché porta con sé la dimensione del godimento (lalangue). In questa formulazione la dimensione della parola come luogo di accesso alla verità e minorizzato perché ciò che conta non è la verità della parola ma lalangue su cui la parola si sostiene. Rapporto della parola con il godimento. La riflessione di Lacan su lalangue inizia in questo Seminario e procede nei successivi. Lalangue non è il linguaggio del corpo ma il linguaggio abitato dal corpo. È lo strato primario del linguaggio. Ciascun essere umano passa attraverso lalangue certo può essere traumatica, violenta offensiva. Lalangue non è di per sé una dimensione armoniosa. Fanno parte de lalangua anche le prime percezioni del corpo. 
Si struttura come una serie di precipitazioni di incontri primari del soggetto: immagini, suoni, percezioni... 
Nel rapporto d’amore il linguaggio tende a lalangue (linguaggio privato). L’amore è fatto della stessa pasta di cui è fatta lalangue. Linguaggio che porta con sé il corpo.
L’accesso al linguaggio implica una separazione dal corpo materno. implica una dematernalizzazione de lalangue. Nell’entrata dei bambini al nido si vede bene l’incivilimento progressivo del passare dall’inconscio de lalangue all’inconscio strutturato come un linguaggio. La struttura del linguaggio colonizza lalangue ma questa elucubrazione di sapere su lalangue lascia inevitabilmente dei resti.

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