I MEDICI-GAY ed i pazienti LGBT di ogni medico!
Raccolta e analisi di casi personali, clinici, tra colleghi e di fantasie sull'omosessualità di medici e pazienti.
di Manlio Converti

MEDICI GAY e PAZIENTI LGBT

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17 giugno, 2013 - 09:05
di Manlio Converti

Miei care lettrici e lettori, o qualsiasi cosa crediate di essere,

apriamo questa rubrica con un appello preciso, rivolto soprattutto alle colleghe ed i colleghi omosessuali e transessuali, di scrivere al sottoscritto ( manlio.converti@tiscali.it ) oppure al direttore del sito per parlare delle proprie esperienze personali in ambito professionale rispetto all'accoglienza dei MEDICI-GAY ed ovviamente dei pazienti LGBT, che facciano o meno Coming Out, e dell'importanza e ripercussioni sul piano personale e familiare, sempre inteso dal punto di vista della relazione tra colleghi e medico-paziente.
Date le difficoltà a trattare in Italia questo tema in ambito professionale garantisco che risponderò privatamente a tutte quante le domande pervenute e che pubblicherò solo quanti mi daranno il permesso di farlo, preferendo le lettere firmate, ma garantendo comunque l'anonimato dell'autore e dell'autrice, nel caso fosse richiesto.

Sicuramente la sigla LGBT e l'espressione Coming Out potranno ancora confondere qualcuno.

L'acronimo LGBT varrà d'ora in poi per Lesbo-Gay-Bisex-Transgender-Transessuali, ma include anche tutte le persone Queer (effeminate o androgine), le persone Intersessuali (nate con genitali misti, incompleti o perfetti come negli ermafroditi)  ed i partners delle persone Transgender, Transessuali, Queer e Intersessuali, che ancora non hanno una loro connotazione sociale e politica, per cui soffrono di discriminazioni e vengono additati come "perversi" senza potersi difendere in pubblico.

Coming Out è invece l'azione del dire in pubblico qualcosa di personale, considerato un segreto fino al quel momento, ed è usato quasi solo esclusivamente nell'ambito dell'orientamento sessuale. In Italia i giornali usano il termine Outing in modo erroneo, giacché in inglese significa al contrario che terzi svelano qualcosa di personale e lo rendono pubblico a fini politici, per difendere la causa di chi lotta per i diritti civili, e non va pertanto confuso neanche con il pettegolezzo omofobo a fini denigratori.

Saranno gradite le vostre storie ed esperienze sul Coming Out o meno di colleghi e colleghe omosessuali o voi medesimi, ovvero sulle conseguenze della pubblica ammissione o meno della propria omosessualità.
Saranno gradite storie e casi clinici di pazienti LGBT intervenuti ad ogni titolo nella relazione medico-paziente non solo in ambito Psy, e le conseguenti azioni che si sono intraprese o riflessioni che si siano esplicitate o meno al paziente.

In questo spazio troverete periodicamente anche delle informazioni specifiche sul tema "Coming Out dei MEDICI-GAY" alternate a quelle sul tema "Accoglienza del paziente LGBT", provenienti da esperienze personali, nazionali ed internazionali, che spero stimoleranno ulteriormente le vostre "fantasie" arricchendo, attraverso i commenti, i miei modesti redazionali.

Spero la curiosità non sia d'intralcio alla penna o alla tasttiera, e che la svalutazione o l'autosvalutazione del tema non vi impedisca di esporre le vostre idee, violando tranquillamente il "pol.itically correct", nel rispetto solo della sintassi italiana.

Stretta la foglia, larga la via,
dite la vostra, ch'io dirò la mia!

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