I DIRITTI DEI SOFFERENTI PSICHICI
Come possiamo organizzare leggi, istituzioni, associazioni e SSN per garantire l'emancipazione
di Manlio Converti

DIRITTI ed EMANCIPAZIONE

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17 giugno, 2013 - 10:30
di Manlio Converti

In Italia dovremmo farci vanto di una legge come la 180 ed invece politici, psichiatri e familiari esasperati, dalle carenze dovute alla pessima gestione... politica, profittano e realizzano in questi ultimi anni una pericolosa regressione del sistema, mentre un progresso avanza in campo giudiziario.

Scopo di questa rubrica, cui spero vorrete contribuire con storie vostre o di esperienze d'emancipazione dei vostri utenti scrivendo a manlio.converti@tiscali.it o al direttore del sito, con garanzia di anonimato, perché sappiamo che anche in questo campo ci sono persone e colleghi che non vogliono fare sapere come la pensano veramente, aderendo al modello in atto nella vita reale.

Il modello in atto è costituito da:

1) Un acchiappapazzi: il 118, sfornito di psichiatra e di psicofarmaci (almeno in Campania)
2) Reparti per il TSO che occupano l'80% delle scarse risorse umane dei DSM
3) Cliniche Convenzionate e Non.convenzionate, ma sempre esose e a carico del SSN, che non possiamo negare essere ancora dei veri e propri manicomi, per l'enorme numero di pazienti ricoverati, per la loro esclusione sociale, talvolta per le pessime condizioni di vita, sempre per l'assenza di oggetti personali nelle stanze occupate, spesso anche per 10-20-30-40 anni consecutivi, in deroga al buon senso, all'umanità ed alla legge vigente!

4) Ambulatori negli ex-CSM perchè non possiamo chiamare CENTRO ciò che occupa il 20% delle risorse umane solo 12 ore al giorno al massimo 6 giorni la settimana e che non è in grado di provvedere ad altri servizi!
5) Rari centri diurni spesso generalisti e poco attrezzati;
6) SIR rare e poco attrezzate;
7) Altre ed eventuali che spero mi vogliate indicare con precisione pragmatica ed esperenziale!

Il passo in avanti che stiamo compiendo è ovviamente quello della chiusura degli OPG e dell'ingresso come tutte quante le altre cliniche nelle Case CIrcondariali di reparti psichiatrici efficienti, con vari gradi di accoglimento strutturati e finanziati, con tempi ancora in deroga, ma quanto meno certi, per i dismessi dall'OPG ed in futuro dalle Case Circondariali.

L'obiettivo di questa rubrica è quello di mettere in evidenza le numerose esperienze di emancipazione in corso in Italia, grazie ai vostri contributi ed alla mia paziente ricerca certosina, dei sofferenti psichici e del sostegno che Istituzioni ed Asl potrebbero dare a tale fine a loro ed alle loro famiglie, comunque intese, mentre i progetti individuali e relativo budget individuale, sono ancora disattesi nella maggior parte delle programmazioni dei DSM italiani.

Siete invitati anche ad indicare, soprattutto a me, le condizioni giuridiche delle Cliniche Convenzionate e non.convenzionate e le vostre proposte per un loro superamento o meglio adeguamento alla normativa dei Progetti Obiettivi, che, almeno in Campania impongono al SSN strutture di 10 massimo 20 posti letto.

Scopo della medicina e quindi della psichiatria deve essere quello del BENESSERE dell'utenza: non possiamo esimerci dal fuggire allora ogni forma di contenimento delle libertà individuali e considerare quelle oggi praticate in caso di necessità degli orrori e degli errori evitabili, a patto di una migliore e più efficace organizzazione di Istituzioni ed ASL, con il contributo della cittadinanza attiva.

Lavoriamo in tal senso allora, usando questo spazio, per unire tutte le nostre esperienze e culture del BENESSERE e delle'EMANCIPAZIONE dei sofferenti psichici in Italia.

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