Il trattamento del pazienti autori di reato
Dall'Ospedale Psichiatrico Giudiziario alla Rete dei Servizi territoriali
di Franco Scarpa

Commento alla proroga del termine di chiusura OPG Decreto Legge 52 del 31 marzo 2014

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13 aprile, 2014 - 18:16
di Franco Scarpa
Il testo del Decreto Legge  proroga al 31marzo 2015 il termine di chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari. Naturalmente, come Decreto Legge deve essere convertito e può essere ulteriormente modificato. Pertanto sono già stati avviati interventi da più parti per formulare emendamenti finalizzati a realizzare, nel tempo che intercorrerà al 30 maggio (60 giorni per la conversione in legge del Parlamento), modifiche sostanziali. Così come è stato formulato la proroga serve a poco. E' noto che le Regioni avevano già presentato un documento alla Commissione del Senato per dimostrare come la realizzazione delle strutture (orribilmente definite REMSD ossia Residenze per Esecuzione di Misure di Sicurezza Detentive), anche per una ristrutturazione di strutture già esistenti, richiede, nel migliore dei casi, 12-18 mesi, fino a 36 mesi in alcune Regioni. Naturalmente a far presto si può sempre fare ma con scarsa qualità e poca garanzia di sicurezza e di assistenza adeguata.
- Il primo comma del Decreto Legge, quello relativo alle modalità con le quali i Magistrato dovrebbero NON INVIARE in OPG eventuali persone cui è applicabile una misura di sicurezza, rafforza una possibilità già presente (basti solo richiamare le ben note sentenze della Corte Costituzionale 253 del 2003 e 367 del 2004), quindi niente di nuovo.
- Il secondo comma è praticamente un invito alle Regioni ad autodenunciassi poiché come dicevo prima quasi tutte hanno chiesto termini per realizzare le strutture superiori ai 6 mesi entro i quali esse dovrebbero dichiarare "lo stato di realizzazione", determinando pertanto la decisione da parte del Governo di provvedere a "poteri sostitutivi". Se questo era lo scopo si poteva provvedere subito a commissariale tutte le Regioni.
- Il terzo comma ripete una sottrazione di risorse cui si era già assistito nella Legge 57 (che prorogava la chiusura al trascorso 31 marzo 2014). Dopo i 9 milioni di euro attribuiti al Ministero della Giustizia per affrontare il periodo di mancata chiusura (quasi fosse un indennizzo per danni) altri 5,84 milioni di euro sono distolti dai fondi di parte corrente necessari a far potenziare i Servizi, formare il personale ed altro in applicazione della Legge 09-2012.Di questo passo, a prorogare ancora il Ministero della Giustizia potrebbe assorbire tutte le risorse (93 milioni) stanziate con la Legge 09-2012. Tra l'altro non sembra vedere negli OPG sostanziali ricadute di tali risorse. le pulizie continuano ad essere fatte con poche ore dei pazienti internati, il vitto continua ad essere basato su 2-3 euro al giorno, gli Psicologi del trattamento sono presenti in maniera risicatissima. Sarà il caso di chiedere come sono spesi questi fondi ?
In conclusione il Decreto è solo un tappo temporaneo ma molto fragile e rimane ancora alla soluzione di fondamentali questioni legate alle prassi e non alle strutture ed ai termini di realizzazione.
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