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Svelamenti per immagini
di Gabriella Corbo aka Aglaja

Fuga

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7 luglio, 2014 - 07:59
di Gabriella Corbo aka Aglaja

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Commenti

Carissima Gabriella Corbo aka Aglaja,
ti esprimo la mia viva soddisfazione per il tuo ingresso in POL.it: manca, nel nostro sito, qualche presenza in grado di far dialogare tra loro arti e saperi, esperienze e rappresentazioni. Nell'immagine da te proposta mi sembrano evidenti gli echi magrittiani, e comunque un gusto per gli ibridi, per le mescolanze, per le con-fusioni identitarie. Terreni che mi sono cari e familiari e che ho in parte affrontato dedicando un capitolo, nel mio ultimo libro ("Rivolte del pensiero", Bollati), a René Magritte: sarei felice se riuscissi a leggerlo e a dirmi cosa ne pensi. Un caro augurio di buon lavoro e uno speciale benvenuto! MG

Grazie, Mario, per il tuo benvenuto e per l'analisi della mia immagine. Magritte è uno dei miei fari illuminanti: fin da bambina mi hanno affascinato le figure e situazioni surreali (per me di vivissima realtà, più vera di quella cui ero/sono costretta) scaturite dalla sua immaginazione e dalla sua arte. Cercherò e leggerò volentieri il tuo libro: già il titolo mi intriga assai :-)
A rileggerci
Aglaja

Psychiatry on line Italia è lieta di inaugurare questa nuova rubrica che "apre" all'arte visuale come strumento forte di comunicazione. Gabiella Aglaja è una grafica/artista genevese che con regolarità proporrà sulla rivista le sue meditazioni sull'animo umano e sul sociale filtrate attraverso la sua matita magica. Benvenuta!!!

Un grazie di cuore a Francesco Bollorino, che mi ha offerto la splendida possibilità di aprire un blog di immagini su questo sito straordinario :-)
Aglaja

Interessante iniziativa. L'immagine proposta rimanda a una delle versioni di Le Therapeute di Magritte, che si innesta concettualmente sulla dama ritratta in una fotografia fin de siecle. L'idea dell'innesto si ripropone nella nuvola cerebrale che è, come dire, in perenne trasformazione come si vuole nel simbolismo della farfalla.
Molto, molto suggestivo.

Grazie, Irene, per il commento così ben strutturato. L'immagine nasce da un mio "autoritratto" metaforico: troppo spesso ingabbiato da maschere (come direbbe Pirandello), che costringono a modi e parole di maniera, ingrigito dal quotidiano apparire, il cervello fugge, liberando il pensiero (nel mio caso) nell'arte, i colori delle ali della fragile farfalla.
A rileggerci :-)
Aglaja


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