Mario Fratti, l'ultimo comunista di New York

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Abbiamo incontrato e intervistato nella sua casa di Manhattan Mario Fratti drammaturgo, scrittore, saggista e critico teatrale che dal 1963 vive e lavora a New York… Questo è il suo ritratto  

Mario Fratti (L'Aquila, 5 luglio 1927) è un drammaturgo italiano. Dopo la laurea in Lingue e Letterature Straniere alla Università Ca’ Foscari a Venezia, Fratti avvia alla fine degli anni cinquanta una ricca produzione drammatica. È del 1959 il suo primo dramma “Il nastro”, vincitore del premio RAI, che però non fu mai radiotrasmesso. Giudicato allora sovversivo, il dramma narra il rifiuto di confessare sotto tortura di alcuni partigiani, poi fucilati dai fascisti. L’autore era arrivato trentenne a scrivere per il teatro, dopo giovanili esperienze poetiche. Anche un romanzo all’inizio della sua vita letteraria, ambientato nella sua città ed a Venezia nel periodo della dittatura fascista e dopo la Liberazione, mai pubblicato all'epoca e che l'anno prossimo vedrà la luce per i tipi di Graus Editore. Dopo queste deludenti esperienze, scelse di scrivere testi teatrali. Oggi la sua produzione assomma oltre 90 opere. Negli Stati Uniti, sin dal suo arrivo dall’Aquila, nel 1963, lo accoglie con favore la critica. Il suo stile è perfettamente compatibile con l’indole americana, aliena dalle ridondanze, dalle metafore e dalle sfumature tipiche del teatro europeo. Lo aiuta per di più la completa padronanza della lingua inglese e la conoscenza profonda della letteratura americana. Subito insegna a New York nella prestigiosa Columbia University e poi all'Hunter College, dove ha tenuto la docenza fino a qualche anno fa. Legata al caso la circostanza che lo porta negli Stati Uniti. Nel 1962 presentò al Festival di Spoleto il suo atto unico “Suicidio”. Piacque a Lee Strasberg, che lo invitò a frequentare l’Actor's Studio di New York. In quella fucina delle avanguardie teatrali fu un vero successo. Poi ne seguirono altri, fino ad oggi. Le sue opere, tradotte in 20 lingue, sono state rappresentate in 600 teatri di tutto il mondo. Dall'America all'Europa, dalla Russia al Giappone, dal Brasile alla Cina, dal Canada all'Australia. Esse si connotano per l’immediatezza della scrittura teatrale, asciutta e tagliente come la denuncia politica e sociale senza veli che egli vi trasfonde. Fratti ha scritto anche commedie e musical. Nine, una sua commedia scritta nel 1981 e liberamente ispirata dal film 8½ di Federico Fellini, è diventata un musical d’enorme successo di pubblico e di critica, un vero e proprio fenomeno teatrale con oltre duemila repliche. L’ultima versione, con Antonio Banderas interprete, è rimasta per molti mesi in cartellone al teatro Eugene O' Neil, a Broadway. Negli USA ci sono state 36 produzioni di Nine; una a Londra, una a Parigi ed una a Tokyo. Molti i riconoscimenti all’autore teatrale, fanno un elenco lunghissimo. Si citano per brevità il premio Selezione O’ Neil, il Richard Rogers, l’ Outer Critics, l’ Heritage and Culture, otto Drama Desk Awards e ben sette "Tony Award", premio che nel teatro è come l'Oscar per il cinema.
 

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