Traiettorie, non destinazioni
Terzo millennio: appunti di cinema, psichiatria e mass-media
di Massimo Lanzaro

Arriva The Giver – Il mondo (senza emozioni) di Jonas

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11 settembre, 2014 - 14:22
di Massimo Lanzaro

Annullare le differenze per evitare conflitti dilanianti: la vita scorre tranquilla ma è asettica e (“perfetta”). È la premessa del libro “The Giver – Il donatore” (edito in Italia dalla Giunti) della scrittrice Lois Lowry, uno dei romanzi più letti (oltre 11 milioni di copie vendute) e censurati al mondo. Anche se la scrittrice dice che il libro “non è stato frutto di alcuna urgenza politica, la sua fonte d’ispirazione è stata il fatto di essere cresciuta in basi militari in giro per il mondo, dove tutte le case erano identiche e le regole erano le stesse per tutti: un mondo che la faceva sentire inadeguata.

Ambientato in una società futuristica e distopica, il film basato sul libro omonimo per ragazzi racconta un mondo in bianco e nero dove l’ordine regna sovrano, dove ogni emozione è bandita e dove l’unico legame con un passato “contaminato dalle passioni” è la cerimonia durate la quale un individuo viene scelto come custode delle memorie dell’umanità. E’ la storia di formazione del protagonista, Jonas (Brenton Thwaites), un ragazzo cresciuto in questo mondo dall’apparenza armonica che è fornita in realtà da un’esistenza strettamente manipolata in cui non c’è libertà, nessuna scelta e nessuna individualità.

Nel libro Jonas ha dodici anni, nel film è interpretato dal ventiquattrenne Brenton Thwaites. “Ero combattuto nell’assegnargli il ruolo, ma quando l’ho incontrato ho visto che aveva molto dello spirito evidenziato da Lois. Non si tratta di essere fedeli ad ogni particolare del libro, ma di rappresentare la sua anima”. A parlare è Jeff Bridges che del film è interprete, quale istruttore di memorie di Jonas, conosciuto come il Donatore, ed anche produttore. Meryl Streep è il capo anziano che assegna ai giovani le loro vocazioni. Odeya Rush interpreta Fiona, l’amica di cui Jonas s’innamora. Nel cast ancora: Alexander Skarsgard, Katie Holmes e Taylor Swift. La pellicola, ben scritta ed interpretata, è diretta da Phillip Noyce, che in passato ha firmato “Salt”, “Ore 10 calma piatta”, “Giochi di potere”, “Sotto il segno del pericolo” e “Il collezionista di ossa”.

Chi ha visto ormai nel giro di pochi mesi: The Snowpiercer, Divergent, Elysium etc. comincerà (come me) a chiedersi se sia una coincidenza che la fantascienza cinematografica (e non) si sia così tanto polarizzata sul tema dell’uguaglianza sociale in tutte le possibili salse uto/distopiche. Sarà perché l’idea di uguaglianza nei cosiddetti sistemi di “socialismo reale” è fallita in quanto travestita da egualitarismo, per altro sempre millantato e mai realizzato nella realtà? Che di quella realtà storica il cinema abbia raccolto l’ombra o i cocci più o meno consapevolmente?

Altro dubbio che mi è venuto: spero che il malcelato messaggio di queste pellicole non sia la seguente ipersemplificazione: poiché ogni utopia necessariamente partorisce una distopia (e i tanti film lo dimostrano), rassegnatevi: un assetto politico, sociale e religioso che non trova riscontro nella realtà attuale ma che viene proposto come modello alternativo migliore e quindi come cambiamento non potrà mai esistere.

Costato 25 milioni di dollari, “The Giver. Il mondo di Jonas” ne ha incassati più di 43 nel mondo, di cui oltre 37 e mezzo negli Stati Uniti dove è uscito il 15 agosto scorso. Dall’11 settembre sarà nei cinema italiani, grazie a Leone Film Group e Notorious Pictures.

Qualche breve nota sui romanzi:

Vincitore nel 1994 della Newbery Medal, il libro The Giver ha fatto molto discutere (ad esempio per una sorta di eutanasia che ricorda l’eugenetica, ovviamente rapportando la narrazione al target a cui è indirizzato: gli young adult, forse poco abituati, almeno in Italia, a questo genere). Non so se è vero (come ho letto sul pressbook) che il romanzo sia stato censurato, o meglio boicottato negli States, però è chiaro che i temi affrontati sono forti e inusuali per i ragazzi. “La rivincita. Gathering blue” è il secondo libro della serie. E nel 2012, invece, Giunti ha pubblicato il terzo volume: Il Messaggero. Se non erro Lowry sta lavorando al quarto…

 

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