Chagall: la passeggiata.

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Questa mattina al telegiornale di sfuggita ho visto che ha Milano inizia una mostra su Chagall, tra i cui quadri forse il più rappresentativo è "la passeggiata".
Io non sono un esperto ma mi sono accorto da subito che dietro quella tecnica apparentemente infantile c'era la rappresentazione emotiva, psicologica dell'amore. Le tinte sono sfumate perché l'autore non rappresenta la passeggiata con la sua fidanzata cosi come farebbe un iperrealista, ma lo fa con gli occhi dell'anima, con gli occhi della mente e del cuore che sente l'amore. Egli non rappresenta la passeggiata ma come percepisce la sua passeggiata con la sua innamorata. Si tratta di una rappresentazione emotiva. L'amore non si può vedere; si può sentire.
Quello che mi colpisce è che il pittore rappresenta se stesso piantato a terra e l'amata che vola. Forse cosi più che la compagna ha rappresentato la propria anima che innamorata vola.
Io fossi stato pittore avrei dipinto la mia amata in piedi fissa come una colonna su cui si impernia la mia vita che solo tramite lei prende il volo.
Cosa pensate voi dell'amore di Chagall? Ama davvero la sua compagnia o forse se stesso che si specchia in lei?


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