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di Redazione POL.it

DIARIO PERUVIANO 6: verso Oriente di Maria Vittoria Calisse

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27 gennaio, 2015 - 17:24
di Redazione POL.it

Ancora Ande....

Dall'Occidente all'Oriente per raggiungere il Lago Titicaca con punto di riferimento a Juliaca.

Anche qui, sempre interessante il tragitto e soprattutto l'attraversamento dei monti, con una loro fisionomia oramai inconfondibile ma pur sempre diversa nella mimica...


 

Questa volta le soste sono più sentimentali e mi diverte osservare nel pulmino il sali e scendi di gente amica peruviana... Tutti pronti per il grande evento.

Giungiamo a Santa Lucia (4045 metri) dove in piazza c'è l'intero paesino che ci accoglie e ci accompagna all'interno del Municipio.


 

Arriva il Sindaco e la gente del luogo a mano a mano si distribuisce in cerchio davanti agli "hermanos italianos". Piccole telecamere, signore vestite da incas che cercano di scattare foto con telefonini touch screen, anziane che masticano chewing gum, signori che prendono appunti sui quaderni, bambini più o meno nascosti che sbirciano volti sconosciuti.

Ci nominano ad uno ad uno e ci applaudono...

Ci ringraziano perché rappresentiamo un esempio di aiuto pro sociale che li sta sollevando dalla povertà attraverso l'esportazione di lana di alpaca...


 

Ma la cosa più bella ed emozionante, che mi ha strappato un sorriso nel cuore, è stata quando una signora tutta colorata è entrata in scena e ci ha "incoronato", ad ognuno, con tutta una serie di sciarpe e cappelli di alpaca, completamente originali e diversi gli uni dagli altri. Che forza!

Qui vivo la sorpresa, soprattutto perché ancor di più realizzo che mi ritrovo fortunatamente accompagnata da persone speciali, che non possono che contribuire a render questo viaggio ancora più speciale. Segue la dimostrazione della tosatura di alpache, che quasi quasi fanno tenerezza e a tratti impressione nel mentre vengono derubate della loro "seconda pelle"....ma questo non le uccide e permette di far vivere tante persone.

Anzi, ho constatato il trattamento dignitoso e naturale che gli riservano, visitando successivamente i loro luoghi di allevamento. Il tutto accompagnato da riconoscenza e da accoglienza non solo umana, ma anche culinaria.


 

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