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di Redazione POL.it

DIARIO PERUVIANO 9: Ancora "un viaggio nel viaggio"... di Maria Vittoria Calisse

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8 febbraio, 2015 - 09:30
di Redazione POL.it
Verso la costa

Ultimi giorni...

Questa volta si tocca il terzo volto di questa terra, che sempre più mi sorprende per varietà di contesti e paesaggi...

Sembra di essere su un grande camaleonte che inimmaginabilmente si trasforma, sino a farmi toccare ora il cielo con la sua magia andina, ora la terra con la sua selva mozzafiato e infine la costa con scorci desertici, comprese presenze, addirittura, preinca.

Stupefacenti le linee di Nasca...
Con un piccolo aereo e lo stomaco in gola, arrivo quasi a sfiorare i famigerati simboli, che ancora oggi hanno del mistero e spiegazioni discordanti... Si parte con la prima figura, la Balena, sino ad arrivare all'Albero della Vita e alla Scimmia, che con le sue nove dita rimanda alla gestazione, diventando così simbolo di fertilità.... Pazzesche... Linee che sono rimaste e che rimangono, da centenni avanti la nascita di Cristo, la dimostrazione di misteri che ad oggi costringono ad interrogarsi...

Vado via con la sensazione di aver vissuto poco questo luogo in particolare, dove inaspettatamente ho scoperto attivi diversi studi archeologici, che stanno approfondendo addirittura la presenza di piramidi....
Il mistero si fa fitto, la mia inclinazione temperamentale vorrebbe puntare qui gambe e curiosità per un po’ più di tempo... ma è proprio il tempo che mi riporta al "fattibile"...
Continuo così a percorrere questa sorprendente costa sino ad arrivare a Paracas, dove incontro l'oceano e mi ci immergo dentro per un saluto completo con tutti i sensi, che ne escono rigenerati e calmati...

Tanta è stata la stimolazione eccitante di queste settimane...
Qui raggiungo via mare le vicine isole Ballestas, dove incontro pellicani e gabbiani peruviani, pinguini, leoni marini possenti, alcuni dormienti in solitudine, altri urlanti in mezzo al gruppo.

Anche qui spunta nuovamente il mistero: intagliato nella roccia avvisto il Candelabro, per molti studiosi collegato alle linee di Nasca.
Torno sulla terra e ancora mi addentro nella Riserva Naturale di Paracas, dove mi ritrovo magicamente immersa in un paesaggio tra il desertico e il lunare... Negli affacci l'oceano che ricama la terra cadente a strapiombo.... Poesia....
In auto verso Lima, altra storia: il frastuono della città mi fa ripiombare nel conosciuto...in un click mi ritrovo nel moderno.... Frastornata...piacevolmente mi appoggio nella mia ritrovata nostalgia.....
Per ciò che è stato e che è già andato via.

Si ritorna..........
 

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Commenti

Buongiorno Maria Vittoria, ho avuto gran piacere di conoscerti attraverso questo tuo resoconto di viaggio inchiostrato e visualizzato sulle pagine mirabili di Pol. Le tue parole mi hanno risuonato come nuovi fuochi salgariani in un'epoca in cui tutto è portato alla visione dell'occhio, ma le immagini che tu hai captato sono altrettanto evocative di uno sipirito di avventura e coscienza intatti. Mi complimento con te e se mi permetti , nella tua fotografia ultima , mi appari come Calypso dominante la "tua" incantata spiaggia. Ogni viaggio concluso precede ed anticipa la preparazione del successivo. Buon proseguio in buon vivere. Giovanni L.

Ciao Giovanni, onorata per la ricchezza delle tue considerazioni e riferimenti letterari e mitologici.
E' proprio così, ogni viaggio concluso ne anticipa un altro....ti ringrazio tanto e auguro anche a te un proseguio avventuroso e piacevolmente sorprendente.


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