LA VOCE DELL'INDICIBILE
I suggerimenti della rêverie degli Artisti
di Sabino Nanni

Pazienti in cerca d'autore

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10 ottobre, 2017 - 11:18
di Sabino Nanni
Anche per le storie cliniche psichiatriche più riuscite vale quanto diceva Pirandello (nei “Sei personaggi in cerca d'autore”) riguardo alle vicende letterarie: non sono reali, ma proprio per questo sono più “vere”.
Non esiste perfetta corrispondenza tra personaggio rappresentato e personaggio reale, perché in quest'ultimo, nella sua vita quotidiana, gli aspetti psicologici essenziali sono compensati, attenuati, mascherati da altri fattori presenti nel comportamento e nella personalità.
Questo spiega perché le storie cliniche che pretendono di attenersi alla “realtà oggettiva” (senza alcuna integrazione con quanto potrebbe suggerire la rêverie del terapeuta) risultano straordinariamente insignificanti e noiose.
Per la stessa ragione, risultano insignificanti e noiose le foto scattate a caso da un dilettante, se paragonate alle immagini prodotte da un buon ritrattista: in queste, i tratti del viso, le espressioni risultano accentuati o persino alterati, ma riflettono con fedeltà la natura del soggetto.
Naturalmente, il criterio di “verità” è che il soggetto (o il lettore) possa riconoscersi e trarne il beneficio di un migliore contatto con se stesso.
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