Traiettorie, non destinazioni
Terzo millennio: appunti di cinema, psichiatria e mass-media
di Massimo Lanzaro

Se il testo è terapeutico

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22 agosto, 2019 - 16:40
di Massimo Lanzaro
Il cinema riempie i momenti di noia, diverte, appassiona, ma sa anche (qualche volta) cambiare o influenzare il nostro pensiero e il nostro linguaggio. In un modo o in un altro, tutti siamo stati segnati da una serie di film o anche solo da poche scene: la settima arte è arte per tutti. Un’industria di emozioni che condiziona l’immaginario comune e da esso viene condizionato.
Di recente ho letto un volume interessante: "I film che aiutano a stare meglio", di Vincenzo Maria Mastronardi e Monica Calderaro, pubblicato da Armando Editore e frutto di una ricerca iniziata nel 1989 dalla quale il volume trae ispirazione. Oggetto di tale ricerca sono le ripercussioni emozionali della visione di 1500 film su pazienti in terapia, alcuni allievi dell'Università di Roma La Sapienza" e una terza categoria di persone esterne all'Università. I film scelti sono per la maggior parte noti e sono stati classificati per tematica psicologica; inoltre ad ognuno è stata associata la relativa prescrizione terapeutica, incluse le modalità psicologiche con cui approcciarsi al singolo film.
Seppure con alcune influenze derivate dalla modalità clinica, l’area che permette di esprimere al meglio le potenzialità dello strumento cinematografico è nell'ambito della prevenzione e della psicologia del benessere. Si tratta di una applicazione che si rivolge non più esclusivamente a coloro che necessitano di cure, mediche o psicologiche, ma soprattutto a tutti coloro che desiderano accrescere il proprio benessere interiore e la propria qualità della vita.
Questo mi ha fatto ripensare alla semiotica del cinema in generale e al potenziale valore terapeutico delle parole, dei testi, delle sceneggiature in particolare.
L'atto di fondazione della semiotica del cinema si fa risalire a un celebre articolo di Christian Metz: Le cinéma: langue ou langage?, pubblicato nel 1964 sulla rivista "Communications". Il tentativo rivoluzionario della semiotica fu certamente quello di introdurre un reale approccio sistematico allo studio dei film. Metz, nel 1971, con Langage et cinéma, tratta del linguaggio cinematografico.
Il film può essere scomposto in quattro parti:

 

Fermiamoci al testo, al linguaggio, posto che per essere "terapeutica", per mettere a frutto le capacità evocative della narrazione filmica e i meccanismi psicologici che vengono messi in atto durante la visione, una pellicola dovrebbe avvalersi di tutti i quattro registri suddetti.

Nel suo “Psicomagia” durante una intervista Alejandro Jodorowsky dice: “il linguaggio è prima di tutto una attività del corpo, è in consonanza con la natura del sistema nervoso. Dal mio punto di vista, dobbiamo essere in grado di produrre un linguaggio bello e poetico. Un linguaggio sano. Le cosiddette malattie mentali, come quelle fisiche, si riverberano nel modo di parlare. Ci sono parole dementi, malate, tubercolotiche o tumorali; parole che non sono naturali, ma violente e criminali. La malattia e il linguaggio malato si influenzano reciprocamente e risultano distruttivi. Attraverso il linguaggio, inoltre, ci trasmettiamo malattie a vicenda e raggiungiamo livelli di coscienza inferiori. I livelli di coscienza del linguaggio coincidono con quelli dell’essere umano. Come il corpo umano è andato trasformandosi, così ha fatto la lingua. Se facciamo uso di un vocabolario malato che non è il nostro, ci logorerà a poco a poco”.

Jodorowsky si spinge al punto di fare alcuni esempi di espressioni che dovrebbero essere cambiate per essere intellettualmente “corrette”:
Mai con assai poche volte.
Sempre con spesso.
Infinito con estensione sconosciuta.
Eterno con dal termine impensabile.
Dammi con permettimi di prendere.
Il mio con ciò che adesso possiedo.
Mia moglie con la persona con la quale giorno per giorno condivido la vita.
Morire con cambiare forma.
E suggerisce definizioni che rompono con quelle esistenti:
Felicità è essere ogni giorno meno angosciato.
Decisione è essere ogni giorno meno confuso.
Intelligenza è essere sempre meno stupido.
Coraggio è essere ogni giorno meno codardo.
E continua: “stiamo pensando male, ecco perché dobbiamo sostituire il nostro linguaggio”:
Inizio con continuazione di.
Bella giornata con oggi mi sento bene.
Fallire con cambiare attività.
Sono colpevole con sono responsabile.
Pensiamo come ulteriore esempio al senso della parola "sacrificio", come viene comunemente usata.
Oggi si parla di sacrificio in maniera distorta. Invece di rendere omaggio (fare-sacro) agli dei (interiori, quelli che secondo Hillman se non onorati, riconosciuti, diventano sintomi), si intende “sopportare, sottomettersi” a nuovi dei: la crisi, il denaro, la prepotenza etc. Cosa ha a che vedere la forzata rinuncia imposta dalle circostanze avverse con il compiere azioni sacre? 

Mi sembre appropriata una citazione da “Frammenti di un insegnamento sconosciuto”, la testimonianza di otto anni di lavoro di Pëtr Dem’janovič Uspenskij, filosofo russo, come discepolo del noto mistico armeno Georges Ivanovič Gurdjieff: ogni ramo della scienza cerca di elaborare e stabilire un linguaggio esatto per se stesso. Non vi è però un linguaggio universale. Per una comprensione esatta è necessario un linguaggio esatto. Questo nuovo linguaggio si basa sul principio della relatività; vale a dire che introduce la relatività in tutti i concetti e perciò rende possibile un’accurata determinazione dell’angolatura di pensiero – rendendo possibile stabilire immediatamente ciò che si sta dicendo, da quale punto di vista ed in relazione a che cosa. In questo nuovo linguaggio, tutte le idee sono concentrate attorno ad una sola idea. Quest’idea centrale è l’idea di evoluzione… e l’evoluzione dell’uomo è l’evoluzione della sua coscienza.

In conclusione: forse se cambiamo le (o se si presta molta più attenzione alle) parole veicolate dai film e dai media per cambiare (o "correggere", alla Jodorowsky) di conseguenza le parole che usiamo abitualmente tutti i giorni, potremmo giovarcene.

 

 
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