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RASSEGNA STAMPA ITALIANA E INTERNAZIONALE ( 3 – 16 maggio 2026)

16 Mag 26

SEZIONE ITALIANA

Sviluppo emotivo ed empatia: la nuova priorità per i genitori della Generazione Z

  • Il fatto: Una recente indagine statistica focalizzata sui modelli di genitorialità contemporanei evidenzia una trasformazione radicale nell’approccio educativo in Italia. Di fronte alle difficoltà psicologiche ed emotive dei figli, il 49% dei genitori complessivi privilegia l’ascolto profondo e la comprensione empatica; una tendenza che registra un’impennata verticale proprio tra i genitori appartenenti alla Generazione Z. In particolare, le giovani madri della Gen Z mettono la connessione e l’allineamento emotivo al 43%, una quota che doppia la gestione della performance o dell’impulso.
  • Il commento: Questo dato epidemiologico e sociologico mette in luce un superamento definitivo del paradigma educativo centrato esclusivamente sulla prestazione o sul contenimento comportamentale rigido. La scelta di valorizzare la sintonia affettiva testimonia una crescente consapevolezza clinica e psicologica tra le nuove generazioni di genitori. L’accento posto sulla validazione delle emozioni del bambino, se da un lato previene dinamiche di dissociazione o repressione affettiva, dall’altro richiede strutture di supporto clinico stabili per evitare che il carico di risonanza emotiva si trasformi in burnout genitoriale in contesti iper-connessi.
  • Link: https://quimamme.corriere.it/notizie/genitorialita-priorita-emotiva-per-figli-oggi

Al Regina Margherita di Torino la cultura entra nei reparti come strumento di cura e riabilitazione

  • Il fatto: Presso l’ospedale infantile Regina Margherita di Torino sono stati ufficialmente avviati tre progetti terapeutico-riabilitativi denominati Neuroflix, Libri Aperti e Luoghi Comuni. Destinati ai piccoli pazienti ricoverati nei reparti specialistici, questi interventi integrano la fruizione culturale, l’espressione artistica e la lettura guidata direttamente all’interno dei protocolli clinici, con l’obiettivo di rendere accessibili strumenti di sviluppo cognitivo e interazione sociale durante il periodo di degenza.
  • Il commento: L’introduzione strutturata di stimoli culturali e narrativi in ambito ospedaliero non rappresenta un semplice diversivo ricreativo, ma un vero e proprio intervento di supporto neuropsicologico. La continuità dei processi di apprendimento e la stimolazione della plasticità cerebrale attraverso l’arte e la lettura agiscono come moderatori dello stress da ospedalizzazione. Sotto il profilo psicologico, consentono al minore di mantenere intatto il nucleo della propria identità evolutiva, contrastando la regressione emotiva e il trauma legato all’isolamento e alla malattia cronica o acuta.
  • Link: https://quimamme.corriere.it/notizie/regina-margherita-torino-cultura-diventa-cura

Sviluppo motorio e posturale nel neonato: le linee guida per prevenire l’ansia genitoriale

  • Il fatto: Nuove indicazioni cliniche diffuse da specialisti dello sviluppo neonatale mettono in guardia i genitori italiani contro la tendenza alla “precocità forzata” nelle tappe motorie dei lattanti. La ricerca evidenzia la stretta interconnessione reciproca tra un corretto sviluppo motorio, l’abbandono precoce di posture coatte o viziate e il benessere psicofisico globale del bambino. Gli esperti invitano a non anticipare i tempi biologici del cammino o della stazione seduta, sollecitando un’osservazione non intrusiva e un clima di fiducia.
  • Il commento: In una società orientata all’iper-performance, la crescita del neonato viene spesso vissuta dai genitori come una sequenza di traguardi da raggiungere precocemente, alimentando quadri di ansia generalizzata all’interno del nucleo familiare. Dal punto di vista della psicologia dello sviluppo, forzare le tappe motorie non solo altera la propriocezione e l’organizzazione posturale del bambino, ma trasmette un messaggio implicito di inadeguatezza. Il rispetto dei tempi biologici individuali favorisce invece l’emergere di un senso di efficacia e sicurezza ontologica originaria.
  • Link: https://quimamme.corriere.it/neonati/sviluppo/sviluppo-motorio-e-posturale-neonati-consigli-osteopata

Impatto psicosomatico e insicurezza emotiva nei bambini con dermatite atopica

  • Il fatto: Analisi cliniche dedicate alle patologie dermatologiche pediatriche approfondiscono il legame tra la cute a tendenza atopica e le manifestazioni di disagio psicologico nei minori. La sintomatologia, caratterizzata da forte secchezza, prurito incoercibile e lesioni localizzate in zone visibili come il viso e le pieghe cutanee, innesca frequentemente dinamiche di imbarazzo, isolamento sociale e grave insicurezza emotiva nei bambini, condizionando pesantemente la qualità della loro vita relazionale.
  • Il commento: La dermatite atopica rappresenta un paradigma eccellente della vulnerabilità psicosomatica in età evolutiva. L’asse neuro-cutaneo reagisce in modo bidirezionale: lo stress psicologico ed emotivo (spesso legato anche a fattori ereditari o ambientali) agisce come trigger per le riacutizzazioni della barriera cutanea, e il prurito cronico altera i ritmi del sonno, esacerbando l’irritabilità e l’ansia. L’approccio clinico a queste patologie non può quindi limitarsi alla terapia topica, ma deve necessariamente integrare un counselling psicologico volto a sostenere l’autostima e l’immagine corporea del piccolo paziente.
  • Link: https://quimamme.corriere.it/neonati/salute-neonato/delicatezza-sicurezza-per-pelli-piu-sensibili

Benessere psicofisico della madre: la riscoperta della propriocezione e dei rituali sensoriali

  • Il fatto: In occasione delle ricorrenze dedicate alla maternità, la letteratura clinica e divulgativa è tornata a focalizzarsi sulla necessità di contrastare la deprivazione sensoriale e il sovraccarico mentale delle madri attraverso percorsi di disconnessione controllata. Esperienze focalizzate sulla stimolazione sensoriale, l’immersione in contesti naturali e il silenzio guidato vengono proposte come strumenti per consentire alla mente materna di ritrovare uno spazio di quiete, dilatando la percezione del tempo e favorendo la riconnessione interiore.
  • Il commento: La transizione alla maternità comporta un investimento libidico e cognitivo massivo sul neonato, che spesso si traduce in un totale annullamento dei bisogni del Sé materno. Da una prospettiva clinica, la strutturazione di momenti dedicati al recupero della propriocezione e alla riduzione degli stimoli esogeni (iper-stimolazione digitale e richieste gestionali) rappresenta un presidio fondamentale di prevenzione secondaria contro i disturbi dell’umore perinatali e la sindrome da esaurimento materno, ripristinando l’equilibrio omeostatico psicofisico.
  • Link: https://quimamme.corriere.it/famiglia/viaggi-e-turismo/festa-della-mamma-8-esperienze

SEZIONE INTERNAZIONALE

Studio Lancet Psychiatry: l’uso di antidepressivi in gravidanza non aumenta il rischio di autismo o ADHD nei bambini

  • Il fatto: Un imponente meta-analisi condotta dai ricercatori della University of Hong Kong e pubblicata sulla prestigiosa rivista The Lancet Psychiatry ha esaminato i dati di 37 studi per un totale di 600.000 donne in gravidanza trattate con antidepressivi e 25 milioni di donne non esposte. I risultati grezzi indicavano inizialmente un aumento del rischio di ADHD (35%) e autismo (69%) nei nascituri. Tuttavia, una volta isolati e controllati i fattori confondenti — come la gravità della patologia psichiatrica materna preesistente e la predisposizione genetica — l’incremento del rischio è completamente svanito, dimostrandosi clinicamente non significativo.
  • Il commento: Si tratta di uno studio di fondamentale importanza epidemiologica che contribuisce a fare chiarezza rispetto a anni di timori e disinformazione scientifica. Dal punto di vista della psichiatria perinatale, la sospensione immotivata della terapia farmacologica in donne affette da depressione maggiore o moderata espone la madre a gravissimi rischi di ricaduta e il feto a complicanze legate all’alto livello di cortisolo ematico e al mancato accudimento post-natale. Questa evidenza consente ai clinici di operare un bilanciamento rischi-benefici molto più sereno e scientificamente fondato.
  • Link: https://www.theguardian.com/lifeandstyle/2026/may/14/antidepressants-pregnancy-not-raise-childrens-risk-autism-adhd-stud

Inchiesta Valdo Calocane nel Regno Unito: la disperata testimonianza del fratello e i fallimenti del sistema di salute mentale

  • Il fatto: Di fronte alla commissione d’inchiesta indipendente che indaga sui tragici fatti di Nottingham del 2023, Elias Calocane, fratello di Valdo (l’autore del triplice omicidio affetto da schizofrenia paranoide), ha deposto descrivendo il proprio senso di totale “impotenza” di fronte al progressivo comporsi del quadro psicotico del fratello. L’inchiesta sta portando alla luce gravi falle sistemiche del servizio sanitario britannico (NHS), tra cui la dimissione del paziente dai servizi specialistici territoriali nel 2022 a causa della sua stessa interruzione dei contatti (disengagement), una prassi drammaticamente definita dai periti come “normalizzata e accettata” a causa del sovraccarico delle strutture.
  • Il commento: Questo caso drammatico evidenzia il corto circuito clinico e gestionale che si verifica quando i servizi di salute mentale territoriali non dispongono di team dedicati all’assistenza assertiva (Assertive Outreach Services). Considerare la mancata compliance o il ritiro del paziente psicotico come un criterio di dimissione per “mancata collaborazione” rappresenta un fallimento metodologico della psichiatria di comunità. La paranoizzazione e il ritiro sociale sono sintomi core della schizofrenia, non scelte consce; la testimonianza dei familiari fotografa la solitudine delle linee di cura primarie di fronte alla gravità clinica.
  • Link: https://www.theguardian.com/uk-news/2026/may/13/valdo-calocane-brother-inquiry-mental-ill-health

La madre del killer di Nottingham denuncia davanti alla commissione d’inchiesta: “Il sistema di salute mentale è rotto”

  • Il fatto: Anche Celeste Calocane, madre del paziente psichiatrico Valdo Calocane, ha testimoniato per la prima volta davanti alla commissione d’inchiesta indipendente. La donna ha espresso una critica radicale e dolorosa alle istituzioni sanitarie, dichiarando testualmente che “il sistema della salute mentale è completamente rotto” e che nei contesti attuali “nessuno ti ascolta finché non si giunge a una situazione catastrofica o di crisi aperta”, riaccendendo il dibattito sui criteri di presa in carico e sulla gestione dei pazienti psichiatrici gravi non aderenti ai trattamenti.
  • Il commento: La denuncia della madre solleva una questione etica e clinica centrale nella moderna psichiatria: il ruolo e il coinvolgimento formale della famiglia nei piani di trattamento terapeutico. I protocolli di sicurezza e i network di cura territoriale spesso escludono o sottovalutano gli allarmi lanciati dai congiunti, i quali si trovano a gestire la quotidianità della scompenso psicotico senza strumenti coercitivi né supporti assistenziali. La crisi del sistema descritta evidenzia la necessità di riforme che superino la burocratizzazione delle cure a favore di interventi tempestivi e proattivi.
  • Link: https://www.theguardian.com/uk-news/2026/may/14/mental-health-system-broken-says-celeste-valdo-calocane-mother-nottingham-killer

Scuole di Londra sperimentano la Realtà Virtuale (VR) per alleviare l’ansia e lo stress degli studenti

  • Il fatto: Un programma pilota denominato Phase Space, condotto in collaborazione con un trust per la salute mentale del servizio sanitario nazionale (NHS) e analizzato dagli specialisti della University College London (UCL), sta testando l’utilizzo di visori di realtà virtuale all’interno delle scuole londinesi. Il protocollo d’intervento mira a ridurre i livelli acuti di ansia legati alle scadenze d’esame, alla gestione dell’ADHD e a situazioni di stress vissute nel contesto familiare. I primi riscontri mostrano un impatto positivo sulla frequenza scolastica e sul comportamento in classe.
  • Il commento: L’utilizzo terapeutico della realtà virtuale (VR) come tecnica di rilassamento e biofeedback guidato si sta rivelando uno strumento complementare efficace nella psicoterapia dell’età evolutiva. L’immersione in ambienti virtuali controllati e distensivi agisce direttamente sulla modulazione del sistema nervoso autonomo, abbassando i livelli di arousal e offrendo allo studente uno “spazio transizionale” sicuro in cui decomprimere l’ansia da prestazione scolastica. Questo approccio tecnologico riduce lo stigma associato al disagio psicologico tra gli adolescenti.
  • Link: https://www.ucl.ac.uk/news/headlines/2026/may/london-schools-trialling-vr-relieve-pupils-stress

Psicologia cognitiva: l’importanza del processo di “implementazione” nella ristrutturazione cognitiva delle emozioni

  • Il fatto: Uno studio sperimentale condotto nel campo della psicologia delle emozioni approfondisce i meccanismi della “ristrutturazione cognitiva” (reappraisal), ovvero il processo psicologico mediante il quale un individuo modifica intenzionalmente la propria interpretazione di un evento minaccioso per ridurre lo stato d’ansia. La ricerca dimostra che le persone tendono ad abbandonare questo sforzo prematuramente e che, per ottenere un reale beneficio clinico a lungo termine, non basta generare un pensiero alternativo fugace, ma è indispensabile completare la fase di “implementazione”, focalizzandosi attivamente e approfondendo i dettagli della nuova prospettiva.
  • Il commento: Nella pratica clinica psicoterapeutica, in particolare all’interno dell’approccio cognitivo-comportamentale, questo studio offre un’indicazione preziosa. Evidenzia infatti che la comprensione intellettuale o la ricezione passiva di una ristrutturazione cognitiva (anche se suggerita dal terapeuta) è intrinsecamente fragile e destinata a soccombere sotto il peso dell’emozione negativa originaria. Il cambiamento terapeutico stabile richiede un lavoro attivo e ripetuto di consolidamento e implementazione mentale da parte del paziente, affinché la nuova interpretazione diventi la lente predominante.
  • Link: https://www.washingtonpost.com/ripple/2026/05/12/you-can-change-your-emotions-but-its-a/ 

 

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