Sentirsi “intero” in un rapporto: lo “holding” in Shakespeare, Baudelaire, Winnicott

        Noi tutti tendiamo a ritenere cosa ovvia che ogni individuo si senta tutt’uno (e non diviso in frammenti), si senta sé stesso e non un altro, si senta interamente contenuto nel proprio corpo. Perciò, tendiamo a considerare come appartenenti ad un’altra “razza” o “specie”, a noi completamente sconosciuta, i pazienti psichiatrici … Leggi tutto Sentirsi “intero” in un rapporto: lo “holding” in Shakespeare, Baudelaire, Winnicott