
Vol. 7: Totem e tabù e altri scritti (1911-1913)
Il settimo volume è uno dei più ambiziosi dell’intera opera freudiana. Vi convivono testi molto diversi: il saggio sul presidente Schreber, gli scritti sulla tecnica, le formulazioni sui due principi dell’accadere psichico, Totem e tabù. Il lettore vi incontra un Freud che allarga con decisione il raggio della psicoanalisi: dalla clinica individuale alla psicosi, dal setting alle origini della civiltà.
È un volume che richiede misura nella lettura. Non tutti i testi hanno oggi lo stesso valore, e alcune grandi ipotesi freudiane, soprattutto sul versante antropologico, vanno lette come costruzioni storicamente situate. Ma proprio per questo il volume è importante: mostra fino a dove Freud spinge il proprio metodo e quali problemi emergono quando lo si estende oltre la cura.
Il contesto
Sono anni segnati anche dalle prime grandi fratture interne al movimento psicoanalitico, in particolare con Adler e poi con Jung. Molti testi di questo periodo rispondono, direttamente o indirettamente, a queste tensioni teoriche. Freud sente il bisogno di chiarire i fondamenti della tecnica e insieme di rafforzare la portata generale della sua costruzione.
Due passaggi da mettere al centro
Il caso Schreber merita una lettura attenta perché mostra il tentativo freudiano di dare una logica al delirio. Anche dove le sue tesi specifiche non convincono più del tutto, resta importante il gesto clinico: la psicosi non è puro caos, ma costruzione di senso.
I saggi sulla tecnica sono fra le pagine più utili del volume. Qui Freud ragiona su traslazione, posizione dell’analista, inizio del trattamento. Per chi legge in prospettiva clinica, sono ancora oggi un passaggio formativo.
Da dove iniziare
Per un primo orientamento conviene partire dalle Formulazioni sui due principi dell’accadere psichico. In poche pagine Freud espone una delle sue idee più influenti: il passaggio dal principio di piacere al principio di realtà. Poi si può scegliere se andare verso la tecnica o verso le grandi costruzioni antropologiche.
Perché leggerlo oggi
Perché aiuta a capire insieme la forza e il limite del progetto freudiano: la sua capacità di leggere il sintomo, la tecnica e la cultura come forme diverse di uno stesso conflitto psichico.
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