ESTATE 2000: CARCERE E ABUSO

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7 gennaio, 2013 - 20:35

Non avremmo mai voluto trattare questo argomento, in primo luogo, perché mai avremmo voluto che certe cose fossero accadute, in secondo per non essere fraintesi. Ma è da ipocriti non parlare di quanto rientra nei nostri discorsi quotidiani.

Mi riferisco ai presunti pestaggi avvenuti nel carcere di Sassari; dico presunti, anche se da quello che si sente e si legge, sembra siano avvenuti per stessa ammissione degli interessati.

E proprio a causa di tali ammissioni, non riesco a capire e non mi spiego il comportamento dell'intero corpo di polizia penitenziaria.

Vivendo in questo ambiente so benissimo che non tutti… anzi so che la maggior parte di voi agenti è composta da persone perbene e umane. Ma solidarizzare con i colleghi di Sassari, solo perché svolgono il vostro stesso lavoro, questo no! Cosi facendo non da altri siete criminalizzati, ma da voi stessi.

Se certe cose sono realmente accadute, come sembra e per stessa ammissione di quei vostri colleghi che vi avrebbero preso parte, mica potete solidalizzare! È vero che si tratta di un lavoro difficile, disagiato, è vero che ci si viene a trovare in un posto per tanti versi violento, è vero che le strutture sono fatiscenti, e tanti tanti altri è vero… Ma certe cose non potete accettarle nemmeno voi! Non vi hanno messo a guardia di pecore. Non è questo il vostro lavoro. Il vostro lavoro non consiste nel malmenare le persone. Io sono più che convinto che per la maggior parte di voi, non è questo il lavoro.

Il vostro lavoro è difficile, faticoso, logorante, ha luogo in ambienti molto spesso malsani. Il vostro lavoro è però anche quello umanissimo di stare a contatto con persone di per sé sfortunate, persone che voi dovreste aiutare ai fini del reinserimento, della riacquisizione di una fiducia nel prossimo e nella vita. Questo per voi dovrebbe essere gratificante, non altro.

Solidarizzando con i vostri colleghi date un'immagine di voi violenta. Non state affermando che non l'hanno fatto. Sembra che diciate che questo è il vostro lavoro. No: picchiare le persone non è il vostro lavoro! Neanche buscarne, è vero, ma non mi sembra, da quanto si sente e si legge, che a Sassari sia accaduta una cosa simile.

Come sopra osservavo, non vorrei essere frainteso con ciò che mi appresto a scrivere. E' che tra voi purtroppo una minoranza, a dire il vero molto esigua, esiste. Potrei citarvi fatti personali, oppure fatti accaduti ad altri, ma non mi sembra il caso. Tutti, dico tutti noi che viviamo in questi luoghi sappiamo che certe cose sono accadute e accadono. Vuoi per il sovraffollamento, vuoi per le direttive e vuoi per tanti altri vuoi. Certe cose non possiamo nascondercele.

Quanto succede oggi deve aiutarci tutti a riflettere. Deve far riflettere noi, per i quali nulla vale questo luogo invivibile e niente vale la pena per esso. Deve fare riflettere voi che non siete al di sopra delle leggi e che, quando "loro" vogliono e quando gli fa comodo, potete essere anche arrestati e scaricati in qualsiasi momento.

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