Intervista a Francesco Ferrillo

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27 novembre, 2012 - 20:34

(Avanzino, Dinia e Pizzorno )

D: In base alla sua esperienza clinica quanto pu� essere utile la diagnosi di RBD nella diagnosi precoce di Parkinson e nel differenziare il Parkinson dall'MSA?
R: E' un grosso problema perch� se tu hai un RBD puro, senza altra sintomatologia diventa difficile dire ad una persona " guardi, facciamo degli altri esami, approfondiamo�". Noi stiamo facendo questo studio con le neuroimmagini (SPECT cerebrale con Beta CIT) e non � facile dal punto di vista umano dire al paziente " tu hai una malattia che va via con un po' di Rivotril , una sciocchezza, pi� una curiosit�, non � disturbante"oppure " tu potresti avere un Parkinson, una MSA che sta maturando quindi � meglio fare altri accertamenti"; � un problema di difficile soluzione soprattutto perch� quello che c'� da offrire � attualmente niente, non ci sono ancora dati riguardo la neuroprotezione. Io pi� che altro tendo ad intensificare i controlli, a cercare di non perdere il paziente in modo da fare la diagnosi pi� precocemente possibile e di impostare pertanto un trattamento adeguato.
I dati infatti parlano chiaro, non � un'associazione casuale, forse correlata ad alcuni fenotipi, ma non abbiamo nulla per il momento per stabilire in chi � davvero l'araldo del parkinsonismo o dell'MSA o di altro. La SPECT sembra promettente perch� troviamo quasi sempre dei valori bassi o ai limiti inferiori della norma, bassi paragonabili a quelli dei familiari dei parkinsoniani con Parkinson familiare. Solo nel caso dell'avanzamento della ricerca riguardo i fattori di neuroprotezione potrebbe essere davvero utile raccogliere questo segno per una prevenzione reale. Il problema � che molto spesso questo sintomo viene sottovalutato dal paziente "parla nel sonno, l'ha sempre fatto, si agita..", se non c'� la lesione , se non c' � il pugno dato alla moglie perch� uno sogna di essere aggredito � un po' difficile che vengano all'osservazione anche di un centro dei disturbi del sonno. Bisogna cercare di tirarlo fuori dall'anamnesi , e non � cosi semplice, oppure di eseguire l'esame goal standard che � la polisonnografia , con la quale si arriva addirittura a quote del 90% con l'MSA. Inoltre la comparsa di RBD in un paziente che ha una diagnosi iniziale di malattia di Parkinson potrebbe essere confermativo o potrebbe in effetti indicare un' evoluzione verso MSA come spesso succede.

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