DSM E FUTURO DELLA PSICHIATRIA TERRITORIALE
idee, buone pratiche, saperi culturali e saperi scientifici, esperienze, opinioni
di Vittorio Di Michele

Le reazioni dei mass media al decesso in corso di TSO

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18 agosto, 2015 - 19:26
di Vittorio Di Michele

Da Il Giornale del 15 agosto u.s. un articolo di Nino Materi ripropone la problematica dei TSO violenti, mescolando in modo confuso l'accompagnamento e l'esecuzione delle cure. L'articolo suggerisce una via di cambiamento, citando una bozza di progetto ministeriale, che esclude la Polizia Municipale da qualsiasi ruolo e coinvolgendo il magistrato come Istituzione che deve autorizzare il TSO. Curiosamente propone di mettere in carico ai sanitari l'intera catena del TSO (incluso il trasporto immagino) e dulcis in fundo la proposta di TSO spetterebbe ad una commissione sanitaria della ASL. Non pago di cio' riportando la suddetta bozza Ministeriale, riferisce che il Trattamento sanitario Obbligatorio si trasformerebbe in Trattamento sanitario di Sostegno.
Quando le idee sono poche e confuse e si pubblicano, il rischio che si corre e di avere una opinione pubblica che resta disorientata di fronte al problema delle cure psichiatriche coercitive.
Quando sulle pagine di POL.IT noi psichiatri solleviamo questioni tecniche ed etiche del nostro operare, lo facciamo con il consueto senso di responsabilità e con la cura del dettaglio. Ma evidentemente a molti non interessa!

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Commenti

Quale ente o aggregazioni di psichiatri oggi è preposta secondo voi / secondo noi / alla costituzione di un tavolo di discussione deontologico professionale con l'Ordine dei Giornalisti, tale da rendere possibile una radicale modifica della presentazione delle notizie rispetto alla Salute Mentale?

Questo tavolo interverrebbe come CENSURA di dati che noi psichiatri non vogliamo leggere? sia nel senso di colpa del paziente sia nel senso di colpa del medico o altro rappresentante da lui demandato al TSO....

Questo tavolo interverrebbe a ripristinare correttamente il ruolo di tossicomania ed alcolismo negli incidenti stradali mortali, attribuiti ai malati di mente, agli omicidi feroci o dai suicidi da prima pagina, attribuiti alla malattia mentale improvvisa di persone sane di mente fino a trenta secondi prima?

Questo tavolo interverrebbe nella creazione di un sistema di dialogo tale da rendere visibili in modo positivo i sofferenti psichici come ogni altro cittadino? (avrete notato che quando si parla d'amore le coppie che intervengono in radio sono sempre eterosessuali sani di menti belli biondi bianchi e interessanti, a meno di trattare il "caso" a parte in modo speciale)

Questo tavolo interverrebbe per aumentare la vendita di psicofarmaci e la reclusione in manicomi privati oppure nell'apertura dei manicomi privati alla realtà e socialità ed attrezzasse i giudici a procedere per tutti i processi a carico di persone supposte o note sofferenti psichiche per arrivare ad una "giusta sentenza" dalla quale fare derivare una "giusta pena" eventualmente trasformabile in "arresti domiciliari" presso struttura sanitaria (addio alle REMS.... quindi) attrezzando le prigioni a curare i sofferenti psichici come si curano patologie mediche, metaboliche o chirurgiche, acute e croniche?

Per il resto.... I sofferenti psichici hanno DIRITTO alla FAMA
http://www.psychiatryonline.it/node/4543
Tanto per fare un po' di pubblicità anche al mio blog...

Come Editor della Rivista non posso non accodarmia Vittorio nel suo biasimo.
Qui si tratta di seguire norme ed agire con buon senso e senso etico creando altresè le condizioni per le quali NEI RARI MA ESITENTI casi di pericolo si possa agire PER IL BENE DEL MALATO in termini sicuri efficaci e applicati ovunque.
Non si può generalizzare o trasformare da un lato chi interviene in un aguzzino di default dall'altro il paziente in un potenziale costante pericolo.
Sono cose NON VERE ma la praitica ci dice che da un lato non vi è uniformità dall'altro non si può ne si deve generalizzare ma con fatica come sempre CAPIRE e AGIRE A RAGION VEDUTA.
Spesso i giornali più che informazione corretta fanno disinformazione ignorante


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