Conclusioni

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Nonostante i numerosi strumenti elaborati dai diversi ricercatori, siamo ancora lontani dal poter considerare la valutazione standardizzata dei disturbi d’ansia soddisfacente per le esigenze della ricerca in un campo in cui i vari aspetti del disturbo, i sintomi che lo caratterizzano, possono esprimersi in maniera eterogenea e, non di rado, in maniera asincrona tra loro o addirittura anche per il singolo sintomo (p. es., non sempre l’evitamento correla col grado di paura). Allo stesso modo, anche l’effetto del trattamento può manifestarsi in maniera non uniforme ed asincrona. Nel tentativo di cogliere i vari aspetti del disturbo e delle sue modificazioni nel tempo, generalmente si ricorre, oggi, all’impiego di scale diverse. Sarebbe invece auspicabile la creazione di scale multidimensionali capaci di cogliere la complessità del quadro clinico e delle interazioni fra i diversi fattori che lo caratterizzano.

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