Trauma maschile da separazione amorosa e rielaborazione del tutto

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Buona sera, ho letto con simpatia l'articolo sulla "corrente alternata" in amore e volevo condividere con voi una mia riflessione su di una questione a cui da tempo penso. Ovviamente in relazione mie esperienze personali, mi sono sempre chiesto: cosa resta di un amore quando la storia finisce? Dove va? Nel cestino o vive segretamente nell'animo? Vive o è un ricordo bianco e nero? Può dar vita a fenomeni di stranizione.....sono nel presente ma vorrei fosse tutto come prima? Cos'è il ricordo.....negazione rimozione o sublimazione? O un po' di tutto? Questa è l'essenza della sofferenza amorosa: una risposta c'è!!!......ma è nascosta in luoghi profondi dell'animo. Nel nostro e, ancora più difficile e impossibile da raggiungere, nell'animo della persona amata e perduta. È possibile che intimamente l'amore resista alla separazione?! "Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non puo capire". Ho letto le lezioni di Massimo Recalcati su Lacan ed il seminario XX. Sono molto dense e profonde. Il vero amore, se non mi inganno, dovrebbe essere quello che coniuga Desiderio e godimento....quello che parte dalla pulsione per l'oggetto e riesce a dare significato all'amante e all'amata, ma non semplicemente quale oggetto o immagine riflessa dell'amante, ma quale Altro. In altre parole, nell'amore ciascuno deve dare significato e risposta alla solitudine dell'altro e ne deve ricevere contemporaneamente la medesima risposta, ma non solo...... In più, ed in ciò sta la differenza tra amore vero ed amore narcisistico, il partner deve essere in grado di trovare ed attribuirmi il mio vero e reale significato.....deve capire cosa io rappresento per me e non limitarsi ad attibuirmi l'immagine che lui vuole di me. Non è facile capirlo, figuriamoci attuarlo. Ogniuno ha i propri interessi e non so se Amore sia possibile per mezzo dell'amore stesso, cioè della pratica della comprensione, del darsi significato e del cercare di leggere l'altrui significato a vicenda o se, piuttosto, necessiti di fondo una certa compatibilità di linguaggio e di valori tra i soggetti della coppia...... Recalcati dice, in modo condivisibile, che l'uomo è attratto dal pezzo, dall'esemplare unico, dal feticcio, dalla donna bella. La donna invece gode nel sentirsi l'unica. Cosa accade, quando gli interruttori creano il cortocircuito? Nelle lezioni su Lacan si dice che la sofferenza maschile sia maggiore. L'uomo soffre della perdita dell'oggetto. Mi è capitato di rimanere imbrigliato a pensare perchè mi mancasse spesso una fidanzata passata piuttosto dell'altra. Più bellina? Più dolce? Mancanza dell'oggetto o dolore per non aver piu trovato qualcosa che si avvicinasse cosi tanto al Desiderio e alle mie proiezioni? D'accordo la fine della storia genera rimpianto nell'uomo. Cosa accade nella donna? (Conoscerlo può servire ad elaborare il lutto) Recalcati dice che possono soffrire la paura della perdita dell'oggetto ma che una volta perso sono più plastiche nell'elaborazione del lutto. La donna è piu abituta alla castrazione e al sacrificio. Appena trova qualcuno che la faccia sentire unica dimentica tutto? Si tratta di una mania, di un rammendo narcisistico o di vera felicità? oppure: se la storia precedente aveva scavato maggiormente nell'Altro.....nel suo reale significato...... tutto ciò conserva migliore significato?..... Vivo o ricordo sbiadito? Uomini e donne sono davvero cosi diversi?! lo stolking è un fenomeno patologico prevalentemente maschile, cosa prova una donna quando la storia finisce nonostante amore e sentimento ma anche a causa di problemi? Personalmente non ho mai avuto modo di avere una mezza risposta......forse colpa mia o delle persone che ho scelto...... Oppure è il fare femminile che puo amare all'infinto ed anche odiare allo stesso modo?! Grazie

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