JOKER, il nuovo fascista antisistema. Recensione al film.

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8 ottobre, 2019 - 09:00
di: Manlio Converti
Anno: 2019
Regista: Todd Phillips
Joker?
Ha vinto un premio?
Perché?
Perché il protagonista fuma in ogni scena?
Perché uccide i cattivi?
Tremino i Vespa e le D’Urso se i propri “mostri” in prima pagina reagiranno come Joker, con la sua sincerità Anti-Sistema.
Siamo caduti in una trappola mediatica, costruita da Hollywood in un modo eccezionale. Se Thomas Wayne è un presuntuoso politico che esattamente come Trump rappresenta valori fascisti per togliere il sostegno alle fasce deboli della popolazione, Joker è il Beppe Grillo americano, che si fa beffe del Sistema e produce una reazione esplosiva suo malgrado.
L’Anti-Sistema contro un Sistema che è Anti-umanità passa però attraverso un personaggio che induce compassione ed empatia nel pubblico, ci guarda con i suoi occhi profondi, le risate commoventi, i movimenti coreutici espressionisti, i gesti dadaisti volontari o inconsulti.
Avete visto la Paranza dei Bambini? La prima scena di Joker è rubata dal film italiano. Poi tocca alla New York di Woody Allen, ai precedenti film del genere Batman, al Joker del tossicomane Heath Andrew Ledger, all’idea di Chuck Palahniuk di far scomparire un personaggio, a Wim Wenders, ai film comici in bianco e nero di inseguimenti impossibili lungo due sole porte, ai numerosi film di violenza di massa, ispirati alla realtà delle rivolte nere contro lo strapotere del Sistema e via dicendo.
Tutte le persone che ascoltano Joker sono nere… Zorro è un film porno omosessuale… e poi ci sono nani, obesi e ballerine, per aumentare l’effetto empatico nei confronti del protagonista, che fuma in ogni scena, rigorosamente…

E la Salute Mentale?
Ridotta al pretestuoso inganno contro una donna reclusa da un ricco maschio bianco che l’ha abbandonata?
E’ Pirandello!
Ridotta allo stigma del paziente incontrollabile e violento?
Ridotto alla paziente vittima di un partner abusante?
In questi due casi stiamo istillando nelle persone l’idea che fare una violenza di massa o uccidere un “cattivo” sia giusto o che i malati di mente sono “cattivi”?
Le vittime di abuso saranno sempre malati di mente per sette generazioni?
Ha vinto un film contro la Salute Mentale
Ma include un inganno talmente palese…che ci fa capire che lo scopo è proprio quello di empatizzare con la violenza del protagonista, con l’uso incontrollato delle armi per fare “giustizia” e con l’abuso di nicotina.
Un inganno palese che non hanno saputo mascherare in nessun modo.
Il maschio che è alfa, perché bianco, protestante, fumatore, onnipotente, armato, non può che sedurre la donna nera!
L’Anti-Sistema è ancora più fascista del Sistema!!! E voi lo avete premiato a Venezia e il pubblico empatizza con il nuovo Rambo di Hollywood?
L’inganno è palese e ancora non lo avete visto...
Se il maschio alfa non ha mai sedotto la donna nera…
Cosa ha fatto della donna nera, quando se ne è accorto ed è davvero andato a casa sua?
Se l’avesse lasciata stare… sarebbe stato meno virile. Se l’avesse uccisa o stuprata, avreste smesso di empatizzare con lui e con il suo abuso di armi e nicotina.
E invece chissà, meglio pensare alla sua camminata da maschio alfa e alla sua prossima prodezza da fascista Anti-Sistema.

 

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