WEBINAR POL.it: TRA MENTE E CERVELLO: NEUROSCIENZE, PSICOANALISI E FENOMENOLOGIA

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HANNO PARTECIPATO:
Stefano Bolognini, psicoanalista, Past President della International Psychoanalitic Association
Vittorio Gallese Professore ordinario di Psicobiologia e Psicologia Fisiologica, Dipartimento di Medicina e Chirurgia, Unità di Neuroscienze, Università di Parma.
Giovanni Stanghellini Professore ordinario di Psicologia dinamica Università “D’Annunzio” – Chieti e Direttore della Scuola di Psicoterapia Fenomenologico-dinamica - Firenze

RAZIONALE

La biologia è veramente un campo dalle possibilità illimitate
dal quale ci dobbiamo attendere le più sorprendenti delucidazioni.

(SIGMUND FREUD - AL DI LA' DEL PRINCIPIO DEL PIACERE 1920)

 

La psichiatria moderna nasce , nel XIX secolo , con l’affermazione di una teoria pratica della follia interpretata come il risultato della disregolazione delle passioni e di una diminuita capacità morale del Sé che giustificò un trattamento morale , appunto, che Pinel ed Esquirol ritennero efficace per tutti quei casi in cui la follia non era la diretta conseguenza di una lesione del cervello.
La questione della conciliazione dell’organo -cervello e della sua funzione , la mente, attraversa la psichiatria , specie nella sua aspirazione alla annessione alla medicina e alla clinica, animando i dibattiti sull’isteria prima , poi sulle nevrosi , infine sulla schizofrenia , sulla depressione e sulla follia “circolare”. Dentro questi ambiti si definisce , nel XX secolo la separazione fra neurologia e psichiatria la prima ancorata alla dimensione dell’organo e di quanto sia spiegabile con le sue lesioni ispezionate a livello sempre più microscopico, la seconda a un ambito di una nosografia, ancora mai completamente svincolata dalla  definizione del normale e del  patologico, e delle sue conseguenze, pratiche, sul piano sociale.
Il percorso disgiunto fra le due discipline, una pienamente occupata dall’ “oggetto” cervello e l’altra inevitabilmente connessa alla dimensione sociale, nella prima metà del XX secolo ha avuto ulteriori elementi di differenziazione nel dibattito fra strutturale e funzionale , fra deficit e conflitto, fra organico e psichico,  che ha caratterizzato in particolar modo la psicoanalisi ma anche , in parte, molti approcci di tipo psicologico e, ovviamente, tutti gli orientamenti di tipo biologico. A partire dagli anni 60, però, questa tendenza sembra essersi invertita con   una messa da parte la questione della “causa” , perlomeno per la maggior parte dei problemi mentali, e con il consolidarsi di diversi approcci al funzionamento mentale, non solo appartenenti all’ambito psicoanalitico ma, anche a quello fenomenologico e della psicologia, in generale ,  che hanno, costantemente, ridefinito  la questione del mentale e della esperienza personale.
Con il XXI secolo questa convergenza sembra essersi accelerata, non tanto per l’affermarsi di un approccio “organicista” , per usare terminologie del secolo precedente, ma per la progressiva valorizzazione della integrazioni di metodi  e linguaggi per lo studio del fenomeno del sé , della coscienza, e della natura più  profonda della esperienza normale  e patologica  dell’essere persona. Nozioni come quella di inconscio sono diventate di interesse e uso non esclusivamente psicoanalitico e il tema della relazione una premessa imprescindibile a ogni lettura del Se’ e dei fenomeni concernenti.
Obbiettivo dell’incontro è di potere permettere a tre approcci e tre linguaggi che hanno radici diverse, tutte ben identificabili, di mostrarsi le reciproche connessioni e le importanti potenzialità che da queste nascono.
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Commenti

Ottimo incontro. Ciò che piace è l'incontro senza pregiudizio tra discipline diverse e punti di vista diversi di persone che hanno raccontato lo stato delle cose e la loro evoluzione. Si potrebbero dire tante altre cose. Può bastare.

continua la serie dei Webinar di Psychiatry on line Italia sempre gratuiti e sempre di libra fruizione


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