Intervista a: PROF. LUIGI CANCRINI

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5 dicembre, 2012 - 16:05

 

PRESIDENTE DEL COMITATO SCIENTIFICO

DELL'OSSERVATORIO PERMANENTE SUL

FENOMENO DELLE TOSSICODIPENDENZE

 

28/11/2000

 

Domanda: Come è cambiato il panorama delle dipendenze in Italia negli ultimi anni?

 

Risposta : C'è una diminuzione della proposta di eroina, vi sono meno nuovi tossicomani di eroina, il problema dell'eroina resta per la popolazione che invecchia con una lunga storia di abusi e che cronicizza e ha problemi di marginalità, di doppia diagnosi che viene fuori soprattutto perchè sono persone che sono passate attraverso i servizi senza essere curate, con grossi disturbi di personalità per un lungo periodo di tempo coperti dalle droghe (personalita� paranoidi, personalità psicopatiche, gravi personalità narcisistiche). I problemi principali da affrontare, in sintesi, sono quelli della doppia diagnosi, della presenza di figli (tutelare la genitorialità e, nel contempo, salvaguardare i bambini) e della marginalità (persone che entrano ed escono dal carcere).

Ho parlato ora dei tossicomani da molti anni, quelli ne' morti ne' guariti; invece la nuova domanda viene dalle nuove droghe in termini di consumo di massa, ragazzi senza nessuna consapevolezza di rischio che intervistati dicono "noi non usiamo droghe, i drogati sono altri, quelli che usano eroina" e che giocano con la droga. Hanno scarsa percezione dei rischi e scarsissima consapevolezza dell'illegalita� .

Di questa grande popolazione di persone, molte si curano da sole, alcuni ne fanno uso due o tre volte e basta, altri invece ci prendono troppo gusto o non hanno il senso della misura, addirittura certi, anche se non molti, vanno incontro a percorsi di dipendenza, che sono però diversi da quelli dell'eroina, sono sostanze eccitanti, possono portare agitazione frenetica, a dormire poco, mangiare poco, magari a lavorare anche molto, tipo tossicomania da cocaina per intenderci. Per un po' possono essere efficienti, ma magari poi crollano.

 

Domanda: Come può esere differenziata l'assistenza?

 

Risposta: Sono due situazioni diverse da quelle che si affrontavano prima: con i cronici è necessaria la capacità di accompagnamento e di costruzione e di gestione di un rapporto, non basta solo la generosità.

Con i ragazzi c'è un problema di informazione preventiva e di una presenza in grado di cogliere le situazioni di difficoltà e di riportarle nel loro ambito naturale , può essere la terapia familiare o un approccio di gruppo. È chiaro che tutto questo chiede al Ser.T un salto di livello di qualità rispetto alle competenze degli operatori, di adeguarsi come numero e al tempo stesso di cambiare l'ottica.

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