Editoriale
il punto di vista di Psychiatry on line Italia
di Francesco Bollorino

I libri (online) che vorrei...

Share this
8 febbraio, 2013 - 16:15
di Francesco Bollorino

Le tematiche connesse ai rapporti tra libri e tecnologie di rete sono già state da me affrontate in un precedente editoriale del settembre 1999 , credo però, proprio per l'importanza che, in chiave futura, questo rapporto avrà, sia utile ritornare sull'argomento.

Si fa molto parlare, da tempo, sulla possibilità di evoluzione o meglio ancora sulla " certa " trasformazione dell'editoria cartacea tradizionale, sotto la spinta della progressiva integrazione dei progetti editoriali con i sempre più sofisticati strumenti dell'Information Technology.
In queste note vorrei provare più che a tracciare le linee del futuro possibile, a presentare una sorta di "libro dei sogni" che secondo me ha grosse posibilità di divenire realtà, nella misura in cui, come vedremo, il "desiderio" è strettamente connesso ad un sempre miglior utilizzo degli strumenti.

Porcediamo con ordine:
a) è acclarato che in futuro molta dell'attuale editoria cartacea verrà veicolata attraverso un formato digitale, sia esso rappresentato da un file PDF veicolato dalla rete; sia esso una versione HTML della "teorica" versione cartacea, sia esso un testo "on demand" leggibile con lettori dedicati come saranno gli "e-books" di imminente commercializzazione.
b) la ragione "forte" di tale tendenza inellutabile è da una parte il continuo aumento delle spese di stampa spesso non sopportabili nè economicamente convenienti per le tirature limitate tipiche della pubblicistica specialistica , da cui deriva il ribaltamento sull'utente finale di tali spese, dall'altra il progressivo "fondersi" dei media in un unico "canale" digitale omnicomprensivo, per cui la stessa "nozione" di rivista o libro finirà in futuro per essere riscritta in una dimensione multimediale che lascia intravedere grandi potenzialità anche dal lato strettamente "creativo" (ritengo infatti che sempre più sarà possibile in futuro immaginare la nascita di "autori multimediali" in grado di produrre da sé "oggetti" nati e pensati per la nuova realtà comunicazionale che sta esplodendo)
c) all'interno dell'universo della pubblicistica vi sono aree rappresentate dalla manualistica e dalle opere di stampo enclicopedico e quindi, per loro natura, destinate primariamente alla consultazione più che alla lettura "sequenziale" che possono trarre da una loro digitalizzazione e da un loro collocamento in rete benefici, a livello di fruizione ed uso, indubbi e molto spesso superiori a quelli che possono derivare per l'utenza dalla classica versione in carta fino ad oggi predominante anche se sempre più si affacciano sul mercato nuove release che quanto meno offrono "l'opzione digitale" come ulteriore alternativa o come scelta strategica di progetto.

Fatte queste premesse credo possa valere la pena di tracciare le linee di sviluppo che, a mio modesto parere, possono dare quel reale "valore aggiunto" alla pubblicistica on line, condizione indispensabile per sencirne il successo che non può basarsi solo ed unicamente su scelte strategiche fatte da chi i libri li pubblica ma da un vero alto livello di gradimento di chi quei libri bene o male li dovrebbe usare e leggere, pena l'evidente rischio di fallimenti di progetti non così costruiti.
Limitatamente alla pubblicistica di stampo medico scientifico, per altro ambito nel quale sicuramente potranno svilupparsi iniziative significative, ecco il mio personalissimo libro dei sogni:

  1. Lettura e stampa del testo in toto o in parte, sia in formato HTML che in formato PDF per una versione anastatica dell'opera
  2. Ricerca attraverso parole chiave nelle pagine del testo per la creazione di percorsi di lettura personalizzati, l'uotput della ricerca dovrebbe essere un indice che offrisse le due opzioni: html e PDF.
  3. Indice analitico on line reso ipertestuale
  4. Costruzione di un "profilo utente personalizzato" che consenta al lettore di "essere riconosciuto dal sistema e pertanto abilitato a:
    • Ritornare alla posizione dove aveva lasciato il testo durante l'ultima visita (funzione segnalibro)
    • Aggiungere a latere del testo una propria nota rendendola a scelta condivisibile e/ o solo d'uso privato (funzione nota)
  5. Per ogni capitolo dovrebbe essere prevista l'apertura di uno spazio chat di discussione on line con altri utenti interessati all'argomento oggetto della sezione o con l'autore dell'opera
  6. Possibilità d'integrazione ed aggiornamento da parte degli autori del testo (funzione testo aperto)
  7. Creazione di citazioni bibliografiche ovvero possibilità di selezionare un brano e creare un testo con annesso preciso riferimento bibliografico per uso personalizzato da parte dell'utente
  8. Preprogrammata form di ricerca on line su MEDLINE degli ultimi lavori connessi ad ogni capitolo dell'opera.

 

Questa ipotesi di lavoro che potrebbe adattarsi, oltre che per le opere messe on line anche ad edizioni sviluppate su CD-ROM con l'ovvia ed ormai inderogabile opzione di collegamento ad INTERNET ben si adatta, come potete immaginare, alla pubblicistica scientifica sia attraverso una riedizione rivista e ripensata di opere originariamente nate per la carta sia per opere nate oggi che, a parer mio, non possono non prevedere architetture di fruizione simili a quelle ipotizzate in questo articolo, dove all'edizione cartacea, forse ancora necessaria per qualche tempo si affianchi questa versione interattiva non solo al passo con i tempi ma soprattutto in linea con un uso più efficace dei contenuti.
Più l'opera è complessa più la sua versone digitale ha un senso operativo

Ma, limitatamente all'ambito della psichiatria, altre considerazioni si possono fare: esistono nel sapere psichiatrico due anime, una "scientifica" in senso stretto che omologa la psichiatria alle altre branche della medicina strettamente connessa all'evoluzione degli strumenti di indagine strumentali e per sua natura destinata ad una più o meno rapida obsolescenza, una "umana" che mantiene nel tempo intatta la sua validità.
In quest'ottica la rete ha potenzialità ancora non del tutto sfruttate nel campo della digitalizazzione e della "nuova diffusione" di testi non più reperibili o difficilmente consultabili specie per chi è al di fuori di centri di ricerca o abita lontano da le per altro non numerosissime biblioteche specializzate. Io sono convinto che in questo campo potrebbero affermarsi progetti cooperativi in quello spririto di collaborazione e GIFT ECONOMY che tanti risultati straordinari ha dato in questi primi lustri di vita on line.

Un ultimo tema importante connesso con le edizioni on line di testi è rappresentato dal problema dei diritti e della proprietà intellettuale molto dibattuto in questi giorni e comunque passaggio significativo ed ineludibile nello sviluppo futuro dell'editoria on line.
Ci si muove come è noto tra Scilla e Cariddi rappresentate da un lato dalla vocazione libertaria attorno a cui è nata la rete e dall'altro dalla necessità di trovare delle "regole", perchè un dato è certo: chi possiede " i contenuti" li ha pagati o desidera che il proprio lavoro intelletuale sia remunerato, pena non disponibilità degli stessi o "il bagno di sangue" economico che, new o old economy poco importa, automaticamente ne deriverebbe.
La tecnologia può sicuramente venire incontro alle esigenze correlate a questo tipo di problematiche quel che è certo è che in prospettiva quali utenti dovremo attrecciarci ed accettare l'idea che non tutto ciò che è " in rete", per il fatto di "essere in rete" deve necessariamente essere a gratuita fruizione, visto che l'ipotesi di ventuali sponsorizzazioni culturali non si può immaginare come l'unica via percorribile.
Per altro, io credo che sia proprio nello spirito di INTERNET immaginare situazioni, anche slegate da iniziative editoriali classiche in cui un autore "si proponga" e offra il risultatto del suo lavoro intelletuale a pagamento in rete, certo è che non tutti siamo Stephen King.................

 

> Lascia un commento



Totale visualizzazioni: 493