Il gioco d'azzardo nell'era multimediale, P. Nacci - Università di Palermo

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3 dicembre, 2012 - 16:39

Tra le Cyber Addiction più importanti, un posto rilevante è sicuramente da attribuire al Pathological on line Gambling.
Internet appare oggi come la nuova frontiera delle patologie dell'azzardo.
Basta digitare la parola chiave “azzardo” su qualsiasi motore di ricerca per visualizzare centinaia di siti che offrono casinò virtuali. Si gioca da casa, con la carta di credito ad ogni ora della giornata (il servizio è aperto 24 ore su 24), in modo discreto e solitario, garantendo all'utente l'anonimato: basta un computer, un abbonamento ad Internet e una carta di credito. È l'ideale per un giocatore d'azzardo patologico. 
Secondo le ricerche, i giochi d'azzardo più popolari sul Web sono quelli classici da casinò: roulette, black jack, poker e le scommesse sportive.
La maggior parte dei giocatori sono americani ma i siti sono situati principalmente in Europa, nei Carabi, in Australia ed in Sudafrica.
Il gioco d'azzardo on-line è molto più distruttivo delle altre forme di gambling per la “gratificazione immediata” che regala al giocatore vincente, per l'alienazione dalla realtà che produce (per questo definito gioco di fuga) e per la “protezione” che può garantire soltanto l'anonimato della propria casa. 
Il rischio di sviluppare una dipendenza dal gioco d'azzardo è notevolmente aumentato e connesso allo sviluppo di giochi sempre veloci e tecnologici, che ne accrescono tale probabilità, perché è proprio la durata relativamente breve della giocata e l'opportunità immediata di giocare ancora ciò che rende un gioco più appetibile.
Osservazioni cliniche hanno infatti mostrato come la dipendenza dal gioco d'azzardo tecnologico ha un decorso molto più rapido (per alcuni bastano pochi mesi) rispetto alla dipendenza legata ad altri tipi di giochi (di solito dai 3 ai 5 anni). 

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