I MEDICI-GAY ed i pazienti LGBT di ogni medico!
Raccolta e analisi di casi personali, clinici, tra colleghi e di fantasie sull'omosessualità di medici e pazienti.
di Manlio Converti

FOLLIE ANAGRAFICHE

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25 marzo, 2014 - 23:29
di Manlio Converti
Sicuramente nessuno di voi farà caso al fatto che ci siano almeno sette voci nelle cartelle cliniche per indicare l'eterosessualità o ridurre il genere a due sole possibilità, mentre tutti leggiamo della sciocchezza francese su genitore 1 e 2, copiata di recente in Lombardia, come se questa fosse mai rientrata nell'agenda delle richieste della associazioni LGBT.

La burocrazia è un mostro kafkiano per non dire eichmaniano, che riduce tutto a numeri, dai quali dovremmo poter dedurre dati scientifici per le ricerche epidemiologiche.

Tutto questo è impossibile in medicina se esiste una burocrazia che non solo ignora le persone LGBT, ma che ci impone un vissuto eterosessuale o di generi rigidi che non ci appartiene in nessun modo ed al quale, anche volendo, non ci potremmo adattare.

E' altrettanto assurdo, ma è un'invenzione degli stessi burocrati kafkiani o eichmaniani, quella di trasformare le madri ed i padri in genitori 1 e 2.

Lasciare libera la dicutura in modo da riempire con una sola madre, un solo padre, una madre e un padre, un padre e una madre, due madri e due padri era davvero tanto impossibile in Francia ed è davvero impossibile in Italia, per garantire tutti?

"Io sono la MAMMA" protestava giustamente una madre lombarda, di fronte ad un modulo kafkiano e per la prima volta per lei eichmaniano, visto che lo è sempre stato solo per noi persone LGBT e in genere continua ad esserlo in tutte le circostanze in cui si devono presentare i documenti.

Invece di creare un mondo orrendo senza identità i medici LGBT e le associazioni LGBT cercano di creare un mondo libero per tutti e tutta questa storia kafkiana di Genitore 1 e 2 sembra inventata solo per screditare le necessità della popolazione LGBT, che sto cercando di spiegare in questo mio frequente blog.

D'altra parte anche dal punto di vista epidemiologico non ha nessun senso la dicitura Genitore 1 e 2 perché introduce una varianza non significativa, mentre immettere Madre e Padre una volta sola, due volte ognuna, oppure ognuna due volte faciliterà il compito di redazionare studi scientifici sulla CURA PARENTALE, oggi impossibili in Italia.

E' Eichmann il burocrate nazista che si sentiva innocente per avere solo predisposto i treni per le deportazioni, senza averne stabilito l'uso che ne sarebbe stato fatto.
E' Kafkiana invece ogni burocrazia complicatissima che impedisca di produrre e di far funzionare lo stato o le ricerche scientifiche.

In queste due trappole sono per ora chiuse le persone transgender, queer, intersessuali, transessuali, costrette ad essere O maschi O femmine, secondo i loro genitali, che per gli intersessuali non sono neanche esattamente O Maschili O Femminili.

E' Kafkiana l'assenza di voci relative all'Orientamento Sessuale, che impedisce ogni possibile studio epidemiologico tranne nel caso di test HIV, il che causa ovviamente un doppio stigma.

E' Eichmaniana l'assenza di un genere terzo, che permetta alle persone transgender, queer, intersessuali e volendo anche transessuali di identificarsi serenamente, senza pubbliche umiliazioni anche quando si deve votare o prendere un aereo.
E' Eichmaniano sentirsi chiedere se si è SPOSATI ogni volta che si compil un modulo, quando in Italia possiamo avere una storia lunga quarant'anni con lo stesso partner  omosessuale (transgender, lesbica o gay che sia) ed essere considerati reciprocamente degli estranei.

E' altrettanto kafkiano il sistema genitore 1 e 2 perché tra l'altro impone una gerarchia di valori inaccettabile tra i due partner e sottolinea volgarmente l'assenza del secondo in caso di ragazze madri, vedovanze o divorzi, laddove i genitori competenti possono anche aumentare, come tutti sappiamo.

Esiste allora la necessità di imporre un sistema di anagrafica LAICA che permetta a tutti di chiamarsi MADRI e PADRI, ma anche PARTNER e CONVIVENTI, e si spera un giorno MARITI e MOGLI, qualunque sia l'orientamento sessuale e la formazione della famiglia d'origine o appena creata di fatto o legalmente riconosciuta.

Noi Medici LGBT pretendiamo di essere considerati con la stessa forza della signora lombarda MADRI e PADRI dei figli nostri, di quelli adottati o più generalmente co-adottati dal-a nostro-a partner.

Rigettiamo invece alla burocrazia omofoba quest'assurdo tentativo di aver creato in Francia come in Lombardia, per emulazione, questo meccanismo assurdo, che invece di dare a tutti il titoloo di Madre e Padre, pretende di toglierlo sostituendolo con un numero, come facevano appunto sui treni gestiti da Eichmann.

Rileggetevi Hannah Arendt ed applicatelo alle esigenze della complessità familiare moderna: genitori single, coppie etero, coppie gay, genitori transgender, famiglie allargate, vedovanze divorzi , intersessuali e via discorrendo...

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