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Il supporto psicologico alle famiglie delle vittime
di Rossana Putignano

DENISE PIPITONE: NUOVE INDAGINI di Angelo Barraco e Paolino Canzoneri

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26 ottobre, 2017 - 21:57
di Rossana Putignano

Riaperta l’inchiesta su Denise Pipitone. Nuove indagini saranno eseguite dai RIS di Messina sulle numerose impronte rinvenute, nel tempo, negli appartamenti e nelle auto dei sospettati. Attraverso le nuove tecniche di indagine si potrebbe risalire al DNA di Denise o di chi fu responsabile del suo sequestro. All’epoca fu rinvenuta l’impronta di una manina in un luogo dove non avrebbe dovuto esserci. Potrebbe essere quella di Denise? Intanto la fiamma della speranza di mamma Piera si riaccende in attesa di nuovi sviluppi e - ci auguriamo - della svolta.

UN ARTICOLO DI ANGELO BARRACO E PAOLINO CANZONERI

Denise ovunque tu sia auguri per il tuo 17esimo compleanno.  Denise, tesoro di mamma, ti abbiamo cercata e fortemente voluta... poi il 26 ottobre del 2000, come un raggio di sole sei venuta al mondo, accolta con molta gioia e tanta felicità! Sei sempre nei nostri pensieri e nei nostri cuori!! Con amore Mamma Piera e papà Piero. Buon Compleanno Denise”. E’ questo il messaggio di auguri che Piera Maggio, mamma coraggio che da anni lotta per la verità, scrive oggi sulla sua pagina Facebook. Poche parole che ripercorrono un dolore incolmabile che ha avuto inizio l'1 Settembre 2004 nella periferia di Mazara del Vallo, quando l’innocenza di un gioco si è tramutato improvvisamente in dramma e tragedia con la misteriosa scomparsa della sua Denise di soli 3 anni. Un vuoto incolmabile e il dolore latente di una mamma che in questi anni ha gridato a gran voce verità e giustizia per la propria bambina; tante le lacrime versate e gli appelli lanciati: dov’è Denise? Quel primo settembre del 2004 Piera Maggio deve  presenziare ad un corso di formazione e quella mattina alle 8:30 circa affida i due figli tra cui Denise alla nonna materna che abita a pochi isolati di distanza. Denise per poche ore gioca con un cuginetto sul marciapiede serena e spensierata. Nei centri cittadini a bassa densità di popolazione rispetto la grandi città, l'atteggiamento e la vita trascorre sempre come se si vivesse in una comunità calda e accogliente dove tutti si conoscono e il giocare dei bimbi nel marciapiede accanto casa non rappresenta assolutamente nessun rischio o pericolo. Ma qualcuno si avvicina silenzioso, un'ombra nera e incognita che con un espediente trae l'attenzione della piccola. Forse pochi secondi e nel marciapiede non si vede più Denise...rapita, sottratta ai suoi più cari affetti. Sono trascorsi 13 anni e non c’è ancora nessun colpevole per quel rapimento. Le indagini nel corso di poco tempo prendono una precisa direzione che riguarda la pista familiare e piu precisamente Jessica Pulizzi, sorellastra di Denise e minorenne nel 2004 che viene accusata di essere implicata nel rapimento della piccola con la complicità della madre Anna Corona e dell'ex fidanzato Gaspare Ghaleb. Come accade sempre i processi sono lunghi e sfiancanti e le decine e decine di udienze portano i PM a chiedere una condanna a 15 anni di detenzione perchè indizi inducono a ritenere che Jessica possa essere l'autrice materiale del sequestro anche se non ha agito da sola. Mancano prove concrete e Piera Maggio è sicura che si tratti di un rapimento per vendetta. Non si stancherà mai di dire che dietro il rapimento della figlia vi sia gelosia e vendetta perchè Denise e Jessica Pulizzi sono figlie dello stesso padre Piero. Dopo due assoluzioni nei precedenti gradi di giudizio, il 19 Aprile di quest'anno la Cassazione assolve Jessica Pulizzi dall’accusa in concorso in sequestro di minore. Recentemente la Procura di Marsala ha riaperto l’inchiesta inviando ai Ris dei Carabinieri di Messina tutte le impronte rilevate dagli investigatori all’epoca dei fatti. Ma la domanda che tutti si pongono ancora oggi è sempre la stessa: dov’è Denise? Chi l’ha rapita e perché?

 
 

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