CODICE ETICO NBCC PER LA PRATICA DEL WEBCOUNSELING (3 luglio 2000)

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1 ottobre, 2012 - 14:40

 


Standard per la pratica etica del WebCounseling
del NATIONAL BOARD CERTIFIED COUNSELOR
(N.B.C.C.- Usa)
(http://www.nbcc.org/ethics/wcstandards.htm)

Prefazione e traduzione a cura di Gennaro Esposito - redazione Pol.it di Napoli
(e-mail: genesp@libero.it)

Negli USA, la crescita esponenziale deisiti che offrono consulenze psicologiche, offerte di psicoterapia e informazioni sulle malattie psichiatriche on-line, ha favorito la necessità didefinire regole precise e valide per tutti i soggetti promotori di taliiniziative attraverso la costituzione di una Commissione di Esperti Counselorsriuniti nella National Board Certified Counselors (NBCC)(2), una sortadi Taske Force che ha esaminato la pratica della consulenza psicologicaon-line e ha definito dei criteri standars per tale attività professionale.

La NBCC ha rilevato che il counseling vienesvolto in maniere diverse in Internet: dai websites che promuovono semplicihomepage del consulente, ai siti che dispensano informazioni sul counselinge altri che attualmente pretendono di offrire interventi terapeutici insieme al counseling ëfaccia-a-facciaí. Inoltre è stato rilevato che alcuni siti sono costruiti male, editati male e presentati male.

Altri sono gestiti da soggetti anonimi,senza credenziali, mentre altri ancora sono gestiti da professionisti conadeguate credenziali e anni di esperienza professionale. Dopo uníattentaricerca e analisi del fenomeno, la Taske Force della NBCC ha stilato unvero e proprio decalogo del Web-Counseling, uníinsieme di linee-guida perla pratica di questa attività (3). Si è arrivati a definireil Web-counseling come ìla pratica del counseling professionale e dellíerogazionedi informazione che avviene quando un cliente e un consulente sono in localitàdistanti e utilizzano tecnologie elettroniche per comunicare attraversoInternetî.

La novità relativa dell' uso delInternet per il servizio e la distribuzione del prodotto hanno lasciatogli autori degli standard perplessi quando si sono iniziate a creare praticheetiche sul Internet.


Questo documento, come tutti i codici dicomportamento, cambierà non appena le informazioni e le circostanzenon ancora previste si evolvono. Tuttavia, ogni versione di questo codiceetico rappresenta il miglior livello attuale di comportamento passato dalconsiglio d'amministrazione di NBCC.

Come con qualsiasi codice e particolarmentecon un codice come questo, creato per un campo di lavoro che si sta sviluppando,la CCE e la NBCC danno il benvenuto a commenti e idee per un ulteriorediscussione ed approfondimento.

In particolare, lo sviluppo di questi standarddi WebCounseling è stato guidato dai seguenti principi:

  • Questi standard sono intesi per richiamarele pratiche che sono specifiche per il WebCounseling ed per i WebCounselors;
  • Questi standard non devono duplicare gli standarddi non-basati-su-Internet, adottati in altri codici etici;
  • Riconoscendo che la tecnologia evolve continuamentein maniera significativa, questi standard dovrebbero essere rivisti frequentemente;
  • Le problematiche etiche del WebCounselingdovrebbero essere riviste alla luce dei sistemi di distribuzione dell'informazioneche esistono al momento, piuttosto che ogni qual volta gli standard debbanoessere adottati.

I WebCounselors che non sono 'counselorscertificati nazionali' possono indicare nel loro sito web la loro aderenzaa questi standard, ma non possono pubblicare questi standard nella lorointerezza senza un permesso scritto del National Board Certified Counselor.

La pratica delWebCounseling sarà definita come " la pratica dellaconsulenza professionale e dell'erogazione delle informazioni che avvienequando il cliente (i) ed il counselor sono in due distanti localitào a distanza remota, ed utilizzano tecnologie elettroniche per comunicareattraverso la Rete Internet ".

In base al seguente codice etico dellaNBCC riguardante la pratica del counseling professionale, i WebCounselorsdebbono:

1. Rivedere i codici legali edetici che riguardano le possibili violazioni derivanti dalla praticadel WebCounseling e di supervisione.
Le polizze assicurative di responsabilitàdovrebbero essere riviste per determinare se la pratica di WebCounselingè un' attività coperta dalla stessa polizza assicurativa.Gli statuti e le norme locali, provinciali e gli statuti nazionali, cosìcome gli Statuti delle organizzazioni professionali e degli Ordini professionali,che certificano o che erogano abilitazioni provinciali, devono essere rivisti.Inoltre, poichè non si e' ancora stabilito se il WebCounseling debbaavere luogo nello spazio del WebCounselor's o in quello del WebCliente,i WebCounselors dovrebbero considerare con attenzione le leggi del propriopaese per quanto riguarda l' età minima per contrarre un contrattocon un WebCliente (consenso) e la segnalazione di casi di abuso sui minori.

2. Informare i WebClienti deimetodi di crittografia utilizzati per garantire la sicurezza delle comunicazionitra clienti/counselor e supervisori.
I metodi di crittografia dovrebbero essereusati ogni qual volta e' possibile. Se la crittografia non è messaa disposizione dei clienti, i clienti devono essere informati dei rischipotenziali della comunicazione non garantita sul Internet. I rischi possonoincludere l'intercettazione di comunicazioni autorizzate o non autorizzatee/o delle registrazioni delle sessioni di WebCounseling.

3. Informare i clienti se, come e perquanto tempo i dati delle sessioni saranno archiviati.
I dati di sessione possono includeree-mail del WebCounselor e/o del WebCliente, i risultati dei test, le registrazioniaudio/video della sessione/seduta , il resoconto della sessione e le comunicazionidel counselor/supervisore. La probabilità che le sessioni elettronichesaranno archiviate è assai elevata, a causa della facilitàe dei bassi costi della registrazione stessa. Da qui l'aumento del suopotenziale uso nel controllo, nella ricerca ed nei procedimenti legali.

4. Nelle situazioni dove è difficileverificare l' identità di WebCounselor o del WebCliente, prendereopportuni provvedimenti per individuare eventuali impostori, che usanoparole in codice, numeri, o grafici.

5. Quando è richiestoil consenso di un genitore/tutore per fornire il WebCounseling aun minore, verificare l' identità della persona che da' il consenso.

6. Seguire le procedure appropriateche riguardano il rilascio delle informazioni per la conidivisione delleinformazioni del WebCliente con altre risorse elettroniche.
A causa della facilità relativacon cui i messaggi di e-mail possono essere spediti alle sorgenti convenzionalie casuali di riferimento, i WebCounselors devono lavorare per assicurarela riservatezza del rapporto di WebCounseling.

7. Considerare con attenzioneil limite dell' auto-rivelazione dei dati personali presentati al WebCliente fornire la spiegazione razionale del livello di conoscenza del WebCounselor.
I WebCounselors possono decidere di accertarsiche, come minimo, il WebClient abbia gli stessi dati disponibili circail suo provider, ed essere disponibili come se il counseling dovesse avvenirefaccia a faccia (cioè, possibilmente l'origine etnica, il sesso,ecc.). Dovrebbero, inoltre, essere presentati inderogabili ragioni perlimitare la conoscenza dei dati personali. I WebCounselors avranno curadi proteggersi dagli utenti senza scrupoli della rete Internet limitandola rilevazione potenzialmente nociva di dati personali e familiari.

8. Inserire nei propri websitestutti i titoli professionali e le idonee certificazioni ordinistiche pergarantire la tutela dell'utente.

9. Mettersi in contatto con la NBCC/CEEo con lo Stato del WebCliente o con l'Ordine professionale per ottenereil nominativo di almeno un Counselor da contattare al bisogno nell'ambitodell'area geografica del WebCliente.
I WebCounselors che si sono messi in contattocon un individuo per determinare la sua disponibilita' a fungere da Counselor-On-Call(dal vivo, per telefono o via il e-mail) dovrebbe anche accertarsi cheil WebClient sia fornito dei numeri locali del centro intervento crisi,911 e numeri simili, nel caso in cui il Counselor a chiamata non sia disponibile.

10. Discutere con i loro WebClientiriguardo alle procedure di contatto con il WebCounselor quando lui (o lei)è off-line.
Ciò significa spiegare esattamenteogni quanto tempo i messaggi di e-mail saranno controllati dal WebCounselor.

11. Indicare chiaramente nei loro sitiweb quei problemi che ritengono essere inadeguati per il WebCounseling.
Mentre nessuna ricerca conclusiva èstata condotta fin qui, quei soggetti potrebbero includere: abuso sessualecome principale problema, relazioni violente, disturbi del comportamentoalimentare ed i disordini psichiatrici che causano distorsioni della realtà.

12. Spiegare ai clienti la possibilitàdi inconvenienti tecnici.
Il WebCounselor dà le istruzionia WebClients su come e a chi chiamare se si presentano problemi; discutesul modo di contatto piu' conveniente per il cliente quando la chiamatapotrebbe provenire da ogni parte del mondo; accenna ai fusi orari; informasui ritardi dell'invio e della ricezione dei messaggi e-mail.

13. Spiegare ai clienti comefar fronte ad equivoci potenziali legati alla mancanza degli aspetti nonverbali nella comunicazione tra WebCounselor e WebCliente.
Per esempio, suggerendo all'altro di diresemplicemente, " Poiché non posso vedere la sua faccia o sentireil suo tono della voce nel suo messaggio E-mail, non sono sicuro come interpretarequel ultimo messaggio. "


NBCCintroduce gli standard relativi alla pratica etica del WebCounseling -diJohn W. Bloom

Nel 1995 il consiglio d'amministrazionedi NBCC® ha nominato un gruppo di esperti di WebCounseling per esaminarela pratica del counseling online e valutare la possibile esistenza di tuttele edizioni regolari che la NBCC® potrebbe avere bisogno di richiamare.

Il gruppo di esperti ha organizzato unlistserv composto di più di venti individui che hanno avuto esperienza,perizia, abilità ed opinioni specifiche per quanto riguarda la praticadel WebCounseling. Presto questa pratica si è trasformata in unapparente "consigliare" e ha avuto una presenza varia su Internet, daisiti di Web che hanno promosso semplicemente la sede o lo studio del counselor,ai siti che hanno fornito le informazioni sul counseling, ed altri cherealmente ha sostenuto di offrire interventi terapeutici come aggiuntaal counseling faccia a faccia o come solo servizio online.

Alcuni siti sono stati costruiti male,male hanno pubblicato e male si sono presentati. Altri sono stati attivatida operatori anonimi, da individui senza credenziali o con credenzialifraudolente ed alcuni siti sono stati creati da operatori con credenzialiadeguate e con anni di esperienza professionale. Tuttavia queste tuttecredenziali sono basate sulla formazione e sull'esperienza guadagnatenel counseling faccia a faccia e l' attinenza di queste credenziali nellapratica del WebCounseling era sconosciuta.

Nessuno sapeva se la mancanza di inputvisivo determinasse delle differenze nei risultati del processo del counseling.Nessuno sapeva alcunche' sugli aspetti legali del counseling in base alleleggi vigenti nazionali. Nessuno sapeva se esistesse una ricerca relativain qualunque campo della comunicazione in grado di fare la luce su questedomande.

Nel frattempo altre professioni si stavanotrasformando a causa delle comunicazioni elettroniche. In California, peresempio, la Telemedicina non soltanto è stato introdotta, ma èstato legalizzata dalle leggi correnti. E nella professione di counselor,è diventato chiaro che, mentre alcuni professionisti non hanno graditoil concetto di counseling online, nessuno si preoccupava di definire ilnumeri di individui che svolgevano queste pratiche e di stimolare i clientida ogni parte del globo.

Posta questa come priorità minima,il gruppo di esperti di WebCounseling ha iniziato ad emanare una guidadi riferimento per la pratica del WebCounseling. Guida di riferimentoche potrebbe eventualmente dare all'aspirante counselor online una panoramicasu alcuni dei trabocchetti professionali, etici e legali che potrebberoverificarsi, guida di riferimento che si e' evoluta negli standard perla pratica etica del WebCounseling.

Mentre la NBCC® non sostiene la praticadel WebCounseling, si spera che questi standard volontari, adottati formalmentenel 1997, diano ai counselors e ad altri professionisti del settore medico-sanitarioun indirizzo di comportamento necessario a minimizzare in egual misurarischi ed il pericoli per i WebCounselor ed per i WebClienti.

John W. Bloom,Ph.D., NCC
Chair, NBCC® WebCounseling Task Force
Member, NBCC® Board of Directors
September 1997

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