IL SERVIZIO PSICHIATRICO INTERNO NEL N.C.P. DI SOLLICCIANO

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7 gennaio, 2013 - 20:14

(in applicazione della Circolare 577373/99)

Assegnazione di ore psichiatriche al carcere 312 mensili

Assegnazione di ore psichiatriche per la C.C.C.

e per la Sezione per Minorate Psichiche 20 mensili

 

Si resta in attesa della risposta dell'Ufficio IV al progetto di adeguamento dell'orario psichiatrico (56 ore settimanali) e delle figure professionali necessarie per gestire la C.C.C. e la Sezione per Minorate Psichiche, che costituiscono una particolare tipologia di servizi.

Poiché la necessità di provvedere alla C.C.C. sembra ricadere in larga misura -considerato l'esiguo tempo messo a disposizione per l'assistenza in questo settore: meno di 5 ore settimanali!- sulle risorse attribuite al Servizio Psichiatrico per le sezioni ordinarie, sarebbe consigliabile affidare la gestione della C.C.C. a personale direttivo del ruolo sanitario, per legge previsto, che assuma la responsabilità della gestione del luogo e assicuri la continuità che riteniamo indispensabile a un'assistenza adeguata, senza per questo sottrarre energie ai bisogni del resto della popolazione detenuta. Non si estinguerebbe in tal modo la necessità di una integrazione del monte orario da dedicare alla Sezione per Minorate Psichiche.

Assegnazione complessiva 77 ore settimanali (332 mensili)

 

Con questo orario sarà possibile effettuare solo alcune delle funzioni attribuite dalla circolare 577373/99 all'istituendo Servizio Psichiatrico, né si potrà rispondere che in maniera approssimativa ai bisogni di internate e minorate psichiche, sottraendo, per fare questo, energie all'assistenza psichiatrica da offrire al resto della popolazione detenuta.

Si dà per scontato che gli altri Servizi Medici -Internistico, Specialistico e di Emergenza- continuino a seguire i pazienti psichiatrici per la parte che compete loro e che i medici generici e di guardia garantiscano risposte di primo livello, anche nel settore della salute mentale.

Il Servizio Psichiatrico deciderà autonomamente la gestione terapeutica (visite, psicofarmaci, eccetera) del paziente psichiatrico che prenderà in cura.

La creazione di un Servizio Psichiatrico Interno in tutti gli istituti di pena italiani dovrà comportare un'autosufficienza dei singoli istituti e andrà in futuro opposta resistenza a che il N.C.P. di Sollicciano continui a essere individuato come il luogo nel quale trasferire soggetti particolarmente difficili da gestire sotto il profilo psichiatrico. Anzi, la necessità di destinare, parte delle energie assegnate per le sezioni ordinarie, alla C.C.C. e alla Sezione per Minorate Psichiche, renderà Sollicciano un istituto più sguarnito di altri.

Sarà ovviamente privilegiata la parte clinica del lavoro -vale a dire il rapporto con i pazienti più gravi e problematici sotto il profilo psicopatologico- rispetto ad alcuni compiti assegnati sulla carta. Elenchiamo di seguito quelli che difficilmente potremo soddisfare con le energie messe a disposizione:

_ La partecipazione al Gruppo di Osservazione e Trattamento (G.O.T.) sarà possibile solo per il tramite di una relazione. Il G.O.T. riceverà l'elenco aggiornato dei pazienti in carico al Servizio Psichiatrico e potrà di questi chiedere notizia allo psichiatra direttamente coinvolto nel trattamento.

_ Per mantenere rapporti con il Ser.T., il Presidio, il Servizio Nuovi Giunti, le aree trattamentale e custodiale, essendo impossibile con l'orario vigente uno scambio continuativo e non d'occasione, consigliamo di istituire nuovamente una Sub-area Terapeutico-Trattamentale. Sarebbe da prevedere una riunione mensile dei membri di tale area, cui prendano parte almeno una figura direttiva, un medico, uno psichiatra, uno psicologo del Servizio Nuovi Giunti, un operatore del Presidio, uno psicologo del Trattamento, un educatore, un assistente sociale, un operatore del Ser.T., un esponente della Custodia. Tale organismo dovrebbe servire a segnalare le difficoltà emergenti, le situazioni di crisi, la necessità di specifiche prese in carico, nonché a suddividere ragionevolmente il lavoro, così da evitare inutili, quando non dannose, sovrapposizioni su di un solo caso e l'abbandono di altri. Verrebbe in tal modo razionalizzata la distribuzione del lavoro attraverso l'assegnazione concordata della responsabilità terapeutica dei singoli casi a singoli operatori; ciò che si tradurrebbe anche in una responsabilità trattamentale.

_ E' difficile ipotizzare, nella fase presente e con l'orario a disposizione, una ricerca da parte dello psichiatra del disagio inespresso, perché ciò sarebbe impossibile senza stornare energie preziose dalla cura di soggetti riconosciuti malati dai sanitari stessi. D'altronde, l'esperienza trascorsa ha dimostrato come la domanda di accesso al Servizio Psichiatrico possa avvalersi del filtro medico, per non dare luogo a degenerazioni anarchiche e strumentali della richiesta.

Tenendo conto della potenziale evoluzione della Sanità Penitenziaria, abbiamo formulato un progetto che risponda ai criteri dell'assistenza psichiatrica territoriale. Quelle che seguono sono le linee organizzative basilari del Servizio:

_ L'organizzazione si fonda sulla presa in carico personalizzata dei casi, sulla continuità terapeutica e sul lavoro in équipe.

_ Ogni specialista avrà un territorio di riferimento all'interno del carcere, della cui gestione psichiatrica sarà responsabile. Ciò non impedirà che, proprio in base al principio della presa in carico personalizzata e della continuità terapeutica, uno specialista possa recarsi a visitare un suo paziente in una diversa area dell'istituto, dove questi fosse temporaneamente o stabilmente allocato.

_ Per conseguire la sufficiente autonomia indicata dalla circolare e per articolarsi al contempo con le esigenze dell'istituto, il Servizio Psichiatrico Interno dovrà tenere conto delle limitazioni e degli indirizzi forniti dal Direttore e dal Dirigente Sanitario, stabilendo quindi una presenza degli specialisti confacente alle esigenze individuate e indicando lo spazio di raccordo e il proprio referente, con compiti di collegamento interno ed esterno. La centralizzazione del Servizio sarà in C.C.C., dove è previsto il passaggio delle consegne e dove tutti gli psichiatri trascorreranno parte del loro orario.

_ Una volta che lo specialista abbia visitato un paziente -in questa prima fase su richiesta di un medico- sarà lui a stabilire l'eventuale presa in carico e le modalità della terapia da attuare.

_ Poiché sono necessari al lavoro psichiatrico rapporti non occasionali e possibili in tempo reale con i Servizi Psichiatrici Territoriali, con tutti coloro che si occupavano all'esterno del paziente (familiari, volontari, medici e operatori), con l'Autorità Giudiziaria incaricata del caso, con la Difesa, sarà bene prevedere la possibilità per gli psichiatri di comunicare urgentemente con le agenzie esterne utili alla persona sofferente.

_ Non sembra possibile allo stato avere specifiche zone di attenzione psichiatrica, anche perché non risulta esserci personale parasanitario da adibire a queste. L'Infermeria Centrale Maschile continuerà ad essere usata per le degenze degli uomini. Per le Sezioni Femminili sarebbe opportuno valutare se utilizzare nuovamente l'Infermeria, a meno che non si voglia ricorrere alla C.C.C.. Soltanto gli psichiatri potranno dimettere i pazienti da dette aree.

_ I pazienti psichiatrici non dovrebbero subire svantaggi quali il vedersi negato l'accesso al lavoro, ai benefici, alle attività interne. Sarebbe auspicabile anzi che essi non solo fruissero di quanto il carcere offre, ma avessero un'attenzione maggiore da parte degli operatori penitenziari e delle forze di volontariato. A coordinare detti interventi andrebbe adibito in maniera stabile un educatore, che potrebbe acquisire una funzione e una competenza specifiche in tale ambito.

_ E' necessario attivare intorno ai problemi di questi soggetti il C.S.S.A.

_ Viene indicato dagli psichiatri come referente per il Servizio Psichiatrico Interno il Dr. Mario Iannucci, lo specialista con maggiore esperienza nel settore, e come referente per la C.C.C. la Dr.ssa Gemma Brandi, che ricopre da tempo questo ruolo.

_ L'intervento psichiatrico sarà suddiviso per aree, oltre che in una parte ambulatoriale e una parte da destinare all'emergenza in istituto e/o ad una presenza quotidiana in C.C.C..

_ Gli Specialisti potranno farsi sostituire, in caso di assenza, o da Colleghi disponibili facenti parte del Servizio ovvero da Specialisti esterni il cui ingresso dovrà essere previamente autorizzato dalla Direzione.

_ La presenza si articolerà su sei giorni settimanali, escluse le domeniche e le grandi festività.

_ L'orario sarà registrato all'ingresso e all'uscita su apposito registro o su cartolina marcatempo.

_ L'orario ambulatoriale si svolgerà tra le 8.30 e le 17.30, con termine delle visite alle 17.00, dal lunedì al sabato mattina, fermo restando che il sabato pomeriggio potrebbe essere da taluni eccezionalmente utilizzato, non prima di avere chiesto il parere degli addetti alle Infermerie, per completare l'orario in caso di necessità e che in tale giorno è da prevedere almeno una riunione mensile di 2 ore dell'intera équipe.

_ Tra le 17.30 e le 19.30 di lunedì, martedì, mercoledì, giovedì, venerdì e tra le 11.00 e le 13.00 di sabato, è prevista una disponibilità per le urgenze. Lo specialista trascorrerà questo tempo in C.C.C., dove garantire, in caso di mancanza di chiamate dal resto del carcere, una presenza minima giornaliera in detta sezione (tutto ciò in attesa del richiesto adeguamento dell'orario). Fuori da tale fascia oraria l'accesso al Servizio per eventuali emergenze dovrà avere luogo solo in casi di documentata, inderogabile ed effettiva urgenza, dovendosi altrimenti supporre efficace la risposta di primo livello offerta dal S.I.A.S. fino all'orario previsto per le risposte urgenti. D'altra parte le interruzioni dell'attività ambulatoriale in corso vanno considerate antiterapeutiche, mentre il suo debito svolgimento ridurrà nel tempo lo stillicidio delle emergenze.

_ Per quanto riguarda gli interventi a favore dei nuovi giunti, questi saranno effettuati, nella sezione in cui il soggetto verrà ubicato, dallo psichiatra di quella sezione nel giorno previsto per il suo lavoro ambulatoriale, fatte salve documentate urgenze. In tal caso, allo psichiatra che farà la visita urgente tra le 17.30 e le 19.30, dovrà essere comunicato nella richiesta urgente in quale sezione il paziente si trovi. Altrimenti lo specialista si recherà al Transito e, se la persona interessata non fosse lì, la visita sarà rinviata al giorno dopo.

_ Eventuali sconfinamenti dall'orario stabilito potranno essere solo autorizzati dalla Direzione, come la convenzione stabilisce, e non verranno quindi effettuati senza tale autorizzazione. Fatte salve queste occasionali deroghe, non sarà dato al singolo specialista di superare l'orario per cui è convenzionato. Potrà però recuperare eventuali difetti, sull'orario mensile previsto, il mese successivo (come accade per gli psichiatri a rapporto orario degli O.P.G.).

_ Poiché in alcuni reparti è contemplata la presenza di più psichiatri, va prevista per costoro la possibilità di un raccordo, tramite un registro delle consegne, per la segnalazione delle situazioni critiche. Per la C.C.C. e le Sezioni Femminili questo avverrà in C.C.C.; per i Reparti A, B e l'Infermeria Centrale sono da individuare i luoghi dove possa essere depositato detto registro per le comunicazioni tra i membri del Servizio Psichiatrico che fanno capo a quel polo.

_ Le comunicazioni urgenti per il Servizio Psichiatrico vanno date all'Infermeria delle Sezioni Femminili, per essere poi trasmesse allo psichiatra di servizio in C.C.C tra le 17.30 e le 19.30 dal lunedì al venerdì e tra le 9.00 e le 11.00 del sabato, che in tale orario le effettuerà.

_ A, D e H sono gli specialisti per la C.C.C..

_ A, E e H sono gli specialisti per le Sezioni Femminili.

_ B, C e F sono gli specialisti per le Sezioni Maschili del Reparto B.

_ D, G e H sono gli specialisti per le Sezioni Maschili del Reparto A.

_ G ed E sono gli specialisti per l'Infermeria Centrale del settore maschile.

_ F è lo specialista per il Transito Maschile.

L'orario garantirebbe:








_ una copertura ambulatoriale per l'Infermeria Centrale, per la CCC, per il Reparto A e per il Reparto B dal lunedì al venerdì; per il Transito il martedì e il venerdì; per le Sezioni Femminili il lunedì, il martedì, il mercoledì e il venerdì;

_ una copertura per le urgenze dal lunedì al sabato.

_ Stabilito che le ore settimanali a disposizione per l'istituto sono 77, gli psichiatri stipulerebbero convenzioni per il seguente orario:




A convenzionato per 8 ore settimanali

B convenzionato per 8 ore settimanali

C convenzionata per 15 ore settimanali

D convenzionato per 11 ore settimanali

E convenzionato per 9 ore settimanali

F convenzionato per 8 ore settimanali

G convenzionato per 8 ore settimanali

H convenzionato per 10 ore settimanali

Gli Psichiatri

Dr.ssa Gemma Brandi

Dr. Massimo Cantele

Dr.ssa Donatella Donati

Dr. Mario Iannucci

Dr. Riccardo Lo Parrino

Dr. Stefano Salvatori

 

Prospetto settimanale

 




LUNEDI'

A Sezioni Femminili + CCC (4) Pomeriggio

B Reparto B (2 h 10') Pomeriggio

D Reparto A (3 h 30') Pomeriggio H Infermeria Centrale (3 h 30') Pomeriggio

17.30-19.30

H (2 h)

 

MARTEDI'

C Reparto B (4 h) Mattina

E Infermeria Centrale + Sezioni Femminili (2 h + 1 h 40') Mattina

D Reparto A e CCC (3h 30') Pomeriggio

F Transito (1 h 30') Pomeriggio

17.30-19.30

F (2 h)

 

MERCOLEDI'

G Infermeria Centrale + Reparto A (2 h + 1 h 30') Pomeriggio

A Sezioni Femminili + CCC (3 h 30') Pomeriggio

C Reparto B (4 h) Pomeriggio

17.30-19.30

C (2 h)

 

GIOVEDI'

C Reparto B (4 h e 10') Mattina

G Infermeria Centrale (3 h 40') Mattina

B Reparto B (3 h) Pomeriggio

D Reparto A e/o CCC (3 h 30') Pomeriggio

17.30-19.30

B (2 h)

 

VENERDI'

F Reparto B + Transito (1 h 40' + 2 h) Mattina

H Reparto A + Sezioni Femminili + CCC (1h 30' + 1h 10' + 1h) Pomeriggio

E Infermeria Centrale (2 h 30') Pomeriggio

17.30-19.30

E (2 h)

 

SABATO

11.00-13.00

A rotazione B,C,E,F,G,H (20' settimanali a testa)

Riunione mensile del Servizio ogni 4 settimane (30' settimanali a testa)

Eventuale recupero di orario ambulatoriale previsto e non completato, previo accordo con le Infermerie, per effettuare atti clinici rinviabili (relazioni, rapporti con altre aree, eccetera)

L'orario qui riportato e concordato tra i membri dell'istituendo Servizio Psichiatrico, prevede una copertura adeguata -relativamente alle risorse assegnate- delle esigenze psichiatriche delle diverse sezioni.

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