Domande a A. Rossi, Università de L'Aquila

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3 dicembre, 2012 - 19:14

Domanda: Visto il crescente interesse per la sintomatologia cognitiva e le indagini neuropsicologiche nei pazienti schizofrenici, esistono batterie di test specifici, ma anche semplici da utilizzare routinariamente?
Risposta: I test “nuovi” non sono più informativi dei cosiddetti”vecchi test”, un WAISS fatto da un tecnico esperto è un test che dà numerosissime informazioni, non tanto nella valutazione globale, ma se viene analizzato nelle singole sottodimensioni e lo stesso vale per un test di memoria come il memory. E' importante la validazione, poiché molti dei test che sono utilizzati in ricerca non hanno valori normativi sulla popolazione generale, quindi possono essere facilmente utilizzati “prima e dopo” sullo stesso paziente che costituisce il controllo di sé stesso, ma la singola valutazione del paziente è difficilmente interpretabile poiché non ci sono dei valori normativi di riferimento sulla popolazione generale.

Domanda: Quali sono le sottodimensioni più informative?
Risposta: Alcune componenti del WAISS, come la comprensione del linguaggio, possono essere facilmente utilizzate per valutare delle abilità che sembrano essere premorbose, ci sono poi la memoria di cifre che valuta la memoria di lavoro e la sostituzione di cifre e numeri che valuta l'attenzione…Un profilo del WAISS può essere utile anche per valutare l'impatto di interventi non squisitamente farmacologici.

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