Domanda a A. Dotti, Università La Sapienza, Roma

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3 dicembre, 2012 - 18:05

Domanda: Presente e futuro della Psichiatria…
Risposta: Il presente è un momento di transizione; forse viene data eccessiva enfasi al progresso delle Neuroscienze anche quando, in taluni casi, i meccanismi d'azione e gli effetti dei farmaci sono spesso più supposti che reali. L'appiattimento eccessivo sulla biochimica e sulla farmacoterapia rischia di far perdere allo psichiatra la sua “sensibilità” psicopatologica, la sua naturale “competenza” a costruire la relazione col paziente.

Domanda: Si ripropone quindi il dilemma natura e/o cultura?
Risposta: La Psichiatria del futuro non può fare a meno anche degli aspetti socio-culturali. Nella schizofrenia stiamo infatti vedendo che, nonostante i grandi progressi degli ultimi anni, la farmacoterapia senza riabilitazione non è sufficiente….la riabilitazione a mio avviso è un aspetto socio-culturale.

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