Intervista a E. Giacobini, Institutions Universitaires de Geriatrie de Genève, Svizzera

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3 dicembre, 2012 - 18:54

Domanda: Qual'è l'importanza della diagnosi di malattia di Alzheimer subsintomatica? 
Risposta: Il principale beneficio è che quando ci sarà un trattamento, sia esso con un inibitore della colinesterasi, o una vaccinazione, o quant'altro, si avrà la possibilità di “accedere” a milioni di pazienti che oggi non vengono diagnosticati: sarà quindi possibile trattarli in una fase precoce.

Domanda: Si parla di effetti strutturali di alcune molecole, per esempio la rivastigmina. Cosa ne pensa?
Risposta: Tali effetti non sono ancora stati dimostrati; che io sappia non esiste alcun farmaco in grado di produrre effetti strutturali nel senso di un rallentamento della diminuzione di volume di parti specifiche del cervello. Le uniche modificazioni strutturali che oggi si conoscono, tramite studi PET, sono quelle recettoriali (donepezil, rivastigmina). Verranno forniti dei dati ulteriori durante il congresso che si terrà nell'aprile del 2002 a Ginevra.

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