Intervista al dott. Fallica, Catania

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30 novembre, 2012 - 16:33

Nell'ambito delle attività formative il dott. A. Fallica ha tenuto il corso dal titolo Costruzione, animazione ed utilizzo dei burattini nella gestione dei gruppi con i pazienti psichiatrici.

Dott. Fallica può spiegarci qual è lo scopo di tale attività?
La costruzione dei burattini con l'uso di materiale povero, carta crespa e giornali, di facile realizzazione in breve tempo può assumere diversi significati:di intrattenimento ludico, anche in considerazione della facilità di costruzione dei burattini e che generalmente i pazienti possiedono l'abilità prassico-manuale necessaria, che è anche quella filogeneticamente più antica (governata dall'emisfero destro, quello gestaltico). 
o partendo da questo, giungere a un modello facilitante la socializzazione, visto che ogni partecipante al gruppo costruisce un burattino, lo rende protagonista di una storia che inventa e lo può fare interagire con gli altri burattini,
o anche, lavorare sulle problematiche del paziente, fornendogli la possibilità di esprimersi metaforicamente attraverso la storia che il soggetto inventa.

Esistono controindicazioni?
No, al gruppo possono partecipare soggetti con espressioni sintomatologiche diverse, ma ritengo utile ricordare la necessità di non uscire mai dalla metafora, e di fornire risposta alle istanze sorte dall'interazione dei vari burattini all'interno dello specifico setting, non lasciando nulla di irrisolto.

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