INTERVISTA AD A. KOUKOPOULOS (Università di Roma)

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30 novembre, 2012 - 13:41

Qual è la corretta gestione, in termini di farmacoterapia, degli episodi depressivi con una componente ansiosa o di agitazione psicomotoria (la cosiddetta depressione agitata)?

E' necessario trattarli alla stregua di un episodio misto, è di prioritaria importanza interessarsi della componente dell'agitazione psicomotoria da trattare con benzodiazepine, neurolettici a dosi più basse rispetto a quelle usate nell'episodio maniacale o anticonvulsivanti. Quando è finita l'agitazione si possono dare anche gli antidepressivi, ma quello che è importante ricordare che questi stati di agitazione nell'ambito dell'episodio depressivo vengono spesso indotti dagli antidepressivi nel corso della terapia, alcuni cominciano come tali, ma per lo meno la metà sono indotti.

Come bisogna regolarsi nelle terapia a lungo termine dei disturbi dell'umore?

Bisogna considerare che la maggior parte dei disturbi depressivi sono di tipo bipolare, direi pressoché l'80% dei casi, magari con leggere ipomanie o sono depressioni nell'ambito di temperamenti ipertimici o ciclotimici. Quelle poche che sono veramente unipolari, per lo più nell'ambito di temperamenti distimici, possono essere trattate a lungo con antidepressivi come mantinemento, le altre invece con gli antidepressivi tendono a peggiorare sempre, rischiamo di agire in modo iatrogeno peggiorando la ciclicità. 

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