INTERVISTA A R. BRUGNOLI (Università La Sapienza, Roma)

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30 novembre, 2012 - 14:36

Qual è la ragione del crescente interesse dell'OMS per la depressione?

A differenza di altri disturbi psichiatrici che colpiscono più frequentemente alcune fasce d'età, la depressione interessa tutte le decadi d'età: può avere addirittura il suo esordio in età infantile e potenzialmente può “accompagnare” tutta la vita dell'individuo fino addirittura all'età senile. Abbiamo a disposizione circa 70- 80 anni in cui il disturbo depressivo può insorgere e proprio per questa ragione l'OMS, con l'allungamento della vita media, ritiene che tra 20-25 anni la depressione costituirà in assoluto una delle patologie più frequenti a livello mondiale.

Dopo i Paesi anglosassoni anche l'Italia si sta avvalendo di linee guida per la depressione…

Le linee guida non costituiscono un dogma o un “vangelo” inviolabile ma una sorta di rotaia in cui gli psichiatri vengono invitati a muoversi. I Paesi anglosassoni circa venti anni fa hanno iniziato a “strutturare” le linee guida per il trattamento della depressione e dei principali disturbi psichiatrici: negli ultimi anni anche in Italia, grazie soprattutto alla SOPSI, sono state “stabilite” delle linee guida che tengono comunque conto di alcune “peculiarità” del nostro Paese. Non dobbiamo infatti dimenticare che diversi farmaci utilizzati negli USA o in GB non sono disponibili in Italia e che la letteratura americana è più propensa alle “megadosi”. Da qualche tempo sui dosaggi, comunque, si sta assistendo a un cambiamento di rotta: non esisterebbero più dosaggi validi “per tutte le stagioni” ma “personalizzati” per il soggetto in difficoltà.

Gli psichiatri italiani le utilizzano?

La ricerca che ho presentato in questo congresso, realizzata sotto l'egida della SOPSI e che ha coinvolto 750 psichiatri italiani rappresentativi della realtà universitaria, ospedaliera e territoriale, ha valutato i livelli di adesione alle attuali linee guida per la diagnosi e il trattamento della depressione. E' emerso un dato estremamente significativo: un numero sempre maggiore di colleghi tiene conto delle indicazioni delle linee guida.

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