INTERVISTA A ROBERTO BRUGNOLI

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28 novembre, 2012 - 20:54

Domanda. Come è andato il congresso di quest'anno?
Risposta. È andato sicuramente bene, da tutti i punti di vista: dal punto di vista numerico, abbiamo implementato con tutta una serie di sezioni; è stato un congresso operativo dalle 8 alle 24, senza soluzione di continuità dagli ECM della mattina fino alle situazioni serali non c'è stato un attimo di tregua per tutta la durata dei 4 giorni. Questa sera, sabato, è l'ultimo giorno e finiremo alle 23! Grande novità gli ECM (l'anno scorso facemmo un pilota però gli accrediti erano virtuali), abbiamo fatto 9 corsi con una media di 70 persone ognuno per un totale di circa 600 persone al giorno. Grande novità da un punto di vista di attrazione, di presenza di gente, l'accredito possibile in praticamente tutte le sezioni plenarie fascinose, europee importanti condite con i punti di credito che hanno attirato 600-700 persone i primi due giorni, un pò meno (circa 400) il giorno della premiazione dei posters che non dava punti, il che può essere considerato anche di maggior prestigio: nonostante ciò l'affluenza è stata così ricca.
I simposi paralleli sono stati 86 diluiti nei 4 giorni; hanno sofferto un pò della sovrapposizione di eventi (è difficile stare dalle 8 alle 24 presenti, complici le belle giornate). Tutte le sere ci sono stati avvenimenti importanti, divertenti (presentazioni di novità librarie: sono stati dati spazi a colleghi -12- che presentavano novità tecniche o fiancheggiatrici nei confronti della psichiatria ma sempre molto attinenti; l'originale serata con la presentazione dei films sugli androidi con la lettura in chiave psicopatologica, la sala era gremita; questa sera si concluderà con una serata musicale d'alto livello).
Ci sono stati simposi aziendali (11) tutti passati al vaglio della segreteria scientifica, in testa il Prof. Pancheri, per far si che ci fosse marketing ma con un tenore scientifico rigoroso.
D. Una considerazione sull'uso della Clozapina, ad esempio, ma anche di altri atipici nella cura della depressione ex iuvantibus. Ieri è uscito un decreto Sirchia sulle prescrizioni fuori etichetta. Come comunità scientifica, come psichiatri, come potremo utilizzare, ovviamente con un razionale scientificio, farmaci per un programma terapeutico fuori tabella senza incorrere in sanzioni?
R. L'uso dei farmaci atipici negli USA copre il 70-80% delle prescrizioni, di questo l'80% circa viene prescritto non per la schizofrenia ma, ad esempio, per i disturbi della personalità, per la depressione, per il DOC, per i disturbi bipolari: off label. Questi farmaci hanno un maggior utilizzo in stategie terapeutiche per le quali non sono stati prodotti. In una tale situazione sorge il problema: da una parte la scienza, dall'altra la paura di incorrere nelle salatissime sanzioni per aver prescritto un farmaco per una malattia non menzionata nella scheda tecnica. È una situazione un pò preoccupante, anche se non ho sentito ancora di questo specifico lavoro a cui ti riferisci, posso affermare che ormai da 3-4 anni in letteratura si scrive che questi farmaci sono utilizzati con successo nella cura di patologie per le quali non sono stati creati. Staremo a vedere...
D. SOPSI 2004.
R. E' già in cantiere! Il tema è affascinante: “Il ruolo centrale della psichiatria in medicina”. Dopo anni di oscurantismo in cui il paziente andava nascondendo il suo ricorrere allo psichiatra, finalmente oggi iniziamo ad essere riconosciuti come appartenenti a pieno titolo al campo della medicina perdendo quell'aurea da sciamani e stregoni, aiutati in questo dal supporto del neuroimaging (ricordiamoci che un medico viene riconosciuto tale se legge una lastra, commenta esami). È importante dare un messaggio forte: in questo sarà utilissimo l'intervento dei media che sempre ci seguono con attenzione.
D. Il Prof. Pancheri ha dato un taglio europeo alla SOPSI 2003. L'anno prossimo verrà confermata questa inclinazione? Vista la dimensione “cross-over” del programma: sarranno invitati medici non psichiatri?
R. Per quanto riguarda la prima domanda: sicuramente si! In questo ci sarà di grande aiuto la presenza del Prof. Maj, vicepresidente della SOPSI ma anche presidente dell'associazione europea degli psichiatri che potrà garantire la partecipazione di personaggi europei di spicco. L'anno prossimo dovremmo avere, quindi, un forum europeo ancora maggiore (già quest'anno c'erano 35 personaggi di rilievo). C'è anche un programma di riconoscimento di crediti a livello europeo, fattore da non sottovautare. Riguardo al confronto con i medici non psichiatri, al momento soprassediamo rimandando questo appuntamento.
Un ultima considerazione: lavorare con voi è stato, come sempre, un piacere! Confermiamo l'invito per l'anno prossimo sicuri della vostra largamente dimostrata professionalità.

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