Intervita a Gianluigi Mancardi

Share this
27 novembre, 2012 - 20:50

(A. Leonardi)
D: chiediamo al prof. Mancardi un bilancio del suo mandato come segretario della società italiana di neurologia, attualmente in scadenza: che cosa lascia, che cosa spera e che cosa si aspetta?
R: in questi 4 anni vi sono stati 2 presidenti particolarmente attivi, il prof N. Rizzuto e il prof C. Messina, che molto hanno fatto a mio parere. In particolare la SIN ha avuto uno sviluppo enorme sul piano dei numeri, con un notevole incremento del numero dei soci. Questo naturalmente non solo per merito della SIN e del suo direttivo, ma anche per l'esistenza di altri fattori, come la maggiore partecipazione delle case farmaceutiche, il sistema ECM etc. Anche la SIN ha però sicuramente fatto la sua parte, come dimostra ad esempio un altro dato, cioè il notevole incremento del numero degli abstract inviati al congresso italiano, che risulta sostanzialmente triplicato in questi ultimi anni, in particolare dal 1980 al congresso attuale di Cernobbio. Questo dà una chiara idea della vitalità della neurologia italiana.
Un'altra cosa che è stata fatta è la promozione della partecipazione dei giovani neurologici al congresso italiano, potenziando notevolmente in questi anni il numero di borse messe a disposizione, nonché istituendo un riconoscimento per il miglior poster di ogni giornata congressuale. Infine vorrei fare un bilancio più "politico", che però farà sicuramente meglio di me il nostro presidente: assistiamo a un momento di concordia tra le varie anime della neurologia italiana, per esempio quella ospedaliera, quella universitaria, quella territoriale. Lavoriamo oggi in un atmosfera di concordia, e dire anche di "pacificazione", che stà dando e darà i suoi frutti. I neurologi Italiani credo infatti che debbano rimanere compatti, che abbiano bisognodi rimanere uniti, perché hanno più battaglie da combattere in comune che motivi di divisione nell'ambito di loro stessi.

> Lascia un commento


Totale visualizzazioni: 680